Ghostwire Tokyo Anteprima: Il fascino dell'ignoto
C'è qualcosa di straordinariamente affascinante in Ghostwire Tokyo. Già dalle prime presentazioni risalenti al periodo estivo di due anni fa, il nuovo progetto di Tango Gameworks, già creatori di quel piccolo gioiellino che porta il nome di The Evil Within (e del suo controverso sequel), ha saputo catturare la nostra attenzione grazie ad un setting incredibilmente ispirato, ad un intreccio narrativo piuttosto interessante e a un gameplay che sembrava porsi a metà tra il survival horror e l'action più puro e adrenalinico.
D'altronde, dalla nuova opera dello studio nipponico fondato ormai oltre dieci anni fa da Shinji Mikami, il padre della leggendaria serie di Resident Evil, era lecito aspettarsi livelli qualitativi piuttosto elevati e quei primi trailer non facevano altro che gettare un bel po' di benzina sull'ardente fuoco dell'hype.
