Dying Light su Switch: un altro miracolo portatile?
Lo scorso mese lo sviluppatore Techland ha rivelato che il suo gioco survival horror open world, Dying Light, sarebbe arrivato anche su Nintendo Switch. Considerando la sconfinata grandezza del mondo di gioco e il fatto che sia stato inizialmente pensato per girare a 30fps sulle più capaci PS4 e Xbox One, ci è venuto automatico domandarci se questa conversione sarebbe stata valida. Sorprendentemente, la risposta è positiva. Dying Light su Switch arriva con ovvi compromessi tecnici, ma nessun contenuto è stato tagliato, le performance sono decenti e la qualità dell'immagine è migliore di quanto ci saremmo aspettati, specialmente in modalità portatile.
Per certi versi, questo porting segue la tendenza delle tante conversioni per Switch, ovvero mandare a 30fps contenuti che erano inizialmente programmati per girare a un frame-rate doppio (un modo molto semplice per risparmiare risorse CPU e GPU). Ma la risoluzione può a volte ridursi drasticamente, causando immagini sfocate e piene di artefatti. E poi c'è il concept open world pieno di dettagli granulari, una vera sfida per la banda di memoria e per la CPU del Tegra X1, ma è un ambiente aperto che deve necessariamente essere renderizzato con sufficiente qualità in un gioco simile.
