Forspoken: parkour magico in un vecchio open-world
Poco meno di due anni fa il braccio Luminous Productions di Square-Enix ha scelto il palcoscenico preparato da PlayStation per mostrare al mondo le prime immagini del misterioso Project Athia. Si trattava di un videogioco AAA open-world interamente votato all'azione, che mirava a mostrare tutti i muscoli del motore proprietario mentre si contraevano per dar vita a dettagliatissime magie sulla nuova fiammante PS5.
In seguito a quella breve presentazione sono cambiate un sacco di cose, a partire proprio dal nome del progetto. L'opera di debutto dello studio che ha curato il comparto tecnico di Final Fantasy XV si chiama oggi Forspoken, è ambientata nel mondo aperto di Athia ed è un action-RPG che racconta l'odissea di Frey Holland, una ragazza di New York che si trova improvvisamente catapultata in una dimensione parallela d'ispirazione fantasy.
Frutto di una collaborazione tra Stati Uniti e Sol Levante che ha affiancato i direttori Takeshi Aramaki e Takefumi Terada alle celebri penne degli scrittori Amy Hennig, Todd Stashwick e Gary Whitta, l'opera ha scelto di gettare radici in un tòpos tipicamente orientale, ovvero quello dell'Isekai – letteralmente “mondo differente” – quel genere letterario in cui l'eroe o l'eroina di turno si risveglia in un universo alternativo molto distante dalla sua quotidianità.
