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Returnal: l'esclusiva PlayStation 5 tiene viva l'anima dell'arcade - intervista

Non è un vero lancio PlayStation fino a quando non c'è un gioco Housemarque. All'alba di PS3, Vita e PSVR c'era Stardust, mentre su PS4 era toccato a Resogun. Per PlayStation 5 tocca aspettare un pelo di più, ma il perché è chiaro: con Returnal, Housemarque fa la sua mossa più ardita e punta tutto su un blockbuster action in terza persona.



Durante l'ultimo State of Play abbiamo potuto dare un'occhiata a Returnal, ai suoi livelli procedurali, all'atmosfera intensa e alle meccaniche dei combattimenti, senza dimenticare quel momento in prima persona al profumo di TP. C'è parecchio da analizzare, e allora l'abbiamo fatto in compagnia di Mikael Haveri, dello studio di sviluppo, e Harry Krueger, director di Returnal.



Eurogamer: È bello rincontrare Housemarque. Il tempo è volato dalla vostra ultima uscita, ben quattro anni, e parecchio è successo da allora. All'inizio dell'anno scorso in parecchi si interrogavano sul futuro di Housemarque con la faccenda “arcade is dead” dopo che Nex Machina non ha avuto i risultati sperati, e poi c'è stato il congelamento del progetto Stormdivers. Ora, però, siete tornati con quello che sembra il gioco più ambizioso e grande su cui avete mai lavorato. Come siete passati da Nex Machina a un blockbuster di queste proporzioni?



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28 febbraio 2021 alle 13:00

Condiviso da Sam Fisher.Piace a 1 persona