The Life and Suffering of Sir Brante – Recensione
Abbiamo vestito i panni di Sir Brante per una recensione che racconta di una vita piena di gioie e dolori, come quella di qualunque essere umano. La storia, un po' librogame e un po' visual novel, raccontata da 101XP e Sever Studio punta a coinvolgere i giocatori con intrecci complicati e scelte morali drastiche.
Sir INSERT NAME Brante
Come dice il proverbio, solo due cose sono certe della vita: le tasse e la morte. Questa pessimistica massima non tiene ovviamente conto di tutti gli eventi che possono influenzare l'esistenza di un individuo che sono sostanzialmente opzionali.
The Life and Suffering of Sir Brante parte da questo presupposto, raccontando però una storia a ritroso. Il protagonista, a cui il giocatore dovrà dare un nome, sta narrando infatti il suo percorso in punto di morte, rivivendo ogni sua scelta. Cosa sarebbe cambiato se avesse magari aiutato i suoi parenti invece di pensare a se stesso? E se avesse preso un bivio piuttosto che un altro?
Modificare il passato è impossibile per gli esseri umani: The Life and Suffering of Sir Brante offre una quindi possibilità surreale ma nel contempo emozionante. Avere il controllo della vita di un uomo, influenzarne le scelte e deciderne di fatto il futuro. Dalla nascita fino alla vecchiaia, qualora il povero Sir Brante riesca ad arrivarci, la vita del nostro eroe è infatti costellata di scelte da prendere. Alcune saranno obbligate, altre dettate dal nostro passato.
Legami di sangue
La trama di The Life and Suffering of Sir Brante, per quanto interamente modificabile dal giocatore, si basa su una serie di solidi pilastri. Ci troviamo infatti in epoca vittoriana, interpretando i panni del fu Sir Brante, secondogenito dell'omonima casata. La gloria portata dal nonno del protagonista sta però svanendo, e con essa la reputazione dei Brante. Urge correre ai ripari, facendo affidamento però sul primogenito della famiglia.
Vivere una vita da secondi in un periodo come quello in cui il gioco è ambientato è infatti incredibilmente difficile. Se a questo aggiungiamo la presenza di una sorella e, poco più avanti negli anni, di un terzo fratello, la faccenda diventa terribilmente complicata. Il nostro Brante dal nome variabile deve dimostrare la sua intelligenza, il suo valore e più in generale le sue qualità per emergere dalle ombre. A coronare queste necessità troviamo anche l'interferenza degli Dei Gemelli onniscenti, che potrebbero salvare Brante in caso di morte certa o condannarlo alla fine della sua esistenza.
Tutto questo si concretizza in un titolo interamente narrativo, in cui le scelte finiscono per influenzare l'andamento della storia. Si tratta di una descrizione incredibilmente riduttiva, dato che come accade nei librogame The Life and Suffering of Sir Brante è a conti fatti un vero e proprio gioco di ruolo, con statistiche, relazioni e tanti segreti.
Il lavoro nobilita l'uomo
Se siete appassionati di narrazione interattiva avrete probabilmente letto anche la nostra recensione di The Innsmouth Case. Pur essendo molto simile per stile, The Life and Suffering of Sir Brante si distingue dall'opera lovecraftiana grazie a una quantità incredibile di statistiche e interazioni.
A partire dalla sua nascita, il secondogenito della famiglia Brante sviluppa infatti, grazie all'esperienza, una serie di caratteristiche. Dapprima si tratta di una quantità esigua di abilità, con la costante della Volontà da tenere possibilmente in positivo, ma con il tempo si avranno nuove ramificazioni.
Ecco quindi che essere abili nel dialogo da giovani permetterà di diventare da adulti subdoli manipolatori, mentre una spiccata agilità porterà anche a una maestria con la spada. Ogni scelta influenza il percorso di Brante, in maniera più o meno netta. I percorsi possono essere visibili, scoprendo in anticipo come le scelte modificano la vita dell'eroe, oppure nascosti, per blind run che rappresentano l'essenza stessa della vita. La scelta sta al giocatore, che può modificare questo particolare parametro in qualsiasi momento dal menu opzioni.
Anche mantenendo tutto in bella vista, comunque, mantenere una vita equilibrata è un compito davvero arduo. Fortunatamente è possibile ricominciare interi capitoli della vita di Sir Brante da zero, per modificare le proprie scelte e diventare persone migliori (o magari peggiori).

Sei come un libro aperto
La caratteristica peculiare di The Life and Suffering of Sir Brante è ovviamente una quantità esagerata di dialoghi. Proprio come nelle visual novel però questa caratteristica è un'arma a doppio taglio. L'assenza di azione rischia di allontanare chi non ama la lettura, così come l'assenza di traduzione in italiano. L'inglese utilizzato è comunque di facile comprensione, dunque basta una conoscenza scolastica per godere appieno della storia.
A supporto del racconto sono inoltre presenti una mole notevole di disegni realizzati a mano, con uno stile che richiama il periodo storico di ambientazione. Le animazioni sono basilari ma curate, tanto che la storia sembra davvero viva e in movimento. Ottima anche la colonna sonora, nonostante senza aggiustamenti (gestibili dal menu opzioni) gli effetti siano un po' troppo invadenti.
Decisamente buona anche la longevità: una vita intera del povero Sir Brante può essere completata in una manciata di ore, ma le opzioni di dialogo sono talmente tante che un accanito lettore potrebbe passare giorni interi tra le pagine di questo libro digitale. Un po' limitante invece la mancanza di un elenco che permetta di scoprire i percorsi già intrapresi e quelli non battuti, anche se ogni capitolo riporta gli eventi che è possibile attivare, aiutando i completisti.
Trofeisticamente parlando: vita, morte e miracoli
Come ci si può immaginare da un gioco privo di azione, la lista trofei di The Life and Suffering of Sir Brante è completabile da chiunque. L'unico limite è ovviamente la volontà di cimentarsi in un'impresa che può portar via parecchie ore, soprattutto per scoprire ogni risvolto della vita di Sir Brante.
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