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Bridge Constructor: The Walking Dead – Recensione

Se siete amanti dei rompicapo, avrete sicuramente messo le mani almeno una volta su un titolo di ClockStone, studio autore della prolifica serie Bridge Constructor. L'ultimo capitolo, pubblicato grazie al supporto di Headup Games, stravolge però i canoni del genere e inserisce una variante impazzita: i morti viventi. Scoprite se siamo sopravvissuti all'orda nella nostra recensione.



Il morto che cammina



Dopo una prolifica collaborazione con la serie Portal di Valve Corporation, che ha permesso di dar vita a Bridge Constructor: Portal, ClockStone ha deciso di alzare l'asticella e cercare di coinvolgere un pubblico ancora più ampio: quello degli appassionati di serie televisive. Se pensiamo a questo argomento, sono pochi i nomi che possono superare in prestigio The Walking Dead, prolifica saga di AMC che narra di un gruppo di sfortunati che tenta di resistere a un'apocalisse zombi. Questo brand, nato fumetto grazie alla mente di Robert Kirkman, è già stato sfruttato per realizzare videogiochi, come i famosi titoli targati Telltale, ma punta a conquistare anche il mondo dei puzzle game a colpi di ponti.



Bridge Constructor: The Walking Dead mette i giocatori nei panni di Miles e Kyra, due sopravvissuti “originali” che si ritroveranno in un mondo pieno di morti viventi e che dovranno sfruttare una grande abilità nella progettazione di ponti per superare numerose difficoltà e magari uccidere definitivamente qualche cadavere putrescente. Durante il loro viaggio, questa strana coppia incontrerà alcuni dei personaggi più iconici della serie, come Eugene, Daryl e Michonne, che offriranno il loro aiuto nella lotta agli zombi. In tutto questo non ci si deve dimenticare dell'anima di Bridge Constructor, che è un puzzle game vecchio stampo in cui anche i centimetri faranno la differenza tra un ponte in grado di salvarci la vita e uno che ci condannerà a morte certa.



Costruzioni mortali



I videogiocatori appassionati della serie si sentiranno a loro agio anche con Bridge Constructor: The Walking Dead, che riprende i canoni classici aggiungendo qualche funzione inedita. La struttura base del gameplay è la stessa di qualsiasi altro capitolo: al giocatore verrà richiesto di utilizzare una serie di materiali per costruire ponti in grado di portare gli eroi dal punto A al punto B, superando questa volta, oltre agli ostacoli, anche i terribili nemici, altrimenti pronti a divorare le nostre carni. La costruzione avverrà mediante comandi semplici e intuitivi che vantano l'aggiunta di una funzione dedicata allo spostamento di blocchi di struttura, perfetta per evitare di demolire grosse aree dei nostri ponti.



Inoltre, diversamente da altri prodotti marchiati Bridge Constructor, sarà il giocatore a decidere quali pedane piazzate saranno piene e quali invece solo di sostegno, funzione resa necessaria dalle nuove missioni presenti in questo crossover. Molto spesso infatti spostarsi da un punto all'altro della mappa non sarà sufficiente, ma al giocatore verrà richiesto di sbarazzarsi di gruppi di vaganti sfruttando strumenti presenti negli schemi, come container, enormi bobine o cassonetti della spazzatura. Molto più che in altri videogiochi della serie Bridge Constructor, sarà quindi necessario spremersi le meningi e trovare soluzioni creative ai problemi, capendo come strutturare le impalcature per ottenere il classico effetto domino in grado di giocare a nostro favore.



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8 aprile alle 17:10

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