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Landflix Odyssey – Recensione

Nato da un progetto Kickstarter, Landflix Odyssey è l'ultimo prodotto di Fantastico Studio, un team tutto italiano artefice anche dell'assurda avventura sparatutto Rainbows, Toilets & Unicorns con cui ha in comune la tagliente ironia e un gameplay solido e divertente. A differenza di quest'ultimo, però, non basa tutta la sua trama sull'irriverenza e il grottesco, ma cerca di costruire un intreccio semplice, ma solido, basato sull'immedesimazione dei videogiocatori nel protagonista, un maestro del binge watching compulsivo.



Cosa c'è di meglio di una serata davanti alla propria serie TV preferita?



Una birra fredda, una delle proprie serie TV preferite e naturalmente il tanto amato schermo televisivo. La pigrizia aveva raggiunto il suo culmine fino al momento in cui il telecomando ha iniziato a non funzionare più. Questo è l'incipit dell'avventura di Larry, una persona qualunque simile a tante altre, con la passione smodata dei telefilm e delle giornate dedicate all'ozio. Sfortunatamente, la sua routine avrebbe presto subito delle catastrofiche modifiche. Infatti, dopo aver raccolto delle strane batterie fosforescenti trovate sotto al divano, il ragazzo viene trascinato all'interno di un buco dimensionale, creatosi dopo aver tentato di cambiare canale.



Il protagonista viene scaraventato in Landflix, un luogo sconosciuto completamente privo di ogni ambiente e caratterizzato solo dalla presenza di cinque schermi bianchi. Per sua fortuna entra in scena un personaggio misterioso che si rivela essere suo zio: l'ingegnoso Dottore Buono. Quest'ultimo spiega a Larry che l'unico modo per tornare nel mondo reale è quello di recuperare le cinque pile del telecomando finite in altrettanti universi paralleli prima che entrino in possesso della sua nemesi: il Dottore Malvagio. Per farlo, egli dovrà affrontare il sogno di qualsiasi individuo al mondo: viaggiare all'interno delle proprie serie TV preferite e vivere in prima persona le vicende narrate.



Nonostante il nome del videogioco, gli universi televisivi da visitare non fanno tutti parte della piattaforma Netflix, almeno per quanto riguarda quella italiana. Per ovvi motivi di permessi e copyright gli sviluppatori hanno dovuto utilizzare dei nomi fittizi, trovando dei compromessi davvero divertenti sia per i titoli sia per aiutanti e nemici: Peculiar Stuff (Stranger Things), Elder Thrones (Game of Thrones), Going Mad (Breaking Bad), Blindevil (DareDevi) e The Standing Zombie (The Walking Dead).



Me lo ricordavo leggermente diverso questo episodio



Landflix Odyssey ha tutte le caratteristiche di un classico platform a scorrimento laterale in due 2D, con nemici e trappole disseminati qua e là e un eroe da manovrare capace di annientare gli ostacoli con i suoi tremendi poteri. Tutte queste caratteristiche vengono, però, inserite in un contesto di gioco che va di pari passo con la serie televisiva che si sta affrontando, soprattutto per quanto riguarda la tecnica segreta di Larry. Se da una parte le sue skill standard: salto e rutto alcolico che stordisce gli avversari, sono comuni per tutti i livelli, egli è equipaggiato con un oggetto o abilità specifico per ogni mondo che ne modifica nettamente le meccaniche. Ad esempio, in Stranger Things il protagonista avrà con sé un dispositivo che gli permetterà di teletrasportarsi nel ”sottomondo”, così da evitare zone altrimenti non accessibili, e in The Walking Dead potrà sfruttare la balestra di Daryl per abbattere gli zombi e scalare le pareti più elevate.



Oltre a raggiungere la fine del livello, Larry dovrà raccogliere le monete disseminate per l'ambiente, necessarie a sbloccare i capitoli successivi, strutturati come delle vere e proprie puntate di un telefilm; oltre ai piccoli gettoni dorati, si dovranno guadagnare anche particolari ticket blu situati in luoghi complicati da raggiungere, indispensabili per poter affrontare i livelli extra, uno per ogni mondo e contraddistinti da un livello di difficoltà davvero alto.



E' davvero interessante anche la scelta degli sviluppatori di inserire dei livelli che ribaltano totalmente il gameplay, donando quel tocco di originalità e imprevedibilità che ricorda moltissimo i cliffhanger e i colpi di scena dell'universo cinematografico e letterario. Scappare da inseguitori guidando una bicicletta, scalare la Barriera con un'inversione dello scorrimento dell'ambiente e una sorta di tower defense in concomitanza di un attacco zombi sono solo alcune delle inattese situazioni che Larry dovrà affrontare prima e dopo aver sconfitto mid-boss e boss finali davvero duri e ben riusciti.

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18 marzo 2021 alle 18:10

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