Star Wars Jedi: Fallen Order con la patch PS5/Xbox Series: abbiamo testato tutti gli upgrade - analisi comparativa
Possiamo affermare che sia merito del talento e delle capacità degli sviluppatori se molti titoli last-gen tengono bene ancora oggi, quindi perché non usare la potenza extra delle console PS5 e Xbox Series per innalzare la qualità grafica ed i frame-rate di quei giochi a nuovi livelli? Ed è tutto buono e benedetto se l'upgrade viene rilasciato gratuitamente, come nel caso di Star Wars Jedi: Fallen Order.
Ma questo è un caso ancor più interessante visto che il gioco aveva già ricevuto una patch 'back-compat plus', pur non esente da difetti; quindi effettuarne un porting in modo da rendere il gioco un'app nativa next-gen dovrebbe permettere alle nuove console di sbloccare tutto il loro potenziale. La promessa? Texture a risoluzione maggiore, tempi di caricamento migliorati, frame-rate più alti e una qualità dell'immagine complessivamente maggiore.
In realtà, c'è la sensazione che i miglioramenti apportati non siano così eclatanti ma certamente utili, specialmente su PS5, dove la precedente patch non permetteva di abilitare una modalità qualità a 30fps. Precedentemente, infatti, su PS5 c'era solo una modalità performance a 60fps con risoluzione 1200p. Su Xbox la situazione era migliore: Xbox Series X offriva una modalità performance a 60fps e risoluzione dinamica compresa tra 1080p e 1440p, e una modalità qualità con risoluzione dinamica variabile tra 1512p e 4K.
