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Race With Ryan Road Trip Deluxe Edition – Recensione

Se immaginate quale potrebbe essere l'insieme delle fantasie presenti nella mente di un bambino, troverete sicuramente molto riguardante corse di automobili, personaggi e circuiti immaginari. Tutto questo è in Race with Ryan, il cui protagonista è uno dei più importanti creatori di contenuti al mondo su YouTube. Insieme ai genitori ha dato vita negli anni a una serie piuttosto corposa di piccoli alter ego che compaiono nel gioco sviluppato da Outright Games. Ecco la nostra recensione di Race With Ryan Road Trip Deluxe Edition.



Tutto a misura di bambino



Race with Ryan Road Trip Deluxe Edition è un videogioco di karting, con protagonista Ryan e altri personaggi. Sin da subito il gioco dimostra la sua natura particolare e decisamente Ryan-centrica. Sono presenti numerosi sketch video in cui lui e i suoi genitori presentano le varie modalità, inoltre alcune note audio descrivono piste e molto altro. Il gioco è piuttosto scarno, comprendendo solamente la gara singola, la gara a schermo condiviso e la modalità carriera.



Il fulcro dell'azione è la modalità carriera che si snoda attraverso sei coppe comprendenti da un minimo di tre a un massimo di sei gare. Ogni coppa è affrontabile a tre diverse difficoltà, facile, medio e difficile. Alla minima difficoltà sarà possibile vincere con distacchi siderali mentre alla massima sarà comunque facile, ma richiederà un minimo d'impegno, specialmente nelle piste più brevi.



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Una vita in derapata



Il modello di guida è classico come ogni kart-game che si rispetti, con una velocità massima relativamente bassa e la possibilità di effettuare derapate. Queste saranno necessarie sia per aumentare la velocità di percorrenza delle curve che per ottenere le classiche spinte aggiuntive dopo i traversi. L'effetto turbo non è evidenziato da cambiamenti di colore o altri segnali visivi ma sarà disponibile solamente dopo un paio di secondi dall'avvio della scivolata laterale. Questa caratteristica è standard per tutti i veicoli, trentasei in tutto, e sarà più necessaria su alcune piste (dieci in totale, più altre dieci contando la variante inversa) rispetto ad altre, permettendo in alcuni casi di fare un intero giro senza mai avere il kart dritto.




Potenziamenti a più non posso



Lungo il percorso sono disponibili tanti (e forse troppi) punti in cui ottenere dei power-up di tre tipi: attivi, passivi e di protezione. Per attivi si intendono armi che lanceremo verso gli avversari come palle da tennis, o aerei di carta. Per passivi si hanno le chiazze di olio o le uova esplosive mentre per protezione si hanno scudi veri e propri, come armature o hamburger. I power-up non sono cumulabili e la loro quantità è decisamente abbondante. Esistono anche potenziamenti della velocità come turbo o scatto in partenza, premendo l'acceleratore al momento di apparsa della cifra “1” durante il conto alla rovescia.



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Poca apparenza e molta solidità



La grafica di Race with Ryan non fa urlare al miracolo, presenta una curiosa difformità tra certi dettagli delle piste molto ben realizzati e certe drammatiche cadute di stile sulle texture delle auto che sembrano uscite da una console PlayStation 2. Il gioco si presenta comunque generalmente bene, dando l'impressione di essere curato – ma non troppo – e di essere solido a livello tecnico.



Non abbiamo mai avuto nessun lag, bug, glitch o freeze durante le poche ore necessarie al suo completamento. Il sonoro è ben curato e, come detto prima, è molto Ryan-centrico con continui commenti durante il gioco, espressioni di sorpresa o piccoli aiuti a ricordare di utilizzare i power-up, ad esempio. I rumori ambientali sono ben curati e i suoni durante il gioco sono piacevoli anche se il frequentissimo ripetersi dell'audio delle uova premio può infastidire, alla lunga.



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Si poteva fare di più



L'unico difetto veramente notevole del gioco è la scarsità di contenuti. Esistono sono dieci piste – peraltro ben realizzate – e la carriera si compone di solamente sei coppe. Ogni giro di pista richiede massimo un minuto per essere completato e contando che ogni gara è composta da tre giri, si fa presto a capire che l'intera carriera, specialmente a difficoltà facile, è completabile in circa un'ora. Facendolo, potremo sbloccare tutte le competizioni ed eventualmente riavviarle a difficoltà maggiore per ottenere auto premio. È piuttosto chiaro che lo scopo del gioco non sia quello di puntare sulla carriera ma sulle gare singole e sul multigiocatore locale. Includere alcune piste presenti in questa versione Deluxe però sarebbe stata cosa gradita.



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Trofeisticamente parlando: una derapata di salute



Ottenere tutti i trofei di Race With Ryan Road Trip Deluxe Edition non sarà nulla di difficile, infatti le sfide legate alle coppe riguardano solo la vittoria di alcune coppe a certe difficoltà che non impensieriranno nessun giocatore che abbia un po' di abilità nei giochi di guida. Sarà richiesto anche di passare trenta minuti in derapata e di correre in totale per tre ore. Nulla di davvero difficile, ma se vi trovaste in difficoltà abbiamo realizzato per voi una completissima guida trofei.




L'articolo Race With Ryan Road Trip Deluxe Edition – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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10 settembre 2022 alle 17:10