Moonscars: cinquanta sfumature di morte
Humble Games è un publisher giovane e intraprendente che, insieme ai vari Devolver, Annapurna, Curve e compagnia bella, sta tentando di rinfrescare un po' il panorama videoludico Indie dando fiducia a sviluppatori altrettanto coraggiosi e determinati. Dopo i successi di critica raccolti con titoli quali Unsighted, Unpacking e Archvale, è giunta l'ora di un gioco diverso e decisamente più oscuro.
Forse qualcuno di voi ha seguito la gestazione di Moonscars fin dall'inizio, rimanendo affascinato dalle sue atmosfere dark e ingolosito dalle meccaniche sospese tra metroidvania ed action-roguelike. Vi capiamo: lasciarsi avviluppare dallo stile del gioco Black Mermaid è molto facile e vi assicuriamo che, una volta messa mano al controller, la situazione non fa che “peggiorare”. Di titoli che strizzano l'occhio ai souls-like rimanendo in maniera confortevole confinati nelle due dimensioni ne abbiamo visti parecchi negli ultimi anni, non ultimo l'ottimo No Place For Bravery che troverete presto recensito.
Signore e signori, siamo in presenza dell'ennesima evoluzione di Castlevania ma anche di un prodotto che riprende meccaniche e atmosfere da tanti altri giochi e li strizza in un'avventura per pollici forti, ammantata di mistero. Moonscars è scolpito nell'Ossidiana lucida come la notte e affonda i suoi artigli nelle vostre viscere per non lasciarle più andare... nel bene e nel male.
