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Agent Intercept – Recensione

Se avete sempre sognato di diventare 007 potete provarci con Agent Intercept, di cui vi parliamo nella nostra recensione. Il gioco d'azione di PikPok mette alla guida di uno straordinario veicolo da spia, perfetto per fermare super criminali.



Ne uccide più la Spada che la penna



I giochi di guida con tematiche “spy” hanno sempre stuzzicato gli sviluppatori. Basti pensare che un capolavoro come SpyHunter (ricomparso anche su PlayStation 2) ha visto la luce quasi quarant'anni fa, precisamente nel 1983. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e anche l'industria dei videogiochi si è rivoluzionata. Midway e Rockstar tentarono, con altalenanti fortune, di sfruttare una grafica moderna e tanta azione per incantare gli appassionati.



Dopo un cameo di The Rock nel 2006 però la serie si fermò, lasciando gli agenti segreti sopiti fino ad oggi. PikPok ha infatti deciso di risvegliare il genere degli spy games realizzando Agent Intercpet, un titolo in cui si vive interamente a bordo di un veicolo iper tecnologico chiamato Sceptre (brutalmente tradotto “Spada” in italiano). Quello che sbarca su PlayStation 5 non è però un titolo inedito: lo scorso anno è stato infatti lanciato con successo su Steam e Apple Arcade.



La copertura di Agent Intercpet, per usare terminologie spionistiche, è in parte saltata. Rispetto a quanto visto su dispositivi mobili infatti il gioco porta su console Sony una gradita serie di novità, che permettono di godere appieno di una struttura di gioco semplice e immediata, che lancia subito nel vivo dell'azione. Un piccolo preambolo iniziale svela infatti che si combatterà per tutta la durata del gioco contro l'associazione CLAW. Strizzando l'occhio ai vecchi film di 007 (qualcuno ha detto SPECTRE?) si lotta per fermare complotti terroristici volti a distruggere il mondo per come lo conosciamo.



Terra, acqua e aria



Come abbiamo detto, la struttura di Agent Intercept è incredibilmente semplice. La campagna è composta da tre capitoli con cinque missioni ciascuno e una sfida al boss di turno. In ognuno di questi ci si trova al volante della Spada, un veicolo in grado di trasformarsi in base alle esigenze.



Normalmente si guida un'auto sportiva, pronta a diventare una sorta di SUV sui terreni accidentati e persino una barca in caso di atterraggio in acqua. Da buona spia, non possono mancare anche una serie di armi atte a fermare le truppe dell'associazione CLAW: razzi, mitragliatrici e persino scariche elettriche.



L'intero gameplay ruota attorno alla Spada, che viene lanciata su percorsi fissi su cui il nostro veicolo viagga in accelerazione automatica. Non è possibile frenare, in una sorta di movimentato Outrun, ma si possono sfruttare le già citate armi e un turbo che si ricarica costantemente per derapare. Sul percorso sono presenti ostacoli volti a ridurre la salute del veicolo: giunta a zero sarà game over.



A livello di comandi il tutto si traduce nell'utilizzo della levetta sinistra per spostarsi e dei trigger dorsali, che sfruttano al meglio l'adattività del DualSense, per utilizzare turbo e armi. Niente di complicato, ma funzionale all'esperienza proposta (non aspettatevi certo un Gran Turismo). Chi dovesse avere problemi può inoltre sfruttare un ricco menu opzioni, pieno anche di agevolazioni che rendono Agent Intercept più facile da affrontare.




Che piacere rivederla, mr. Bond



Ogni livello di Agent Intercept vanta una richiesta di base, di solito facilmente completabile, e una serie di obiettivi secondari di più difficile realizzazione. Distruggere un certo numero di veicoli, derapare per una quantità precisa di metri oppure seguire percorsi secondari sono richieste all'ordine del giorno per un agente ben addestrato. L'attenzione, durante le missioni, deve essere rivolta quindi in egual modo alla strada e ai letali veicoli del CLAW.



L'elemento più affascinante di Agent Intercpet è proprio il mix tra guida e azione, in cui nessuno dei due elementi prevale esageratamente sull'altro. Proprio per questo, anche grazie a una trama lineare ma ben strutturata, la campagna scorre senza patemi. Completare però tutti gli obiettivi secondari, quella è invece un'impresa tutt'altro che semplice, così come avere successo in ogni missione secondaria.



Per aumentare la longevità e stuzzicare i giocatori, infatti, PikPok ha creato delle prove aggiuntive che si sbloccheranno man mano che si poteranno a termine le sfide della campagna. Per quanto il gameplay non differisca molto rispetto alla storia, fa piacere ritrovarsi ad affrontare missioni basate sul punteggio o sul cronometro. I risultati di alcune di queste sfide vengono anche caricati in rete, per dar vita a una leaderboard in cui cercare di portare il proprio nome più in alto possibile.



Si tratta di una serie di elementi tutt'altro che trascurabile, dato che nonostante l'assenza di vere ricompense il giocatore si sente incentivato a migliorare i propri punteggi. Certo, non neghiamo che personalizzazioni per la Spada (anche solo modifiche al look e alla colorazione) sarebbero state di grande attrattiva, ma anche così l'esperienza risulta decisamente soddisfacente.



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007 o Miami Vice?



Nonostante le tematiche tutto sommato serie, con malvagi pronti a distruggere il mondo, Agent Intercept non rinuncia al colore. La grafica di gioco, realizzata con uno stile a metà tra il cartone animato e il cel-shading, vanta una paletta cromatica ricchissma e sgargiante.



La Spada brilla sullo schermo nel suo mix di bianco e arancio, circondata da un'ambientazione soleggiata e lussureggiante. Non mancano ovviamente tanti effetti speciali che arricchiscono il paesaggio: le esplosioni e la scia del turbo sono elementi realizzati con grande cura. Interessante anche la scelta di utilizzare una visuale dinamica ma a telecamera fissa, che permette di concentrare l'attenzione dei giocatore sui momenti salienti. Il taglio cinematografico risulta evidente, oltre che decisamente azzeccato: ogni missione sembra (giustamente) uno spezzone preso da un film di James Bond.



Leggermente sotto tono la colonna sonora, che offre pezzi di stampo classico in grado comunque di allietare il giocatore durante lo svolgimento delle varie missioni e di non annoiarlo mai. Buono anche il doppiaggio dei vari dialoghi, sfortunatamente solo in inglese, supportato da sottotitoli tradotti anche nel nostro idioma. Comprendere la trama diventa quindi davvero facile, così come metabolizzare gli obiettivi della missione.



Un ultimo accenno va fatto doverosamente alla trasposizione su PlayStation 5. Abbiamo già accennato al buon utilizzo dei trigger adattivi, mentre delude un po' la maniera in cui viene sfruttato il feedback aptico. Eccellente invece la fluidità del gioco, che non offre mai il fianco a critiche e fa scorrere anche le scene più intricate senza intoppi.



Trofeisticamente parlando: la bacheca non basta



La lista trofei di Agent Intercept non nasconde grandi insidie. Tra le ventotto coppe inserite dai ragazzi di PikPok, la richiesta più complessa è quella di completare tutte le missioni principali e secondarie senza aiuti. Uccidere un certo numero di nemici con le varie armi, così come terminare ogni sfida secondaria e ogni obiettivo, sono invece rese facili dalla possibilità di attivare i trucchi. Ricordatevi solo di farlo dopo aver terminato ogni missione, altrimenti dovrete ricominciare tutto dall'inizio per sbloccare il Platino.




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29 marzo 2022 alle 17:10