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GLO – Recensione Speedrun

Con la recensione speedrun di GLO ci avventuriamo in un mondo oscuro, pronti a portare la luce. Il nuovo titolo di eastasiasoft avrà accesso una lampadina sul mondo dei platform, oppure sarà rimasto nell'ombra?



Un cubo tra i cubi



Se vi aspettate una trama intrigante, GLO vi lascerà tremendamente delusi. Senza nessun particolare preambolo ci si ritrova infatti nei panni di un piccolo quadrato luminoso, in grado di lanciare delle emanazioni in linea retta. Queste sono fondamentali per orientarsi in un mondo totalmente avvolto nell'oscurità, in cui a parte il nostro eroe l'unica cosa in grado di emanare un'aura è l'uscita dai livelli.



Le pareti, totalmente oscurate, presentano però di tanto in tanto delle scritte che svelano una trama semplice e a tratti banale. Lo scopo del nostro quadrato di luce è infatti fuggire dall'oscurità che lo circonda. Trattandosi di un platform bidimensionale, GLO non presenta comunque elementi innovativi se non l'assenza di luce (elemento però già visto anche in opere come l'ottimo Candelman).



Salta che ti passa



Nei vari livelli che compongono GLO l'unica cosa che viene richiesta al giocatore è di arrivare dal punto A al punto B. Tra il quadrato e il traguardo si frappongono numerose barriere, nemici e ostacoli identificabili solo lanciando alla cieca le proprie emanazioni. Per quanto questo elemento sia interessante, verrà rapidamente a noia. GLO è infatti un trial and error molto semplice, che con un minimo di abilità può essere portato a termine da qualsiasi giocatore.



I più competitivi possono inoltre affrontare una modalità speedrun, che richiede ovviamente di essere il più veloci possibile. Niente di clamoroso, ma sicuramente una scelta che permette di aumentare la longevità di un titolo comunque molto breve. I più abili impiegheranno una manciata di minuti a terminare l'avventura, gli altri magari un pomeriggio o due. Nulla di stupefacente da segnalare nemmeno analizzando il comparto tecnico: la grafica è semplicissima, con elementi che sembrano presi da vecchi cabinati, mentre la colonna sonora non riesce mai a farsi ricordare.



Trofeisticamente parlando: non devo nemmeno finirlo



La particolarità della maggior parte dei giochi di eastasiasoft è un Platino molto facile. GLO non fa eccezione, con una lista trofei che non richiede nemmeno di completare il gioco. Per ottenere la massima ricompensa è sufficiente arrivare alla fine dei primi trenta livelli, morire cinquanta volte e completare una serie di azioni legate alla storia. Una vera e propria luce in fondo al tunnel.




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19 ottobre 2021 alle 10:00