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WRC 10 - recensione

Quando si raggiunge il limite o lo si supera correndo dei rischi o si rimane nella nostra zona di comfort. Questa è la situazione in cui si trova la saga di WRC, la quale ispirata dagli altri capisaldi del genere ha introdotte molte migliorie fino ad un raggiungere un livello di completezza più che soddisfacente già con il precedente capitolo. Ma giunti a questo punto ci si trova di fronte ad un bivio che può determinare le sorti del titolo successivo.



Iniziamo subito dicendo che Kylotonn ha intrapreso la via sicura, quella che ti porta a vedere un bel panorama lungo il tragitto ma che alla fine del viaggio lascia un filo di insoddisfazione, quella sensazione che forse una piccola deviazione per cercare qualcosa in più avrebbe reso il tutto più eccitante. Ma si sa, chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quel che lascia non sa quel che trova.



Non sappiamo per certo se il team francese ha fatto questa considerazione durante lo sviluppo del decimo titolo su licenza dedicato al mondo del rally ma sicuramente è quel che si percepisce poco dopo aver avviato il gioco. Inoltre non crediamo che questa mancanza di coraggio possa semplicemente essere spiegata dal fatto che WRC passerà nelle mani di Codemasters, e quindi più precisamente di Electronic Arts, a partire dal 2023.



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9 settembre 2021 alle 12:41