Skully – Recensione
Eravamo rimasti impressionati e incuriositi da Skully sin dal primo trailer di annuncio, nel quale questo simpatico teschietto saltava e rotolava sulle spiagge di un'isola tropicale. Per la nostra recensione abbiamo esplorato e volato in lungo e in largo, imparando a governare Skully e le sue molteplici forme.
Uno, due… quattro
Su una misteriosa isola remota, un teschio affiora sulla riva e viene risvegliato da una enigmatica divinità. Soprannominato Skully, l'essere appena rianimato deve mettere fine a una disputa. Uno scontro tra tra i tre fratelli della divinità, il cui litigio mette a repentaglio la loro isola. Il destino ha dato a Skully una seconda chance nella “vita” e la sua avventura lo porterà attraverso uno strano paradiso mentre cerca di porre fine al conflitto che affligge la sua terra.
Con una premessa non tra le più originali, veniamo catapultati direttamente sulla spiaggia sulla quale tutto ha inizio. Sviluppato da Finish Line Games e edito da Modus Games, Skully è un semplice teschio riempito di argilla e già da subito possiamo capire quanto divertente sia portarlo a spasso. Viaggeremo attraverso sette ecosistemi diversi, divisi in diciotto livelli, nei quali potremo sperimentare un po' tutte le situazioni che si possono immaginare.

A mettere un po' di pepe all'esperienza ci sono tre diverse mutazioni possibili. La prima, consente di avere moltissima forza e di distruggere oggetti con delle crepe. La seconda è destinata alla telecinesi, con la quale spostare oggetti per la risoluzione di puzzle. La terza è dedicata all'agilità e con il doppio salto (che Skully “base” non può fare) avremo modo di scalare pareti apparentemente impossibili. Cosa sorprendente, tutte le forme possono essere presenti contemporaneamente, dando modo di risolvere rompicapi anche piuttosto complessi.
Rotolando verso Sud…?
Nello svolgersi dell'avventura vedremo in fretta le difficoltà che il gioco pone. Essendo fortemente basato sulla fisica, è necessario che tutto debba essere ben calibrato, per evitare la frustrazione. Purtroppo non è così e anche a causa di un posizionamento non eccellente dei checkpoint, alcune sezioni rischiano di diventare troppo spesso mortali. Infatti Skully è fortemente danneggiato dall'acqua che, manco a dirlo, circonda le aree di gioco. Anche la telecamera non aiuta, andando spesso a essere un nemico aggiuntivo e una difficoltà artificiale.

Ripetere molte volte alcune parti più complesse, in un sistema basato sostanzialmente sul trial and error, permette di padroneggiare sempre meglio i controlli. Consente anche di andare ad allungare un brodo che altrimenti potrebbe essere più corto, dando la possibilità di terminare l'avventura in poco più di cinque ore.
Skully, crea la tua storia
L'alternarsi continuo di trama raccontata mediante dialoghi esilaranti e sezioni di gioco, aiutano a perdonare le lacune di cui soffre. C'è anche spazio per la bellezza e il colpo d'occhio, con delle ambientazioni degne di pregio che dimostrano la cura riposta nella realizzazione da parte dello sviluppatore. Si possono vedere scorci davvero ammirevoli, soprattutto quello all'interno del vulcano o in riva al mare.
Ogni livello è inoltre costellato da collezionabili, elemento di grande rigiocabilità, i quali permettono di ottenere vari bonus come bozzetti e disegni preliminari. La ricerca di tutti i fiori sarà infatti lo sprone per andare a ripetere alcuni passaggi del titolo.
Il mio peggior nemico? L'acqua
I nemici presenti in Skully non sono particolarmente diversificati e il principale è semplicemente l'ambiente stesso. Cadere infatti causa spesso molti danni se non una morte certa, e certe sezioni diventano particolarmente impegnative non tanto per la loro lunghezza quanto per il tempo necessario a superarle. Blob d'acqua, tentacoli e poco altro saranno i nemici di contorno di un'avventura che, per forza di cose, non può puntare sugli scontri. Sarà necessario a volte scappare anche dagli elementi stessi, tipo delle onde anomale.

Dolci melodie nelle mie orecchie
Skully può vantare una colonna sonora e una serie di effetti sonori davvero piacevoli. Ogni livello è accompagnato da un sottofondo musicale sempre calzante e rilassante, che tende a sottolinare la natura dell'ambiente circostante. Gli effetti sonori sono gentili e non infastidiscono mai. Inoltre, la presenza corposa di note audio nel gioco consente di avere un ritmo abbastanza vario che non annoia mai.
Trofeisticamente parlando: rotola rotola che il Platino arriva!
La lista trofei di Skully è composta da undici trofei di bronzo, tredici d'argento, cinque d'oro e un luccicante Platino. La strada verso quest'ultimo chiede di non morire in dieci livelli diversi, ottenere tutti i collezionabili del gioco e ovviamente finire l'avventura. Se terminare il gioco chiede circa cinque ore, la ricerca di tutti i fiori chiederà tempo e pazienza, oltre a doversi impratichire per non incontrare la morte nei dieci livelli sopra menzionati. Nulla di estremamente difficile, ma nemmeno una passeggiata di salute.
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