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Surface Rush – Recensione Speedrun

Ci siamo avventurati nei fondali marini per la recensione Speedrun di Surface Rush. Il titolo di DrimTiGames e JanduSoft sbarca su PlayStation dopo un'esperienza su PC e dispositivi mobili. Scoprite le avventure del misterioso Pumpum e provate a raggiungere la superficie in un puzzle game oceanico.



Palla rimbalzina



Se avete già sentito il nome di JanduSoft, potrebbe essere stato sia in positivo che in negativo. Il team, in collaborazione con vari studi di sviluppo, ha dato vita a progetti interessanti come Sword of the Necromancer e altri meno riusciti, tra cui ricordiamo lo sfortunato Indiecalypse. Per scoprire se Surface Rush si piazza nel lato dei buoni o in quello dei cattivi, è necessario come detto avventurarsi nelle profondità marine.



Quello ideato da DrimTiGames è un puzzle game semplice e immediato, che mette i giocatori ai comandi di una creatura rimbalzante chiamata Pumpum. Il nome scelto è di fatto anche il suono che l'essere fa colpendo le pareti, una scelta dettata probabilmente dalla volontà di destinare il prodotto a un pubblico vastissimo. Proprio per questo non stupisce che anche le meccaniche di gioco siano incredibilmente semplici. Muovendo la levetta sinistra è possibile decidere la direzione di lancio del protagonista. L'obiettivo è quello di schivare gli ostacoli, raccogliere stelle e arrivare al traguardo.



La struttura di gioco ricorda in maniera importante opere come Cut the Rope e Angry Birds. Schemi semplici e completabili in meno di un minuto, in cui il try and error la fa da padrone. Tutto molto basilare, complice anche l'assenza di variabili se non qualche mostro pronto a eliminarci, punte letali e qualche trampolino piazzato sul percorso. Nonostante questo, Surface Rush si dimostra abbastanza coinvolgente, complice la rapidità con cui gli schemi si susseguono. Riuscire a ottenere le tre stelle in ogni livello diventerà rapidamente una sfida tra noi e il gioco, in grado di farci spendere qualche ora spensierata.



Classico o alternativo?



Le meccaniche di Surface Rush si ripetono nella modalità classica in oltre cento livelli di difficoltà crescente. Una volta terminata quella che funge da campagna, è però possibile affrontare sfide più impegnative. La modalità One Shot richiede infatti di arrivare alle bolle checkpoint con un solo tiro, mentre nella Precision Mode si avranno un numero limitato di lanci. Non manca infine la tipica modalità Timer, in cui sfidare il cronometro cercando di muoversi più rapidamente possibile.



Tutta questa varietà, purtroppo, non corrisponde a modifiche nel gameplay. A parte una maggiore precisione o velocità, infatti, le azioni da compiere sono sempre le stesse. Questo fa sì che dopo alcune sessioni le sfide vengano a noia, rendendo di fatto le modalità aggiuntive di Surface Rush un grosso “more of the same” della campagna. Nonostante questo, i completisti saranno attirati da un negozio in cui spendere monete ottenibili in-game per oggetti di cosmesi, come ad esempio scie per Pumpum, colori e avatar.



Interessante anche la presenza di una storia, raccontata tramite immagini statiche e didascalie, sbloccabile man mano che si otterranno stelle all'interno della campagna. Molto basilari invece la grafica, pulita e colorata, e la colonna sonora. Il design scelto è simile al già citato Cut the Rope, con una strizzata d'occhio a cartoni animati classici come La Sirenetta. Leggermente problematici gli effetti sonori, che alla lunga risultano invadenti. Ultimo accenno per una longevità buona ma non eccelsa, complice anche la rapidità con cui si possono completare gli schemi.



Trofeisticamente parlando: una corsa verso la superficie



Uno degli elementi più interessanti di Surface Rush è sicuramente la sua lista trofei, composta da trentacinque coppe comprensive di Platino. Ottenere la massima ricompensa richiederà ai giocatori un discreto sforzo, dato che sarà necessario ottenere tutte le stelle e giocare per molto tempo in tutte le modalità presenti. Sono inoltre presenti alcune semplici sfide di miscellanea e la richiesta di comprare ogni oggetto del negozio. Niente d'impossibile, comunque, soprattutto per i cacciatori più esperti.




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3 agosto 2022 alle 10:10