Weird West – Recensione
Dopo la separazione da Arkane Studios, Raphael Colantonio insieme ad altri prodi del settore videoludico, hanno deciso bene di fondare un studio tutto nuovo: WolfEye Studios. Dai loro sforzi è nato poi Weird West, un degno figlio del director, meglio conosciuto per Prey, Dishonored o Dark Messiah of Might and Magic. Ebbene noi non potevamo mancare alla recensione dell'ultimo lavoro di Colantonio, nonché primo titolo nato sotto la stella del nuovo studio. Mettetevi comodi, quindi, indossate i cinturoni, affilate gli artigli e preparatevi a tutte le bizzarrie che vi si presenteranno durante questo assurdo viaggio tra cactus, deserti, diligenze e creature paranormali!
Il buono, il brutto e il cattivo
No, purtroppo, e per fortuna, non ci troveremo davanti a qualcosa che prende ispirazione dai lavori di Sergio Leone. Anche perché qui i protagonisti sono ben cinque. E' sempre bello però trovarsi davanti a qualcosa di originale, figlio della mente di un autore che negli anni ha saputo dimostrare tanto all'industria con prodotti di degna qualità e nota. In Weird West ci ritroveremo davanti ad un'avventura che ci metterà nei panni di cinque personaggi, iniziando sempre e comunque con la cacciatrice di taglie. Dopo il rapimento del proprio marito e l'uccisione del figlioletto, la donna indosserà di nuovo il suo equipaggiamento e si metterà sulle tracce dei banditi. Dopo gli eventi del sopracitato personaggio ci ritroveremo a vestire i panni degli altri, che sono quelli del Licantropo, il Pigman, l'Oneirist e il Protettore.
Se ogni storia può inizialmente apparire indipendente e forse pure un po' sconnessa dalle altre, il suo obiettivo è quello di far luce sulle differenti fazioni, sotto-culture e conflitti propri dell'ambientazione, ma col passare delle ore i fili che uniscono la narrazione nel suo insieme si fanno un po' chiari e i numerosi (oltre che intriganti) misteri che ci attendono in Weird West iniziano ad apparire un po' più comprensibili. Ogni personaggio avrà i suoi motivi di andare alla scoperta del mondo di gioco, avrà la sua visione dei fatti e delle altre fazioni presenti nel titolo. Ogni personaggio sarà discriminato, insultato o approcciato diversamente in base a chi si troverà di fronte. E questa varietà non farà altro che rendere estremamente interessante il titolo, insieme all'enorme curiosità di scoprire sempre più sui misteri di questo “bizzarro” west.
Tra le pecche del comparto narrativo, però, troviamo un'enorme cripticità all'inizio dell'avventura, che potrà lasciare un po' spaesato il giocatore novello o che cerca solo qualcosa a cui sparare e masticare tabacco. Superata questa fase ci sarà, purtroppo, da tener presente che il titolo è totalmente in lingua inglese, compresi i testi, cosa che renderà un po' ostico l'approccio poiché alcuni personaggi avranno le loro calate dialettali e la mole di materiale testuale risulterà anche abbastanza ampia. Probabilmente non saranno in molti a considerare quella di Weird West una delle migliori storie mai narrate in un videogioco, ma il lavoro svolto dagli sviluppatori resterà comunque egregio.

Per un pugno di dollari
Dopo la questione “narrativa” si passa ad un'altra componente fondamentale del titolo: il gameplay. Già dalle prime battute di gioco, il narratore vi dirà una cosa essenziale di Weird West: siete liberi di fare ciò che volete. Abituatici alla visuale isometrica non ci resta che armarci e iniziare l'avventura. Ma procediamo con ordine. Una volta pronti a partire potremo iniziare ad esplorare il mondo di gioco, che ci si presenterà come un'enorme mappa con dei punti di interessi, che saranno villaggi, accampamenti e simili, da raggiungere, esplorare e ricavarne materiali, dialoghi o missioni. Queste ultime si divideranno in quelle principali e secondarie, con alcune relative alle taglie per racimolare qualche dollaro in più.
Durante l'esplorazione, o le missioni, potrete scegliere qualsiasi tipo di approccio vi aggrada di più, firma tipica di Colantonio, che ci ha insegnato bene in Prey o Dishonored. Proprio quest'ultimo sarà poi l'ispirazione del comparto furtivo. Finestre, camini, cespugli, tutto ci potrà aiutare a fare quante meno vittime possibili e raggiungere il nostro obiettivo, magari senza sparare neanche un colpo. E alla fine, la soddisfazione sarà anche tanta, poiché il titolo ci metterà davanti a tanti fattori di cui tener conto per lo stealth, quali impronte, raggio visivo, fasi della giornata e simili. Cala un po' la soddisfazione per quanto concerne gli scontri a fuoco: i nemici non saranno delle vere e proprie cime, ma la varietà di personaggi, tra cui le creature paranormali, vi faranno restare comunque ben attenti al gioco una volta iniziato il combattimento.
Parte fondamentale dell'avventura, comunque, saranno anche i compagni, che potranno essere sia reclutati durante il gioco, e che non daranno chissà quale beneficio alla narrazione, ma potranno anche essere i personaggi delle vecchie avventure. Quindi non vi meravigliate se magari, come Licontrapo, vi ritroverete a combattere in squadra con la cacciatrice di taglie.
L'estasi dell'oro
Di particolare importanza, per i fini della narrazione e del gameplay, sono le scelte morali del gioco. Proprio come Dishonored o Prey, anche qui saremo chiamati a prendere delle scelte. Queste ultime modificheranno parte della trama ma avranno anche qualche effetto sul gameplay a breve termine. Per esempio, se durante una delle missioni da cacciatori di taglie, catturerete vivo o farete sparire senza allertare nessuno della banda criminale, potrebbe succedere che questi ultimi potrebbero partire a caccia del loro capo. Il risultato? Vittime civili, una vendetta personale contro il personaggio che starete controllando in quel momento o un assalto improvviso mentre magari starete cercando di tenere a bada una schiera di morti viventi misti a licantropi.
Ma questo è solo uno dei possibili risultati di una vostra scelta morale. Potrebbero capitare anche cose belle. Ognuno è libero di creare, parzialmente, la propria avventura, con il proprio stile di gioco o le scelte da compiere. Nessuno vi vieterà mai il da farsi e come farsi. L'importante è che teniate ben in mente che alcune missioni dovranno essere completate entro un tempo limite.
Di buona fattura anche la colonna sonora che incalzerà a pieno lo spirito del selvaggio west, con note tendenti all'orrore nelle situazioni più esoteriche e paranormali. Che non saranno poche. State sempre attenti a chi puntate la pistola.

Trofeisticamente parlando: per qualche Platino in più
Ecco la sezione amata dai nostri lettori. Raggiungere la coppa di Platino in Weird West non sarà un gioco da ragazzi. Il titolo vanta ben cinquantaquattro trofei, che in pieno stile Prey daranno il giusto filo da torcere al cacciatore di trofei di turno. Due dei trofei saranno legati ai finali, altri alle scelte da fare durante il gioco e a particolari eventi legati che succederanno sempre in relazione alle scelte fatte. Poi ci saranno i vari trofei di miscellanea. Il tutto, molto probabilmente, vi porterà via all'incirca una cinquantina di ore per farvi arrivare a sfoggiare una nuova e lucentissima coppa di Platino in bacheca. DING!
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