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'The Callisto Protocol doveva collegarsi a PUBG ma è stato difficile unire i due mondi'

PUBG è il battle royale del publisher Krafton e inizialmente faceva parte di un universo condiviso con The Callisto Protocol. Tuttavia la scelta di unire i due mondi è stata poi accantonata, dato che il collegamento è risultato molto difficile per lo sviluppatore Striking Distance.



Per chi non lo sapesse, The Callisto Protocol è ambientato a bordo di una prigione spaziale dove il protagonista dovrà vedersela con creature orribile. Guidato da Glenn Schofield, l'ex produttore di EA che ha lavorato a Dead Space, lo sviluppatore inizialmente mirava a creare un universo condiviso tra The Callisto Protocol e PUBG, ma come ha dichiarato lo chief technology officer Mark James, l'idea è stata interrotta perché rendeva le cose difficili.



“Abbiamo esaminato i due universi e ci sono stati ben 400 anni tra i due. Ha iniziato a essere una differenza così grande: la connessione avrebbe portato via l'universo di Callisto. È diventato così difficile raccontare la nostra storia e continuare a creare quel collegamento. Quindi ci siamo detti 'abbiamo un gioco che stabilisce questo universo e speriamo di portarlo avanti come, incrociando le dita, un franchise', quindi abbiamo parlato con Krafton e abbiamo detto 'non vogliamo continuare con questa storia dell'universo collegato a PUBG'. Loro hanno capito e hanno detto che se era la cosa migliore per il gioco allora non implementare PUBG andava bene".



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30 agosto 2022 alle 16:31