TEN Ten Rooms, Ten Seconds – Recensione Speedrun
TEN, il nuovo titolo di Ratalaika Games, si presenta come un platform arcade in 2D con grafica 8-bit che, con la sua peculiare difficoltà, metterà a dura prova le nostre capacità. Pronti a sfuggire alla morte?
Un esperimento fallito
Nel gioco vestiremo i panni di un anonimo omino, chiamato numero 1010, che si risveglia in una capsula di vetro all'interno di una struttura in rovina. Il luogo pullula di trappole e robot fuori controllo che tenteranno in tutti i modi di fermare la scalata del protagonista. Il suo scopo, a discapito delle numerose morti a cui andrà incontro, sarà scoprire la verità riguardante la struttura e l'esperimento di cui è vittima, denominato “Sysiphos”.
Un platform con un cuore hardcore
Dieci piani, dieci stanze per piano, dieci secondi per stanza. Con questa premessa TEN ci catapulta nel piano zero, dove ci vengono spiegati i comandi base. Levetta analogica sinistra oppure frecce direzionali per muoversi, tasto X per saltare e tasto cerchio per interagire con gli oggetti e le persone. Dopo questa breve spiegazione verremo accompagnati in un tutorial che ci spiegherà quale sfida dovremo affrontare. Ogni stanza avrà delle trappole evidenziate di rosso: il nostro obiettivo sarà sopravvivere per dieci secondi, schivando seghe circolari e robot assassini. Ogni stanza inoltre cela delle monete che, però, scompariranno una volta che il timer giungerà a zero.
Se raccolte, le monete potranno essere spese in delle speciali capsule, dove il giocatore potrà potenziarsi. Salute extra, doppio salto, o la possibilità di diminuire il tempo in cui dovremmo restare in vita di 1 secondo sono solo alcune delle migliorie. Queste ci permetteranno, ovviamente, di sopravvivere con più facilità all'interno delle stanze. Come è facile immaginare, il gameplay è estremamente fluido. Le stanze, inoltre, salgono gradualmente di difficoltà presentandoci nuovi ostacoli. I comandi sono responsivi, ma la diversificazione delle stanze a lungo andare lascia un po' a desiderare. Stesso dicasi per la longevità del titolo completabile in appena due ore a difficoltà normale. Il gioco presenta comunque una modalità difficile, per i più temerari, e una modalità facile per chi invece vuole goderselo con più tranquillità.
Comparto tecnico
La scelta di Ratalaika Games di optare per uno stile grafico in 8-bit, ha i suoi pregi e i suoi difetti. Lo studio infatti ha dato al titolo uno stile semplice e riconoscibile, senza però mai cercare di creare design unici e innovativi. I modelli dei nemici sono pochi, cosi come le diverse stanze, e non brillano per originalità. Discorso a parte per le le boss fight che, a differenza di molte aree del gioco, saranno tutte esteticamente diverse e uniche. Questo permette di apprezzare maggiormente questi intensi scontri.
Per quanto riguarda il comparto audio, il titolo mostra i muscoli grazie ad una colonna sonora eccellente. Questa riesce ad adattarsi alla perfezione la freneticità degli incontri per tutta la durata del gioco. In ultimo, un accenno alla longevità. Come già detto, TEN è completabile in due ore circa, ma è rigiocabile qualora si volesse affrontare la campagna a difficoltà più elevata. Sfortunatamente, i motivi per farlo sono pressoché nulli.
Trofeisticamente parlando: un Platino flash
La lista dei trofei di TEN comprende per la maggior parte coppe che richiedono semplicemente terminare il gioco. Quasi tutti i trofei sono infatti legati alla vittoria nelle boss fight o al completamento di aree. Le coppe di miscellanea sono invece decisamente facili da ottenere. Con molta probabilità, riuscirete a sbloccare il trofeo di Platino già dalla vostra prima partita. Per ulteriori dettagli potete consultare il nostro elenco trofei completo.
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