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NORCO: se sei tu a vincere il premio più ambito e non Kena, qualcosa vorrà pur dire

Esplosioni e fiamme. Il cielo è una distesa luminosa ma le stelle ormai sono solo un lontano ricordo, completamente abbagliato e avvolto dalle luci e dai fumi della raffineria. Shield è Norco e Norco è Shield, la città stessa e le periferie disagiate che la circondano nel bene (e soprattutto nel male) sono scavate dai segni indelebili della multinazionale che tanto ha saputo dare ma che, come un parassita di inenarrabile ingordigia, ancor di più ha tolto. Le stelle, il silenzio, un'aria decente... nostro padre.



“Piuttosto di tornare meglio ritrovarsi a far compagnia ai vermi!”. Ce lo siamo ripetuti mille volte, anche quando la mamma ci chiedeva solo un messaggio, solo una rassicurazione o una visita, anche fugace e repentina. Non abbiamo mai risposto, preferendo sempre vagabondare lontano alla ricerca di qualcosa che nemmeno noi sappiamo capire, figuriamoci provare a spiegare. L'unica certezza è sempre stata tutto ma non Norco. Ma questa volta è diverso. Questa volta la mamma non c'è più e ignorare l'ennesimo messaggio non è davvero possibile.



NORCO è un titolo che ha debuttato in sordina nella ressa disordinata del panorama indie di Steam. E pensare che l'opera prima del collettivo Geography of Robots ha dalla sua delle credenziali impressionanti essendosi aggiudicata il premio più ambito nella neonata sezione videogiochi del Tribeca Film Festival. Un premio ottenuto “per il potenziale di esprimere l'eccellenza nell'arte e nella narrazione attraverso il design, la maestria artistica e mondi altamente immersivi”. E lo ha fatto battendo videogiochi decisamente più blasonati e quotati di questi anni come Kena: Bridge of Spirits, Lost in Random e Sable.



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13 settembre 2022 alle 16:21