Il trailer di Starfield rivela nuove affascinanti tecnologie ma anche le solite preoccupazioni
È giusto dire che Starfield è uno dei giochi più attesi e non è difficile capire perché: Bethesda, con tutti i suoi celebri difetti, ha costruito il suo impero sui giochi di ruolo open world su larga scala. C'è un motivo per cui giochi come Skyrim rimangono popolari ancora oggi: i loro mondi meticolosamente realizzati e il senso di libertà che riescono a dare catturano immediatamente l'immaginazione. Sulla carta, Starfield sembra la logica prosecuzione di questa filosofia, un gioco che si estende al di là di un singolo pianeta attraverso le stelle e lo spazio. Abbiamo pensato che sarebbe stato divertente immergersi nella presentazione di Bethesda e vedere cosa possiamo dedurre del gioco, da aspetti fondamentali come la qualità dell'immagine e le prestazioni all'approccio generale alla tecnologia e al design.
Cominciamo con la risoluzione del rendering: il trailer è presentato a 4K nativi, ma le inquadrature variano in termini di nitidezza. È interessante notare che le sequenze di gioco sembrano essere prive di qualsiasi tipo di anti-aliasing, per cui si ottengono bordi affilati come rasoi con fenomeni di aliasing visibili in tutto il gioco. Al contrario, le riprese più cinematografiche utilizzano il TAA in modo simile a Fallout 4, il che dovrebbe essere più in linea con quello che vedremo nel prodotto finale.
Al di là della semplice risoluzione, possiamo farci un'idea degli obiettivi di progettazione del team di sviluppo osservando come Starfield gestisce le aree aperte sul pianeta, gli spazi interni, il rendering dei personaggi e infine lo spazio esterno. Ad esempio, in una scena all'aperto, possiamo notare che il titolo presenta un'ombreggiatura a lunga distanza, fondamentale per mantenere i dettagli in lontananza. Questo è uno dei problemi principali che abbiamo individuato in Halo Infinite ed è bello vedere che Starfield ha trovato una soluzione, in tal senso.
