The Last of Us: le differenze tra originale e remake illustrate da un video e da Neil Druckmann
Dopo una serie di rumor, ieri è arrivata l'ufficialità. The Last of Us Parte I modifica il nome, il comparto grafico e altri elementi dell'originale gioco del 2013 in parte già apportate con la remastered del 2014.
Partendo dallo stesso motore grafico di The Last of Us Parte II, l'intenzione è quella di operare vari miglioramenti, dal gameplay al sistema di comandi, dall'IA rivisitata alle opzioni di accessibilità. Mentre l'ultimo video del canale ElAnalistaDeBits permette di fare un confronto diretto, Neil Druckmann in persona è intervenuto ieri durante la Summer Game Fest 2022 per illustrare le principali novità del progetto.
The Last of Us Parte I godrà dell'audio 3D di PlayStation 5, oltre a supportare funzioni come il feedback aptico e i trigger adattivi del controller DualSense. Infine, è stata confermata la presenza sia della campagna principale che dell'espansione Left Behind. Il gioco sarà disponibile dal 2 settembre per PlayStation 5.
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Piaso
dettagli inutili che non cambiano il gioco