Void Terrarium ++ - recensione
Quello di cui vi stiamo per parlare è il gioco meno 'SEO friendly' che sia mai stato creato. Sì, perché il titolo originale di Void Terrarium è in realtà Void tRrLM(); //Void Terrarium... roba da mandare dallo psicanalista almeno una mezza dozzina di impiegati Google. Noi comunque continueremo a chiamarlo con il suo nome amichevole, così come amichevole è il protagonista di Void Terrarium, un robottino manutentore che non può non ricordare il tenero Wall-E.
Similmente allo scatolotto griffato Pixar, questa piccola lattina su ruote vive in un mondo ormai morente a causa di una letale contaminazione causata da funghi tossici. Una flebile speranza di sopravvivenza risiede però in una fanciulla di nome Toriko, che troviamo quasi morente all'inizio del gioco. Il prologo-tutorial del gioco serve a riportare in vita quella che potrebbe essere l'ultima persona vivente sul pianeta, ma le pessime condizioni del pianeta rimangono un pericolo costante per la sua salute. Spetterà a noi, accompagnati da un'amichevole I.A., completare una serie di missioni che permetteranno a Toriko di sopravvivere.
Per riuscirci il nostro robottino deve però avventurarsi nelle pericolose Wasteland, combattere esseri mutati e letali macchine, per recuperare risorse utili ad espandere il rifugio (Terrarium) in cui è custodita Toriko e nutrire la sua giovane amica. Gli elementi ludici di Void Terrarium ++ poggiano sulle meccaniche tipiche dei metroidvania/dungeon crawler, ma sconfinano nel sottogenere roguelike senza però mai arrivare a quel punto di non ritorno capace di dividere definitivamente il pubblico.
