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Matchpoint Tennis Championships: il talento c'è, manca l'allenamento

Buongiorno appassionati di tennis. Ci siamo lasciati poco meno di due mesi fa con la prova preliminare di Matchpoint Tennis Championships, alla fine della quale definivamo il gioco Torus Games un “titolo promettente, la cui parte simulativa sembra essere stata curata con le dovute accortezze ma al quale manca ancora un po' di equilibrio”. Siamo ora giunti al verdetto definitivo, dopo aver testato piuttosto a lungo la versione completa che già da qualche giorno fa mostra di sé negli store fisici e digitali.



Spesso e volentieri abbiamo sentito il detto “tanto fumo e niente arrosto” riferito a prodotti che ad una forma pressoché impeccabile, scintillante e rifinitissima contrapponevano una sostanza piuttosto misera. Matchpoint Tennis Championships è l'esatto contrario. Tecnicamente è un titolo che forse non avrebbe sfigurato su console di un paio di generazioni fa, con modelli poligonali poveri di dettagli e ben poco somiglianti alle controparti reali, animazioni che di tanto in tanto perdono qualche frame e un contorno generale poco rifinito, pieno di errori a volte grossolani soprattutto nelle descrizioni e didascalie e una UI tutt'altro che elegante. Anche la telecronaca delle partite non è un granché, una ventina di frasi registrate (in inglese) buttate lì nei momenti meno significativi delle partite senza particolari enfasi.



Un disastro totale quindi... ma quando siamo scesi in campo è scattato un piccolo click che non sentivamo da tempo. Dal 2003 per essere precisi, quando PAM Entertainment tirò fuori quel capolavoro chiamato Top Spin. Matchpoint Tennis Championships tenta di seguire esattamente il suo solco, più che quello smaccatamente arcade di Virtua Tennis. Mette nelle mani dei giocatori strumenti che vanno digeriti con tempo e pazienza, ma che una volta assimilati daranno vita a partite di tennis virtuali estremamente tirate e divertenti.



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11 luglio 2022 alle 09:40