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Phogs! – Recensione

“La maggior parte delle persone che hanno un cane, alla lunga imparano a obbedire al loro amico a quattro zampe” – R. Morley



Di creazioni folli su PlayStation se ne sono viste tante, ma Bit Loom Games e Coatsink cercano di stupire i giocatori con il curioso Phogs! Saranno riusciti i simpatici cani Rosso e Blu a conquistarci? Scopritelo nella nostra recensione.



Can che abbaia…



Dopo aver passato svariate ore sul recente Katamari Damacy Reroll di Bandai Namco tutti i giochi, anche quelli più strani, potrebbero sembrare normali. Il condizionale è d'obbligo, perché avevamo fatto i conti senza il proverbiale oste, che in questo caso veste i panni dello sviluppatore inglese Bit Loom Games, in grado di proporre ai giocatori un titolo sopra le righe come Phogs.



La trama è tanto semplice quanto coinvolgente: i giocatori saranno infatti chiamati a soddisfare i bisogni primari di Rosso e Blu, due cani che hanno la particolarità di condividere un unico corpo tubolare. A caldo, Phogs ci ha riportato subito alla mente uno dei primi lavori di House House Games, il curioso Push Me Pull You, a causa dello stile vermicolare del protagonista (o meglio, dei protagonisti): come vedremo però le meccaniche sono decisamente diverse, dato che quello di Bit Loom Games è un puzzle game con alcuni elementi platform in grado d'intrattenere giocatori giovani e meno giovani e focalizzando l'esperienza sulla cooperazione.



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…morde!



Quali sono i desideri più profondi di un cane? Sicuramente dormire, mangiare e giocare, punti su cui si articola anche la breve ma intensa campagna di Phogs. Dopo un breve schema tutorial infatti si verrà lanciati in un'esperienza a metà tra l'astratto e l'onirico, in cui si dovrà manovrare il cane bicefalo in una serie di livelli di difficoltà crescente per riuscire appunto ad appagare gli istinti animali di Rosso e Blu. La struttura dei livelli è basata sulle due uniche abilità dei protagonisti, che saranno quelle di mordere determinati oggetti per interagirvi, come bottoni, palle e anelli, e di allungare o accorciare il corpo condiviso a piacimento, oltre ovviamente alla possibilità di muoversi senza però poter saltare.



Nulla di davvero complesso, quindi, ma le soluzioni studiate da Bit Loom Games sono davvero geniali e riescono a stimolare la creatività dei giocatori, obbligandoli a sperimentare e soprattutto collaborare per superare le varie aree. Capire, ad esempio, che mordendo una pompa dell'acqua è possibile fare da tubo vivente e irrigare una serie di piante da usare come pedane è uno degli elementi più intriganti di Phogs, capace come detto di mantenere sempre attiva la mente del giocatore nonostante il ritmo dell'avventura si adatti a partite mordi e fuggi senza pensieri.




A cuccia, bello!



Tutto quello che Phogs ha da offrire nella sua campagna di circa cinque ore è fruibile sia in singolo, utilizzando un solo DualShock e controllando entrambe le teste, sia collaborando con un amico online oppure in locale. Proprio la modalità cooperativa è il vero punto di forza di un titolo che è letteralmente in grado di trasformarsi se giocato in compagnia, diventando una fenomenale fonte d'intrattenimento e perfino di costruttive litigate per decidere cosa fare e come farlo, proprio come due cani che si contendono un osso. A partire dal semplice movimento, per arrivare alla risoluzione dei puzzle più complessi (ma a dire il vero mai impossibili), tutto è una questione di collaborazione e di sincronia: una coppia affiatata sarà in grado di emergere vittoriosa anche dalle sfide più impegnative, sfruttando le abilità dei cani affidate ai grilletti dorsali e magari scambiandosi uno sguardo d'intesa sfruttando anche le simpatiche emoticon attivabili con i tasti frontali.



Proprio la ridotta quantità di tasti da sfruttare, a conti fatti due più la levetta di movimento, permette a chi volesse affrontare un'esperienza ancora più folle di cimentarsi nell'avventura dividendo il controller con il proprio compagno. Il lato sinistro è quello assegnato a Blu e quello destro a Rosso, una vera e propria sfida nella sfida che richiede un'ulteriore abilità nella collaborazione per spartirsi un singolo DualShock e lavorare come una squadra. Chi preferisce conservare la sua individualità può comunque optare per la classica partita con due pad, per evitare strattoni e ulteriori diatribe, perdendosi però un'ulteriore fetta di divertimento.



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Biscottino?



Nonostante la brevità della campagna, Phogs offre ai giocatori numerosi appigli per continuare a esplorare i desideri di Rosso e Blu. Il team di Bit Loom Games ha infatti nascosto all'interno dei livelli una serie di collezionabili, come ossi e buffi personaggi, che potranno essere recuperati sia per puro piacere di completamento, sia per sbloccare una serie di addobbi con cui agghindare questo buffo animale a due teste. Fiocchi, elmetti e chi più ne ha più ne metta, tutto per permettere ai giocatori d'immedesimarsi e creare uno stile unico, lasciando ovviamente che le due teste possano pensare in maniera indipendente e vestirsi come vogliono.



L'intera avventura di Phogs punta su questo stile scanzonato, sfruttando una grafica decisamente “kawaii”, per dirla in giapponese, fatta di tanti elementi che caratterizzeranno le tre aree principali del gioco. Il mondo del sogno sarà pieno di morbidi cuscini e orsacchiotti, quello del cibo ricolmo di gustose prelibatezze e quello del gioco costellato di palline e persino di videogiochi vecchia scuola. Tutti gli ambienti sono resi ancor più brillanti da una serie di tinte pastello che ricordano gli album da colorare e che rendono Phogs perfetto sia per i giocatori giovani che per i più grandi. A supportare questo stile troviamo una colonna sonora che fa da semplice cornice all'avventura ma che, tra un latrato e l'altro del nostro cane, fa sempre il suo dovere e non viene mai a noia.



Trofeisticamente parlando: coppe in un boccone



La lista trofei di Phogs vanta la bellezza di trentuno coppe, tra cui spicca anche uno scintillante Platino. Per addentare la massima ricompensa è sostanzialmente necessario portare a termine l'avventura raccogliendo ogni collezionabile e facendo attenzione a qualche richiesta semplice ma curiosa. Niente d'impossibile comunque, soprattutto per i cacciatori più esperti, il che rende Phogs perfetto per spezzare tra una lista corposa e l'altra, in compagnia magari di un amico.




L'articolo Phogs! – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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22 dicembre 2021 alle 17:00

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