LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker – Recensione
In una galassia lontana lontana si può trovare la recensione di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker. Dopo un periodo povero di pubblicazioni, Warner Bros. Games e TT Games tornano su PlayStation con un titolo dedicato ai mattoncini danesi più famosi del mondo. Le novità sono tantissime, dunque saltate a bordo del Millenium Falcon e viaggiate con noi tra stelle e pianeti.
Trovo insopportabile la tua mancanza di fede
Le nostre recensioni si aprono solitamente con una parentesi dedicata alla trama del gioco. Raccontare però in poche righe una saga iniziata nel 1977 con Episodio IV – Una nuova speranza e arrivata fino al 2019 con Episodio IX – L'ascesa di Skywalker ci sembra quanto meno pretenzioso. Abbiamo quindi deciso di non lanciarci in un'impresa più grande di noi, consapevoli che la maggior parte di coloro che leggono questa recensione avranno visto ogni episodio della saga più e più volte.
Per chi fosse invece totalmente digiuno di Star Wars, vi possiamo dire che il cardine dell'intera filmografia è l'eterna lotta tra il bene e il male. I due opposti sono qui incarnati dagli ordini dei Jedi e dei Sith, che attingono i loro poteri dal lato chiaro e oscuro di un campo di energia mistica denominato Forza. Importante sapere anche che il franchise spaziale creato da George Lucas parte dal quarto episodio, da cui si origina la trilogia originale. In tempi più recenti sono invece stati realizzati i primi tre Episodi (pubblicati tra il 1999 e il 2005) e ancora dopo dei capitoli che proseguono e ampliano la narrazione (usciti tra il 2015 e il 2019 per mano della Disney).
LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker non si allontana più di tanto da questi numeri. Si tratta infatti del sesto adattamento dedicato a Guerre Stellari realizzato dai ragazzi di TT Games. Le novità sono tante, così come le conferme. La prima è ovviamente la presenza in ogni dove degli iconici mattoncini LEGO, che portano una ventata di spensieratezza e allegria. Pur ripercorrendo infatti la trama dei film, La Saga degli Skywalker si prende varie licenze poetiche e affronta tematiche serie in maniera scherzosa.
Nonostante questo, gli eventi sono narrati in maniera coerente con quanto creato da George Lucas. Non mancano nemmeno citazioni illustri, con la presenza di tutti i personaggi principali e secondari tanto amati dagli appassionati. Chi ama Star Wars con ogni fibra del suo corpo sarà anche felice di sapere che LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker non propone una struttura di gioco fissa. Una volta impostate alcune opzioni di base è possibile scegliere da quale capitolo iniziale dei tre blocchi partire. Si può quindi seguire la sequenza canonica avviando l'Episodio IV, oppure iniziare da Episodio I per una narrazione in costante progressione. Chi invece non vede l'ora di vestire i panni di Rey può lanciarsi direttamente nell'Episodio VII. Una partenza dal moderno, quindi, per torare poi al passato.

A1-UTO
Quale che sia l'arco narrativo scelto per iniziare le proprie avventure, si viene lanciati in un'universo incredibilmente dettagliato. Tante cui cut-scene realizzate con la grafica del gioco si alternano a sezioni platform e d'azione. Se siete appassionati di vecchia data dei videogiochi LEGO, dimenticatevi la classica struttura a livelli isolati, raggiungibili da un hub più o meno grande. Ogni capitolo de La Saga degli Skywalker vanta infatti un suo bioma, vivo e pieno di missioni secondarie e segreti da scoprire.
Seguendo il filone narrativo principale, in cui trovano comunque spazio anche i classici livelli con specifici personaggi da utilizzare, i giocatori si trovano a esplorare un numero incredibile di pianeti. Altrettanto esagerata è la quantità di eroi nel roster. I volti noti sono oltre cinquecento, di cui trecento utilizzabili. A questi si andranno poi ad aggiungere, tramite espansioni successive, una serie di mini figures dedicate ai numerosi spin-off di Star Wars. Tra questi doveroso citare i recenti Solo: A Star Wars Story e The Mandalorian.
I personaggi si muovono, oltre che nei livelli, anche sui vari pianeti. Questi fanno da hub tra una missione principale e l'altra e vantano vasti spazi con persino creature cavalcabili e veicoli. Entrambi i mezzi sono perfetti per muoversi rapidamente e aiutare gli abitanti a risolvere problemi quotidiani, proprio come in un gioco di ruolo. Novità interessante è anche l'esplorazione spaziale. Qui ci si imbatte anche in scontri totalmente opzionali a bordo dei mitici caccia entrati nei sogni di ogni appassionato di fantascienza (e rigorosamente realizzati con tanti mattoncini).

Semplicità, il marchio di fabbrica LEGO
Una così grande mole di contenuti non deve però spaventare. Star Wars: La Saga degli Skywalker non abbandona, pur rivoluzionandosi, la semplicità che da sempre caratterizza i titoli a marchio LEGO. I suggerimenti a schermo sono costanti, con indicatori di missione per trovare sempre la strada da percorrere e spiegazioni in grado di guidare anche i neofiti. La difficoltà generale è più che accessibile, ma sempre in grado di tenere vivo l'interesse dei giocatori. Si può inoltre, come da tradizione, morire all'infinito senza il rischio di incappare in game over. Nonostante questo, non pensate che l'avventura realizzata dai ragazzi di TT Games sia all'acqua di rose. Sezioni puramente platform si alternano a scontri intensi, fatti di incroci tra spade laser e raffiche di blaster.
I cambiamenti non riguardano però solo la struttura di gioco, ma anche il gameplay. La prima grande differenza rispetto ai giochi LEGO del passato, in questo senso, si avverte non appena si avvia uno dei capitoli. La telecamera è molto più ravvicinata, e segue le mini figures in ogni loro mossa. Si tratta di un cambio radicale rispetto alle classiche inquadrature semi fisse della serie, che ha il merito di ringiovanire l'opera senza snaturarla. La scelta inoltre permette di gestire al meglio sia le sezioni open world che quelle più chiuse dei livelli, ambientati in aree più vincolate.
I comandi restano invece di stampo classico. Un tasto dedicato al salto, uno all'attacco e uno alla costruzione di strutture, come da tradizione. Con i grilletti dorsali è invece possibile mirare e selezionare un altro eroe da controllare, per attivare magari strumenti specifici legati ai vari mini giochi. Non mancano poi poteri speciali, come il controllo mentale Jedi oppure le letali mosse del lato oscuro della Forza, attivabili in precise circostanze.
Questi non sono i droidi che state cercando
La volontà di rinnovare un franchise storico permea per intero LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker. La telecamera infatti non è l'unico elemento nuovo. Come anticipato, nei livelli fanno costatemente la loro comparsa piccoli enigmi e sfide d'intelligenza e abilità. Non aspettatevi prove in stile The Witness, ma piuttosto semplici richieste che richiedono un minimo di concetrazione e memoria. Immancabili anche i collezionabili da raccogliere, con i celebri mini kit, missioni secondarie nascoste e i nuovi mattoncini Kyber, che sostituiscono quelli storici rossi e dorati.
La scelta di cambiare ricompense è legata a un'altra funzione inedita de La Saga degli Skywalker. I ragazzi di TT Games hanno infatti introdotto un albero delle abilità, in cui spendere i mattoncini ottenuti per potenziarsi. Le migliorie possono riguardare un singolo personaggio (che ha solitamente cinque slot potenziabili) oppure fornire un bonus generico valido per tutte le classi. La presenza di una struttura che si avvicina in maniera prudente agli RPG ha il merito di favorire anche l'introduzione di un sistema di combattimento più profondo.
Scontri a colpi di blaster ancora più avvincenti
Gli scontri, sia quelli a fuoco che quelli all'arma bianca, sono più elaborati. Un sistema di coperture permette di difendersi dai laser, mentre sparare alle mani o alla testa dei nemici permette di fargli cadere l'arma oppure di togliergli l'elmo. Questi elementi sono più accentuati durante le sfide con i boss, i quali vantano una'intelligenza artificiale raffinata. Gli avversari sono in grado di adattarsi al giocatore e imparare dal suo stile di combattimento, contrastandolo. Quello che è fondamentale ricordare è però che tutte le funzioni di cui vi abbiamo parlato sono opzionali: il gioco è completabile anche trascurando potenziamenti e abilità (anche se con qualche grattacapo in più). I completisti, comunque, avranno di che divertirsi, passando ore e ore cercando di potenziare al meglio ogni mini figure.
Non che LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker sia poco duraturo, intendiamoci. Terminare ogni Area e ogni Galassia al 100%, scoprendo i segreti nascosti nei meandri delle mappe, richiede davvero tanto tempo. Da evidenziare infatti che la maggior parte degli schemi va affrontata anche in modalità Gioco Libero, per poter usare tutti i personaggi e accedere ad aree prima bloccate (tratto tipico dei videogiochi LEGO). Mettete quindi in conto almeno una quarantina di ore per vedere tutto ciò che La Saga degli Skywalker può offrirvi.

Chewie, siamo a casa
Un elemento di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker che non può assolutamente essere messo in discussione è la direzione artistica del gioco. L'opera di TT Games ricalca fedelmente la saga di George Lucas, sfruttando ovviamente tutte le tracce musicali del mitico John Williams e gli effetti sonori che sono passati alla storia. Anche la narrazione avviene nella maniera più classica possibile, con persino il famoso testo introduttivo a scorrimento che ha segnato un'era. Non mancano come detto nemmeno i tipici colpi di testa in stile LEGO, volti a stemperare la tensione e introdurre una gradita vena comica.
La grafica trae invece giovamento dalla nuova telecamera e permette di mettere in mostra una serie di dettagli assenti nei precedenti titoli LEGO. La polvere e le ombreggiature presenti sui modelli poligonali delle mini figures, così come il livello di dettaglio raggiunto dai veicoli, è davvero stupefacente. La potenza di PlayStation 5, piattaforma su cui abbiamo testato il gioco, garantisce inoltre una fluidità incredibile anche nei momenti più concitati del gioco. L'assenza di ray tracing, purtroppo, si nota a livello d'illuminazione, ma anche così LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker riesce davvero ad appagare l'occhio.
Cooperazione garantita
Tra tanti elementi vecchi e nuovi non può inoltre mancare anche una divertente modalità cooperativa. Come da tradizione è possibile chiamare in proprio soccorso un amico, che puó affiancarci in locale grazie al gioco in split screen. Totalmente assenti invece le funzioni online: se vorrete condividere l'avventura con un altro padawan dovre per forza invitarlo a casa vostra. Non si tratta comunque di una scelta che ci lascia perplessi. Storicamente i titoli LEGO non hanno mai cercato di portare i giocatori in rete: questa saga non aveva motivo di fare diversamente.
Ultimo accenno per uno degli elementi che in assoluto ci ha fatto maggiormente piacere trovare nel gioco. LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker è infatti interamente doppiato in italiano, il che permette di godere appieno di ogni scambio di battute presente nel gioco. Le citazioni sono inoltre riportate in maniera fedele ai film, senza stravolgimenti legati alla traduzione. I puristi di Star Wars possono quindi dormire sonni tranquilli all'interno della pancia di un Tauntaun.

Trofeisticamente parlando: coppe nella grafite
In mezzo a tante novità, la lista trofei di LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker si mantiene sui canoni classici. Per ottenere il Platino dovrete, molto semplicemente, completare il gioco al 100%. Oltre a trovare tutti minikit e completare ogni sfida, sarà infatti necessario portare a termine ogni evento sui vari pianeti. Da non trascurare anche una bella serie di richieste di miscellanea, completabili rigiocando specifici livelli. Niente di complesso, comunque, soprattutto per i veterani dei videogiochi LEGO.
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