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Okinawa Rush – Recensione

Okinawa Rush approda su Nintendo Switch dopo essere uscito su PC tramite Steam, su PlayStationXbox grazie a un impegno di crowdfunding interamente finanziato in brevissimo tempo su Kickstarter. Il team di sviluppo composto dall'unione delle forze di Storybird GamesSokaikan Limited, si concentra nella creazione di un titolo in stile Platform 2D e Picchiaduro a scorrimento laterale. Entrambi generi erano molto in voga negli anni '90 ma risultano capaci di destare il cuore dei nostalgici anche oggi: dal supporto dei publisher No Gravity Games e Just For Games prende quindi vita un titolo complesso, sfaccettato e divertente in piena pixel art.



Andiamo quindi insieme a scoprire Okinawa Rush.



Un esercito oscuro di ninja dal nome di Black Mantis prende di mira il territorio di Okinawa, un'isola del Giappone dove si crede sia nato il karate. Il cuore puro delle arti marziali è quindi in pericolo e il compito di proteggere l'onore della sacra arte marziale spetta a Hiro, Meilin e Shin, tre maestri in discipline diverse e con diversi stili di combattimento ma accomunati dal solo obiettivo di sconfiggere il clan nemico.



I tre eroi dovranno proteggere la leggendaria pergamena di Hiro Yashima, capace di donare abilità marziali soprannaturali, evocando fiamme e suoni al fine di sconfiggere chiunque.



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Anche la trama di Okinawa Rush è molto evocativa della visione delle arti marziali tipica degli anni '90; con il mito di Karate Kid e con la profonda spiritualità infusa nei dojo televisivi sono cresciute generazioni di giocatori e sognatori, rimasti tali ancora oggi grazie alla capacità di riproporre tipica dei media odierni.



Sotto il punto di vista del gameplay, Okinawa Rush si presenta molto bene anche rimarcando fortemente una grafica in pixel art. I movimenti dei personaggi sono davvero molto precisi e fluidi e la sensazione tipica di legnosità che questo genere infondeva è da dimenticare. Il parco mosse, poi, è qualcosa di spettacolare: ognuno dei tre personaggi non si limita semplicemente a usare pugni e calci; in pieno stile Street Fighter è possibile utilizzare tecniche complesse come l'hadoken e molto altro.



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Questo aggiunge un'incredibile profondità a Okinawa Rush che, unita alla capacità di parare qualsiasi oggetto con un colpo, dona al titolo lo spessore dei picchiaduro. Il set di mosse qui riportato è solo un esempio:



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Anche gli avversari hanno mosse tipiche e pattern d'accatto variegati e riconoscibili, che donano al titolo una complessità che costringe il giocatore a valutare come affrontare i nemici senza buttarsi a capofitto nella mischia. I boss poi sono tutti ben caratterizzati e complessi, e costringeranno il giocatore a svariati tentativi prima di poterli sconfiggere ma occhio… i crediti per il continue non sono infiniti.



Per quel che riguarda la grafica di Okinawa Rush, possiamo dire che lo stile volutamente povero in pixel art non mina la costruzioni di animazioni piacevoli e fondali complessi dotati tra l'altro anche di diversi segreti da scoprire. Ogni personaggio poi è costruito in maniera articolata dando quindi unicità e fluidità ai movimenti e ai pattern di attacco.



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Le innumerevoli cutscene cinematografiche illustrate a mano in stile retrò donano infine complessità alla storia che, senza pericolo di spoiler, dona finali diversi a seconda del personaggio con cui affronterete la trama principale. Esiste anche una modalità videogame, volta al mero “menar le mani” che fornisce un'elevata rigiocabilità al titolo.



Rigiocabilità supportata inoltre dal multiplayer cooperativo che permette di affrontare Okinawa Rush in due, cosa che non è solo apprezzata ma consigliata a tutti soprattutto vista la possibilità di effettuare combo a coppie davvero belle da vedere e devastanti all'atto pratico.



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Infine, a completare il pacchetto offerto da Okinawa Rush troviamo un negozio dove comprare oggetti per personalizzare il vostro dojo tramite un mercante che si trova in tre diverse aree di gioco dove potrete spendere i soldi accumulati falciando nemici e scoprendo segreti.



Se all'interno della palestra utilizzerete oggetti particolari in particolari combinazioni chiamate “Bonus Feng Shui”, otterrete inoltre un power up delle statistiche del vostro personaggio o lo sblocco di abilità segrete.



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Difficilmente un titolo è esente da difetti ma, considerato nel contesto “omaggio agli anni ‘90”, con tutti i pro e contro che questo comporta, si può affermare che il lavoro di programmazione di Okinawa Rush sia perfetto.




Okinawa Rush è un titolo molto particolare. Costruito sul connubio semplicità e profondità, risulta incredibilmente stratificato e profondo sia nel gameplay sia nella storia. Il parco mosse dei personaggi selezionabili riesce a stupire per complessità e profondità, e la longevità, unita alla modalità arcade, offre una quantità di ore di divertimento degna di nota. L'unico difetto, se così si può definire, è che, se non piace il genere proposto, questo titolo non vi farà cambiare idea essendo un'incarnazione, per quanto più complessa e articolata, dei platform/picchiaduro a scorrimento anni Novanta.



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26 ottobre 2021 alle 17:30