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Nonostante la sua "nuova visione", Skull and Bones assomiglia molto a quello di cinque anni fa

Probabilmente non c'è bisogno di ricordare che Skull and Bones ci ha messo davvero tanto ad arrivare. Annunciato nel 2017 come una sorta di spin-off autonomo di Assassin's Creed Black Flag, doveva offrire una svolta multigiocatore online, incentrata sui combattimenti e principalmente sull'amata navigazione dei mari vista nel gioco, in cui i giocatori dovevano lottare per diventare il più famigerato bucaniere dell'Età d'Oro della Pirateria.



Cinque anni e molti, moltissimi rinvii dopo, Skull and Bones è in procinto di uscire, con una data di lancio fissata per l'8 novembre su Xbox, PlayStation e PC. Come sono cambiate le cose in tutto questo tempo? Onestamente, dopo aver visto in azione una versione prossima all'uscita durante una recente anteprima per la stampa, è difficile dirlo.



Nonostante a un certo punto Ubisoft abbia insistito sul fatto che lo sviluppo fosse stato riavviato per accogliere una "nuova visione", in quanto "sognava qualcosa di più grande" per il progetto, Skull and Bones del 2022 assomiglia moltissimo allo Skull and Bones presentato nel 2017: offre, proprio come previsto in origine, un multiplayer online incentrato sul combattimento, costruito sul nucleo piratesco di Black Flag, anche se ora con un'enfasi apparentemente maggiore sul PvE. Il che non è un male, ovviamente. La navigazione in mare di Black Flag era estremamente piacevole e una versione più ricca di questo aspetto, anche a cinque anni di distanza, ha un grande fascino, soprattutto se siete amanti del combattimento cappa e spada come noi.



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12 luglio 2022 alle 09:30