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Godstrike – Recensione Speedrun

Il nuovo protagonista delle recensioni speedrun è Godstrike, un interessante twin stick shooter con elementi da roguelite sviluppato da OverPowered Team, edito da Freedom! Games per PlayStation 4 e PlayStation 5.



Maschere di potere



La magia divina del mondo è stata divisa fra più clan, i quali si combattono per il dominio su tutte, grazie a delle maschere avute in dono come simulacri di poteri ancestrali. Cinque di queste sono cadute nel volere malvagio della sesta che sta cercando di riunirle per assoggettare la realtà.



Solo una sembra mancare, la settima maschera, rinvenuta per caso da Talaal. La nostra protagonista si troverà pertanto immischiata in una guerra sovrumana che non le appartiene, contro un ciclo apparentemente impossibile da spezzare. La trama non risulta il cuore della produzione, ma si configura come un discreto collante con il suo gameplay.



Adrenalina a tempo



Come da manuale del genere, il gameplay di Godstrike è frenetico, movimentato e votato tutto allo spara e schiva. Attraverso una visuale dall'alto, controlleremo la nostra eroina mentre con il semplice uso di un analogico potremo dare battaglia. Per trionfare, disponiamo di abilità attive e passive per un totale di quaranta distribuite lungo il corso dell'avventura. Queste ultime si ottengono vincendo le battaglie e possono essere equipaggiate a gruppi di quattro, mentre le prime hanno un costo vitale, legato al tempo.



Ecco la vera chicca del titolo: Talaal ha quattro minuti a disposizione per battere il boss di turno, ma ogni abilità primaria usata non farà che diminuire i secondi, ovvero i suoi punti vita. Conquistati i vari poteri, sarà poi possibile personalizzare il proprio arsenale nell'hub centrale prima di ogni incontro. La progressione è costruita proprio da scontri con personaggi imperiosi, giustificando un livello di difficoltà tarato verso l'alto e una longevità sì ristretta, ma molto soggettiva. Il design dei nemici è abbastanza ispirato e, in generale, Gostrike merita un plauso per una direzione artistica piuttosto ispirata.



Trofeisticamente parlando: boss su boss… su boss



Il concept dietro Godstrike si riflette anche sulla gamma dei trofei proposti. Essendo basato su scontri con dei boss, le statuette sono tutte incentrate sulle vittorie contro questi, tranne per una manciata i quali chiedono di evitare danni o di morire più volte. Sono ventidue trofei distribuiti fra tre di bronzo, undici d'argento, sette d'oro e l'agognato Platino, ma potete scorrere tutti i trofei sul nostro forum PlayStation Bit.




L'articolo Godstrike – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

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28 novembre 2021 alle 10:00

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