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Inked: A Tale of Love – Recensione Speedrun

L'amore nei videogiochi è un argomento ormai ampiamente esplorato, ma Inked: A Tale of Love lo fa con una grafica estremamente originale e con una raffinata delicatezza. Siamo sicuri che la storia di un vecchio samurai e della sua amata, Aiko, saranno in grado di farvi battere il cuore e farvi perdere nei suoi stupendi disegni.



L'amore è ciò che conta davvero



Il gioco è in realtà un puzzle game, ma gli enigmi che incontrerete saranno sempre piuttosto semplici e intuitivi. Infatti, la parte più importante di Inked: A Tale of Love rimane quella dedicata alla storia. Questa inizia con una scena pacifica in cui il vecchio e stanco samurai, protagonista del gioco, ripone la sua katana e si dirige dall'amore della sua vita, Aiko. La fanciulla è in procinto di finire il suo dipinto, per poi dirigersi verso casa assieme al suo amato. Giunti nel giardino però, i due scoprono che qualcuno sta ferendo i poveri e indifesi uccellini. Questo li convince a imbarcarsi in un lungo viaggio, per cercare di risalire al responsabile.



I due innamorati sono ben consci di essere in un mondo creato da un artista e, grazie a questo escamotage narrativo, viene intrecciata la loro storia a quello dell'onnipotente demiurgo. La voce narrante, infatti, è proprio quella dell'artista che ha creato il loro mondo e che, con i suoi disegni, sta indirettamente narrando la propria storia personale. Non vogliamo svelarvi di più per lasciare a voi il piacere della scoperta e gustarvi il racconto.



Una grafica particolare…



Inked: A Tale of Love è stato disegnato completamente a mano e utilizzando uno stile unico e piacevole da ammirare. Ogni mondo che visiteremo avrà una tonalità cromatica peculiare e i disegni si adatteranno ad ambiente e colori presenti. Un'opera originale e curata nel dettaglio. Il team di Somnium Games ha senz'altro fatto un gran bel lavoro con il suo titolo d'esordio.



Trofeisticamente parlando: dolce è l'amore se ricambiato…



In Inked: A Tale of Love, ottenendo i quindici trofei presenti riceverete il tanto ambito Platino. Partiamo col dire che dovrete finire la storia almeno due volte. Calcolando che la durata di una singola run si aggira sulle quattro ore, dovrete mettere in conto circa otto ore per raggiungere il massimo trofeo. Non ci saranno sfide troppo difficili però; la maggior parte delle coppe sono infatti collegate alla storia. L'unico trofeo davvero impegnativo è quello che richiede di trovare tutte le tele presenti nel gioco. Per farlo dovrete guardare molto bene tutti i disegni e sperare che non vi sfugga nessun quadro. Fortunatamente si possono selezionare i capitoli da rigiocare e, quindi, andare alla ricerca delle tele mancanti non dovrebbe essere un grosso problema.




L'articolo Inked: A Tale of Love – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

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4 ottobre 2021 alle 10:00

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