Double Pug Switch – Recensione
Con la recensione di Double Pug Switch, titolo di The Polygon Loft, corriamo viaggiando tra le dimensioni. Otis, il protagonista di quest'avventura, però, è decisamente particolare e molto più peloso di quanto ci si possa aspettare. Ce la farà questo curioso eroe a salvare il mondo?
Chi è un bravo cane?
La storia di Double Pug Switch è poco più che un pretesto per lanciare Otis, il carlino del professore di un misterioso laboratorio, in un runner veloce e dinamico. Durante alcuni esperimenti il dispettoso gatto Whiskers decide di distruggere alcuni Fluidoportali, creando una reazione che risucchia entrambi in una dimensione alternativa.
Guidato dalla voce del Professore, Otis dovrà superare una serie d'insidie e gli attacchi di Whiskers, per evitare che il mondo per come lo conosciamo venga distrutto e ricongiungersi al suo padrone. Come detto, la trama non è l'aspetto preponderante di Double Pug Switch, che offre comunque alcuni spunti interessanti e una dose di simpatia di fondo legata al dualismo cani-gatti.
L'intero gioco è tradotto in un buon italiano. Questo, nonostante qualche errore ortografico qua e là, permette anche agli utenti più giovani di avvicinarsi a un titolo colorato, semplice da apprendere e adatto a qualsiasi tipologia di giocatore. Nonostante le carinerie, però, Double Pug Switch riesce anche a essere crudele e punitivo al punto giusto.
Biscotti e portali
Per realizzare il loro titolo, i ragazzi di The Polygon Loft si sono ispirati ai classici platform a scorrimento orizzontale. Per dare pepe però, è stato inserito un elemento tipico degli endless runner. Il cane Otis infatti si muoverà da sinistra a destra senza la possibilità di fermarsi: diventa quindi imperativo schivare i numerosi ostacoli, pena la necessità di ricominciare dall'inizio o dall'ultimo checkpoint.
La maggior parte dei pericoli è rappresentata da piattaforme oppure da buchi da saltare, ma non mancano minacce letali come punte o persino razzi lanciati dal malvagio Whiskers, che capiterà di affrontare assieme ai suoi sgherri negli schemi finali di ogni area. Fin dalle prime battute di gioco viene però introdotta un'ulteriore meccanica, che di fatto è quella che caratterizza Double Pug Switch. Otis ha infatti la possibilità di spostarsi tra le dimensioni, per schivare alcuni ostacoli speciali.
Questa funzione, ironicamente e scientificamente spiegata anche dal Professore, aggiunge un elemento di tridimensionalità al gioco. Ognuno dei due piani è associato a uno specifico colore, rispettivamente blu e giallo, ed è possibile eseguire lo “switch” con la semplice pressione di un tasto. Il tempismo sarà quindi fondamentale per sopravvivere, dato che un cambio troppo veloce o lento comporterà una caduta nel vuoto o magari lo scontro con una parete.

Coda tra le gambe
L'aspetto simpatico di Double Pug Switch non deve ingannare eccessivamente i giocatori. Dietro la semplicità dei comandi e delle meccaniche infatti si celano alcune insidie tutt'altro che trascurabili. I primi livelli scorrono senza particolari patemi, almeno fino all'incontro con il primo di vari boss presenti. Qui la curva di difficoltà si alza sensibilmente e diventa necessario memorizzare i pattern d'attacco per uscire vincitori dalle battaglie.
Nonostante questo, i ragazzi di The Polygon Loft sono stati molto bravi a creare schemi con un buon assortimento di checkpoint. Questo riduce la frustrazione nelle sezioni più complicate, senza contare che molto spesso sarà presente più di una strada per arrivare alla fine del percorso, dunque da un possibile errore potrebbe nascere una scorciatoia inaspettata.
Molto azzeccata anche la scelta d'inserire ben due tipologie di collezionabili. Le monete standard possono essere raccolte in grandi quantità e riottenute replicando i livelli. Le monete viola, riportanti l'impronta di un cane, sono invece gettoni speciali ottenibili in maniera univoca. Entrambe queste risorse servono per sbloccare cappelli per Otis, una variante simpatica che mette ancora una volta l'accento sull'ironia del gioco e che ne aumenta la longevità.

Peli sul tappeto
A livello tecnico Double Pug Switch offre buoni elementi senza strafare. La grafica richiama lo stile spensierato della trama, con personaggi realizzati in stile cartone animato. Diversamente da cane e gatto, gli sfondi sono abbastanza anonimi, così come le strutture. Di tanto in tanto si avrà la sensazione di avere davanti un gioco per smartphone, salvo poi incappare in qualche sporadico effetto speciale che ci ricorda di essere su PlayStation.
Più che discreta anche la colonna sonora, con pezzi ritmati che si adattano bene allo stile rapido e incalzante di un gioco in cui velocità e precisione sono elementi fondamentali. Proprio su quest'ultimo punto l'opera di The Polygon Loft offre il fianco a critiche. In alcune situazioni, soprattutto legate allo spostamento tra dimensioni, i tempi di latenza sono eccessivi e si incappa in occasionali rallentamenti. In altri giochi questa problematica non rappresenterebbe neanche un problema, ma in un endless runner si tratta ovviamente di un problema da tenere in considerazione, specie quando a causa di ciò si rischia di dover ripetere lunghe aree di un livello.
Buona la longevità generale del gioco: al netto di morti e fallimenti infatti sarà necessaria qualche ora per completare tutti i mondi e sconfiggere i vari boss. Ad aumentare la lunghezza dell'avventura ci pensano poi i già citati collezionabili, oltre alla possibilità di ottenere medaglie in base all'abilità nel completamento dei livelli.
Trofeisticamente parlando: un cane e le sue coppe
Se cercate un gioco che possa offrirvi ricompense facili e rapide, Double Pug Switch fa decisamente al caso vostro. La lista trofei del titolo infatti vanta soltanto sedici coppe, Platino compreso. In una manciata di ore sarete in grado di ottenere ogni ricompensa, ricordandovi solo di acquistare cinque cappelli e di abbaiare al perfido Sker. Il cane è davvero il miglior amico dei cacciatori di trofei.
L'articolo Double Pug Switch – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.
