Sword and Fairy: Together Forever – Recensione
Abbiamo realizzato per voi la recensione dell'ultimo capitolo della saga di Sword and Fairy, intitolato Together Forever. In occasione dello sbarco su PlayStation, Softstar abbandona la consolidata formula dei combattimenti a turni, in favore di una più dinamica modalità action. Essere catapultati in nel mondo della mitologia cinese e combattere a fianco d'importanti divinità ora è molto più divertente. Scoprite perché proseguendo nella lettura.
Gli Dei e i Demoni sono più vicini agli uomini di quanto si pensi
In Sword and Fairy: Together Forever i mondi degli Dei, dei Demoni e degli uomini sono realtà tangibili e in grado d'intrecciare i loro destini. Dopo la devastate guerra tra mondi del passato, senza vincitori né vinti, i regni sono stati però separati nettamente. Sporadicamente avvengono comunque delle incursioni e delle contaminazioni tra razze: una di queste è proprio l'incipit della nostra storia. Xiu Wu, un guerriero divino, si reca nel mondo dei Demoni per uccidere Kuiyu e mettere fine una volta per tutte alla guerra.
Xiu Wu fallisce però la sua prova e, dopo essere stato sconfitto, viene confinato nel mondo degli uomini sotto forma di mela. Come se non bastassero la sconfitta e la trasformazione, durante lo scontro il guerriero smarrirà la sua spada divina. Non si tratta però di una semplice arma. Questo incredibile manufatto è in grado di aprire un varco tra i tre regni. Inutile dire che questo permette ai demoni di spostarsi a loro piacimento nel regno degli uomini e portare scompiglio.
Arriviamo cos nel mondo umano, dove a difendere gli abitanti del piccolo villaggio troviamo Yue Qingshu. La ragazza fa parte di un culto in rovina che conta solo due partecipanti, lei e suo nonno. I suoi seguaci sono in grado di ammaestrare gli spiriti divini e utilizzarli in battaglia. Prova di questo Qialoing, tenero e dolce pappagallino di Yue che durante gli scontri si può trasformare e utilizzare il potere del fulmine.
La graziosa protagonista incappa nella mela in cui è stato trasformato Xiu Wu e, ammaliata dal potere spirituale del frutto, gli dà un piccolo morso. Questo semplice gesto è in grado di ritrasformare il potente guerriero e crea un indissolubile legame spirituale tra i due. Così Yue si trova coinvolta nella guerra tra il mondo Divino e quello Demoniaco. A sua insaputa, sarà fondamentale per decidere le sorti dello scontro.
Combattere con gli Dei è divino
Come dicevamo, quest'ultimo capitolo della saga di Sword and Fairy segna un importante cambiamento nel gameplay. Si ha infatti un passaggio dai combattimenti a turni a quello action RPG in tempo reale. Proseguendo nella storia, altri due personaggi si uniranno a Yue e Xiu Wu. I giocatori potranno così controllarne uno a scelta dei quattro. I combattimenti si svolgeranno in modo classico, con attacchi leggeri e pesanti che, concatenati, daranno vita a combo.
Potremo usare abilità speciali diverse per ognuno dei personaggi e persino evocare degli spiriti divini per combattere al nostro fianco. Il gameplay è abbastanza vario e divertente, complice la possibilità di cambiare personaggio da controllare in qualsiasi momento. In questo modo potremo variare il tipo approccio al combattimento. Si potrà essere spadaccini provetti con Yue o Xiu Wu, oppure attaccare dalla distanza con il mago Bai MoQingo o il balestriere Sang You.
Come i classici RPG, ottenere punti esperienza e aumentare il livello dei nostri personaggi ci permetterà di diventare più forti e imparare nuove abilità. Inoltre gli equipaggiamenti che troveremo o compreremo permetteranno di modificare il tipo di build dei personaggi (nonostante queste siano molto limitate). Sarà fondamentale anche il fabbro, in grado di potenziare le nostre armi. Anche qui potremo decidere se prediligere l'attacco puro o migliorare le abilità individuali. Non mancheranno nemmeno molte quest secondarie. Queste, però saranno quasi tutte piuttosto semplici e create per allungare artificialmente la durata del gioco. Anche tolto questo elemento, la longevità è comunque buona. Per completare la campagna, anche snobbando la maggior parte delle side quest, saranno necessarie dalle venti alle venticinque ore.
Problemi con le divinità?
I giochi cinesi sono in forte ascesa sul mercato globale e stanno “invadendo” anche quello occidentale. Anche Sword and Fairy: Together Forever viene per la prima volta tradotto in inglese (niente italiano, quindi). I dialoghi però, nonostante la localizzazione, rimangono in cinese. Questo fa sì che le lunghe cutscene che raccontano la storia mitologica e folkloristica, benché interessanti, risultino piuttosto pesanti da digerire. Oltretutto questi lunghi intermezzi rallentano molto il gioco, facendogli perdere quel ritmo veloce e frenetico presente nei combattimenti. Se verrete catturati dalla storia che viene narrata, comunque, non sarà un problema. Se però cercate più l'azione o i divertenti combattimenti, sarà tedioso assistere questi lunghi scambi di battute, impossibili peraltro da saltare.
Il comparto tecnico di Sword and Fairy risulta invece discreto. La grafica è divisa tra momenti di qualità elevata e altri piuttosto deludenti. I paesaggi sono incantevoli e l'ambientazione fantasy cinese ci obbligherà a fermarci diverse volte per ammirarli. Le cutscene lasciano invece parecchio a desiderare. Le animazioni facciali sono praticamente inesistenti, mentre i modelli poligonali sono piuttosto vecchiotti e più adatti alla vecchia generazione di console. Un elemento che invece è davvero degno di nota è la colonna sonora. Questa pesca sempre nella tradizione cinese, facendoci immergere nell'atmosfera del titolo, offrendo melodie mai slegate dai momenti che viviamo sullo schermo.
Trofeisticamente parlando: un Platino adatto anche ai mortali
L'elenco trofei di Sword and Fairy: Together Forever è ricco di coppe e richiederà ai cacciatori di Platini un bell'impegno, ma l'impresa non sarà impossibile. Oltre a finire il gioco dovremo anche riuscire a portare tutti gli spiriti divini che raccoglieremo al massimo livello. Cosa che richiederà sia di trovarli tutti che una buona dose di pazienza per recuperare i frutti divini necessari. Inoltre dovremo anche terminare diverse delle side quest presenti e diventare buoni giocatori del mini gioco di carte presente.
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