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Dungeons & Bombs – Recensione Speedrun

Se amate i sotterranei e le esplosioni, con la recensione Speedrun di Dungeons & Bombs sarete a vostro agio. I ragazzi di PigeonDev, con il supporto di Sometimes You, mettono i giocatori davanti a un puzzle di stampo classico, in cui troveremo tante scatole, tante bombe e si spera anche un po' di divertimento.



Donna barbuta, sempre piaciuta



La tematica più classica dei fantasy e delle fiabe è quella del cavaliere senza macchia e senza paura che salva la principessa. Questo concetto viene ripreso anche in Dungeons & Bombs, gioco in cui vestiremo i panni di un coraggioso che vuole salvare la donzella in difficoltà. Il plot twist è che la nostra principessa presenta due peculiarità: una folta barba che le copre il viso e un carattere non esattamente amichevole. Con queste premesse ci si lancia in un puzzle game composto da cinquanta livelli. Lo scopo del giocatore è arrivare dalla principessa entro un dato limite di mosse da eseguire.



Inutile dire che l'impresa è facile solo sulla carta. Tolti i primi schemi, in cui sostanzialmente non ci saranno ostacoli, man mano che si andrà avanti ci si troverà di fronte a nemici e trappole di ogni tipo. Tutto questo viene presentato al giocatore senza alcun tipo di tutorial, gettando l'utente in pasto ai letali sotterranei. Nonostante la scelta lasci a desiderare, i comandi sono abbastanza semplici da essere metabolizzati con qualche tentativo andato a vuoto. Il cavaliere può muoversi e utilizzare delle bombe per farsi largo fino alla principessa. Nessuna spada da usare, quindi, solo una scorta infinita di esplosivi per demolire ogni ostacolo.



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Ridotto all'osso



Se seguite le nostre recensioni, leggere le meccaniche di Dungeons & Bombs vi avrà riportato alla mente Gardener's Path. L'opera di PidgeonDev è infatti incredibilmente simile al titolo, così come a tanti altri sul mercato (Fluffy Cubed, per citarne un altro). Gli schemi propongono una visione dall'alto, con cui studiare placidamente le proprie mosse. Non esiste cronometro, solo la necessità di ragionare al meglio sulle proprie mosse. Ogni attacco subito e ogni trappola causerà la perdita di una mossa, portandoci più vicini alla sconfitta. In caso di fallimento, si sarà costretti a ricominciare lo schema, tra le frasi canzonatorie della principessa barbuta.



La difficoltà degli schemi aumenta però troppo rapidamente, tanto che spesso ci si trova bloccati alla ricerca di una soluzione. L'assenza di qualsivoglia indizio non aiuta i giocatori meno esperti che, complice la frustrazione, potrebbero decidere di abbandonare l'impresa. La durata dell'opera nonostante questo è tutt'altro che clamorosa: in un'oretta circa, neuroni permettendo, è possibile completare tutti i cinquanta livelli. Parlando invece del comparto tecnico, tutto è incredibilmente basilare e monotono. L'immancabile grafica in 2D è accompagnata da una colonna sonora monocorde. Unica nota positiva, la possibilità di mettere una modalità grafica retro in stile tubo catodico: peccato solo che alla lunga risulti abbastanza fastidiosa per gli occhi.



Trofeisticamente parlando: Platino peloso



La leva di vendita di Dungeons & Bombs è sicuramente la lista trofei del gioco. Il Platino è ottenibile senza alcuna fatica in circa mezz'ora, eseguendo alla perfezione una serie di comandi che permettono di completare i cinquanta schemi senza doversi spremere le meningi. Stupefacente anche il numero di coppe sbloccate: una per ogni livello, più il Platino, per un totale di 51 scintillanti ricompense digitali.




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3 settembre 2022 alle 10:00