Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Nerf Legends – Recensione

Chi di voi non conosce i Nerf? Le armi giocattolo create da Hasbro che sparano dardi di gomma sono famose in tutto il mondo e si portano dietro una sfilza di affezionati fan del brand, pronti a mettere le mani su qualunque prodotto targato Nerf. Noi le mani ce le siamo messe nei capelli però. Portare a termine Nerf Legends, infatti, è stata un'impresa ardua. Tra gunplay che non funziona, elementi platform studiati davvero male e un'intelligenza (si fa per dire) artificiale che rasenta l'imbarazzante, siamo comunque giunti al termine dell'avventura targata Fun Labs.



Vuoi diventare il campione dei Nerf? Sì, ma a quale prezzo?



La storia di Nerf Legends è praticamente inesistente. L'unica cosa che possiamo intuire è che noi siamo stati scelti per completare diverse prove che ci permetteranno di affrontare (uno per ogni livello) dei Maestri Nerf. Man mano procederemo nei vari livelli (ognuno tematizzato con differenti location e biomi), composti da quattro o cinque stage a seconda del caso. In ogni stage ci saranno una serie di sfide da completare e diversi nemici da abbattere. Abbattendo nemici in modo sempre più efficace e rapido, si totalizzeranno dei punti, che, a fine livello si trasformeranno in uno stemma: bronzo, argento oppure oro.



Con i punteggi ottenuti, sarà possibile, una volta tornati nell'hub centrale di gioco, scegliere di sbloccare nuove armi o nuove skin per il proprio alter-ego. Ogni stage finale, comporterà una sorta di boss fight con il Maestro di turno e una volta sconfitto si sbloccherà la possibilità di acquistare nel negozio l'arma in suo possesso.



Non avendo una trama delineata, si lascia il giocatore in balìa degli obiettivi da portare a termine, che spazieranno da: “uccidi tutti i nemici per proseguire” oppure: “risolvi l'enigma per procedere oltre”. Il doppiaggio in lingua inglese è ben realizzato, ma sfortunatamente i sottotitoli in lingua italiana non sono disponibili durante i (seppur pochi) filmati. Non sono inoltre presenti colpi di scena e non ci si sente mai davvero coinvolti nell'avventura. Solo l'inerzia vi farà proseguire.



https://i2.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2022/01/nerf-legend-2.jpg?resize=696%2C384&ssl=1



Perché mi complichi la vita?



Il gameplay voleva essere un mix tra elementi di shooting tradizionali accostati a meccaniche platform. Appunto, voleva essere. Purtroppo noi videogiocatori ci siamo ritrovati, pad alla mano, con un gunplay poco convincente, che pecca praticamente in tutto. Il rinculo è ininfluente e sembra sia fatto per dare quel poco di credibilità necessaria dopo aver esploso i nostri dardi contro gli avversari robotici. I movimenti del nostro aspirante campione scivolano troppo sul terreno e restituiscono, come feedback, una sensazione di imprecisione. Sommando la sensibilità della mira, che risulta lenta nonostante i setting alti, mescolata a questa imprecisione (come se pattinassimo leggermente su una superficie scivolosa), otteniamo un gameplay sottotono, il più delle volte frustrante e generalmente poco appagante.



Le mappe di gioco sono caratterizzate da un level design unico, che spazia da giungle ad ambientazioni sci-fi. I nemici sono diversi e contemplano: robot umanoidi, granchi o scorpioni meccanici. Man mano che si procederà nell'avventura si farà la conoscenza di robot sempre più forti e corazzati, che andranno a rimescolare le carte in tavola arena dopo arena.



Il comparto audio è pressoché scialbo. Le uniche tracce che ci accompagneranno, le troveremo nell'Hub centrale di gioco, come sottofondo e durante le fasi di combattimento.



https://i1.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2022/01/nerf-legends1.jpg?resize=696%2C382&ssl=1



Volevo fare il ballerino. Parola di frame-rate



Tecnicamente il titolo, giocato su PlayStation 4 Pro, ha qualche problema. Spesso, per non dire ad ogni scontro, soprattutto nei livelli più avanzati, dove la mole di nemici risulta essere quasi asfissiante, il frame rate subisce vertiginosi cali che si amplificano nel momento in cui più nemici sparano o si muovono contemporaneamente su schermo.



In alcuni stage di gioco, dove non per forza ci si trova contro a venti o trenta nemici su schermo, (ne bastano quattro o cinque) la situazione diventa insostenibile, con veri e propri freeze di qualche secondo che intaccano il gameplay in maniera profonda.




In barba al distanziamento sociale



L'intelligenza dei nemici su schermo e le loro tecniche belliche lasciano il tempo che trovano. Combattere contro di loro è davvero frustrante. Sostanzialmente il comportamento dei robot avversari è di due tipi: se ci troviamo lontano dal loro raggio visivo, effettueranno movimenti ripetuti o cammineranno in cerchio; se ci individueranno, inizieranno ad avvicinarsi talmente tanto che in certe situazioni ci ritroveremo bloccati dai nemici stessi.



Spesso e volentieri, l'approccio che abbiamo ritenuto più saggio da adottare, è stato quello di imbracciare un fucile di precisione e di ingaggiare scontri a fuoco in lontananza, per evitare di trovarci sommersi dai nemici. Discorso simile per le bossfight di fine livello contro i campioni dei Nerf. Ogni boss dovrà essere sconfitto tre volte: la prima, in un ragionevole scontro uno contro uno; la seconda, dove dalla sua parte ci saranno nemici base a proteggerlo e la terza, dove ci saranno anche nemici più pericolosi. Nemmeno le bossfight risultano appaganti e alcune di esse necessitano di vari tentativi per essere superate, date le difficoltà citate in precedenza.



https://i0.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2022/01/nerflegends-6.jpg?resize=696%2C391&ssl=1



Un gioco per bambini avete detto?



Nerf Legends, per il suo design cartoonoso, la mancanza di uccisioni brutali e l'utilizzo di armi giocattolo anzichè di quelle reali, potrebbe suscitare ad un primo sguardo un prodotto adatto ad un pubblico che oscilla tra i sette e i dodici anni. Effettivamente Hasbro aveva in mente questo, ma il forte sbilanciamento che si porta dietro questo titolo e la mancanza di informazioni chiare per quanto riguarda le fasi di risoluzione di enigmi, lo rendono poco accessibile ad un pubblico più piccolo.



Per cominciare, non è possibile selezionare un livello di difficoltà. Questo comporta ad un bambino/ragazzino, magari inesperto nei confronti del genere, il dover fare i conti con i difetti sopracitati dal lato gunplay. Gli enigmi, in generale, si riducono a dover cercare e sparare dei pulsanti sparsi in giro per la mappa e una volta colpiti tutti si potrà procedere oltre.



Peccato che in molte fasi di risoluzione di questi enigmi, ci siamo trovati a dover girare a vuoto, non capendo dove dovessimo andare e cosa dovessimo fare. Complice anche la difficoltà di capire in quali zone potevamo accedere senza morire istantanenamente (sì, buona parte delle morti in game sono state il risultato di salti su piattaforme o su superfici che ci sembravano accessibili dal punto di vista del level design).



https://i1.wp.com/www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2022/01/nerf-legends-2.jpg?resize=696%2C442&ssl=1



Trofeisticamente parlando: per il momento è un'impresa impossibile



Il Platino ha una percentuale di completamento di 0.1%, complici molti trofei che non possono, attualmente, essere portati a termine. Si parla di circa tredici trofei che coinvolgono il multigiocatore. Una volta completata la campagna, abbiamo provato ad accedere alla modalità competitiva multyplayer, ma non abbiamo trovato nessun server pronto ad ospitarci. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina dedicata all'elenco dei trofei.




L'articolo Nerf Legends – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

17 gennaio 2022 alle 17:10

Piace a 2 persone