Pretty Girls Four Kings Solitaire – Recensione Speedrun
Ritorna la serie di eastasiasoft che coniuga belle ragazze e carte da gioco: Pretty Girls Four Kings Solitaire è infatti protagonista della nostra recensione Speedrun. Come lascia intendere il nome, un gruppo di affascinanti donzelle ci accompagnerà mentre tenteremo di completare una serie di solitari. Si potrebbero fare mille battute con quest'affermazione, ma noi saremo superiori e analizzeremo per voi questo titolo.
Cinque contro uno
Avevamo promesso di non fare battute di bassa lega. Manterremo la parola data svelandovi che, come anche già avvenuto nel capitolo Speed, Pretty Girls Four Kings Solitaire non ha una trama. In realtà il gioco non ha praticamente niente che non sia il menu iniziale, da cui accedere a una gallery e alla modalità di gioco principale. Qui è possibile scegliere quale ragazza ci accompagnerà nell'avventura e quale sarà la difficoltà della partita. In questo senso, il titolo di eastasiasoft permette di modulare al meglio l'esperienza. Si va infatti dal Very Easy fino al Very Hard, con cinque livelli totali. Il concetto di gioco, comunque, rimane sempre lo stesso. Bisogna infatti completare una serie di solitari, scartando le carte in quattro colonne.
Tutti, nella nostra vita, avremo avviato almeno una volta il mitico Microsoft Solitarie. Il gioco preinstallato in tutti i computer di Bill Gates ha infatti allietato milioni di giocatori occasionali. Il gameplay di Four Kings Solitarie è più o meno questo, con però alcune varianti sul tema. La prima e più interessante è che solo una delle quattro colonne chiede di andare dall'Asso fino al Re. Le altre hanno numeri e figure in ordine sparso, il che richiederà una discreta tattica. L'altro elemento di spicco è che, a differenza del mitico solitario, una volta piazzate le carte nel “magazzino” non sarà più possibile spostarle.

Amici con benefici
Come fare, dunque, per completare dei solitari in cui alcune carte restano inevitabilmente bloccate? Four Kings Solitarie basa tutto su un'attenta pianificazione da parte del giocatore. L'ordine in cui mettere le carte sulle colonne è noto fin dall'inizio. La richiesta è quindi quella di collocare le ultime carte, come i Re che chiudono la sequenza, in cima alla colonna. Anche coprendole, si riuscirà infatti a proseguire nel solitario e infine liberarle per collocarle. Come è facile intuire, viene richiesta una discreta abilità e un po' di pratica per padroneggiare la sfida. Giocare a difficoltà elevate riduce inoltre le colonne magazzino, diminuendo le possibilità del giocatore.
Non mancano comunque aiuti e alcuni bonus, in grado di rendere il compito più agevole. In questo modo l'esperienza riesce a non essere mai frustrante, per quanto incredibilmente ripetitiva. Le ragazze, realizzate con ottimi disegni a mano, sono infatti solo un inutile extra. Le figure non fanno nessun movimento e si limitano a commentare le mosse con voci francamente irritanti. Inoltre molte hanno preoccupanti deformità pettorali, con seni clamorosamente esagerati. Il comparto audio è infatti tutt'altro che eccellente, così come una grafica mediocre che si limita al compitino. Nulla di Four Kings Solitarie spinge a fare più di una decina di partite, nemmeno la tristissima gallery in cui ammirare le fanciulle. Poco importa se dopo un certo numero di partite si sbloccheranno altri costumi: la solfa rimane sempre la stessa. Un po' troppo poco, nonostante il prezzo contenuto del titolo.
Trofeisticamente parlando: enlarge your bacheca
In realtà una spinta a fare almeno diciassette partite esiste eccome. La lista trofei di Pretty Girls Four Kings Solitarie nasconde infatti un lussurioso Platino, il cui ottenimento è legato ovviamente al completamento delle partite a varie difficoltà. Oltre a terminare un solitario senza aiuti, è necessario vincere nove volte a difficoltà facile, cinque a media e tre a difficile. Niente più, niente meno che questo, per un Platino ottenibile in un'oretta circa. Se siete alla ricerca di un modo di allargare la vostra bacheca, Four Kings Solitarie è la risposta.
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