Pokémon GO odiato dalla polizia inglese con tantissimi giocatori che violano il lockdown per Coronavirus
La polizia di Rochford, vicino a Southend, nella contea britannica dell'Essex, non è molto soddisfatta del comportamento di alcuni giocatori di Pokémon GO nella regione, visto che li ha accusati di aver violato il lockdown presente a causa dell'emergenza sanitaria da Coronavirus.
In un post sui social media ora rimosso e individuato questa settimana dal Southend Standard, i poliziotti di Rochford hanno criticato questo comportamento. Si potrebbe pensare ad una bravata di ragazzini e invece, questa volta, a quanto pare sono persone adulte. "Durante il pattugliamento, la nostra squadra di polizia ha avuto motivo di parlare con diversi uomini di età superiore ai 30 anni nell'ultima settimana, che sembravano ritenere accettabile frequentare alcuni luoghi pubblici all'interno del distretto, per cacciare i Pokémon" si legge nella dichiarazione.
Ovviamente sui social sono comparsi diversi post di giocatori che hanno analizzato la situazione: "Tecnicamente ti è permesso uscire per 'esercizio' ma non ti è permesso uscire per 'ricreazione'", ha scritto un fan britannico. "Le linee guida sono, come al solito, un po' vaghe, ma se si rimane in piedi a far niente per più di due minuti, tecnicamente si sta infrangendo la legge".
