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World Splitter – Recensione

Bene e male, luce e ombra, giorno e notte, da sempre la dualità del mondo ha ispirato opere letterarie, film e, anche, videogiochi. I ragazzi di NeoBird hanno utilizzato la dicotomia del mondo non per dividerlo, ma perché possa essere sfruttata a vantaggio del protagonista di World Splitter. In questo puzzle game un'innovativa meccanica di gameplay ci farà scervellare per arrivare alla fine del gioco. Se volete saperne di più non vi resta che continuare a leggere la nostra recensione.



Un mondo diviso può essere in equilibrio?



La storia dietro a World Splitter non è propriamente coinvolgente o appassionante. Si limita a presentarci il protagonista del nostro gioco, cioè un alieno precipitato con la sua astronave in un mondo non ben definito. Lo sfortunato viaggiatore per riparare il suo velivolo dovrà recuperare dei pezzi, Sottratti da simpatici e graziosi esserini con la tendenza a scappare in ogni dove. Tutto ciò è narrato nel filmato introduttivo e nelle cutscene che partiranno alla fine di ogni mondo. Questi filmati sono molto semplici, disegnati in un gradevole stile cartoonesco e senza alcun dialogo. Chiaramente, non è la storia il punto forte di World Splitter, bensì il suo originale gameplay.



La novità che viene introdotta in World Splitter è che, per aiutare il nostro piccolo alieno a finire i vari livelli, avremo a disposizione la possibilità di alternare due realtà coesistenti nello stesso tempo ma non nello stesso spazio. Filosoficamente parlando tocchiamo vette incredibili, in pratica la cosa (per fortuna) è molto più semplice!



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Spremi bene le meningi



Ci troveremo quindi a poter comandare lo spostamento del nostro protagonista nelle varie direzioni e, contemporaneamente, a gestire una linea che divide le due dimensioni di cui parlavamo. Queste due realtà sono costituite da oggetti e strutture diverse e, grazie alla linea di divisione, saremo in grado di far spostare il nostro alieno saltellando tra queste due condizioni. Tutto ciò al fine ultimo di sfruttarne le diversità. La linea potrà essere spostata nelle quattro direzioni cardinali e anche fatta ruotare utilizzando il perno presente.



Il risultato di questi elementi sarà un complicato modo per risolvere il puzzle ambientale che ogni livello ci propone. La soluzione non sarà scontata e già dai primi livelli dovremo lambiccarci il cervello per far proseguire il viaggio del protagonista. Fortunatamente, dopo un po' di pratica, il meccanismo inizialmente ostico della linea divisoria diventerà più facile da utilizzare, ma mai scontato.




Quanti mondi ci sono in questo mondo?



Come dicevamo il lato narrativo è piuttosto scadente in World Splitter e non invoglia ad arrivare alla fine del gioco. La suddivisione in diversi mondi, ben sei con dieci livelli ognuno, aiuta a non far sentire il peso della possibile ripetitività che potrebbe insorgere.



Ogni mondo, inoltre, introduce una piccola novità: delle bombe semoventi da evitare o uccidere, oppure dei portali in grado di teletrasportare il nostro alieno in un attimo dall'altra parte dello schermo. La durata dell'intero gioco è estremamente variabile. Cambierà a seconda delle nostre intuizioni che ci permetteranno di completare i vari livelli più o meno velocemente. Non illudetevi troppo però, gli stop, dovuti all'impossibilità di trovare soluzioni, non mancheranno.



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Doppia dimensione, doppio stile



World Splitter è un gioco in 2D con un'ossatura semplice ma robusta, non ci sono sbavature tecniche e dalla nostra prova non sono emersi bug o altri problemi. L'utilizzo dei disegni stile cartoon con colori pastello dalla buona saturazione, rende molto piacevole il colpo d'occhio e fa risaltare bene le differenze tra le dimensioni. Peccato che le cutscene non siano state approfondite più di tanto, in modo da creare una storia almeno decente.



Riguardo al comparto audio, le musiche presenti accompagnano bene il viaggio del piccolo alieno e tengono compagnia. Piacevoli finché non ci si blocca in un livello e si inizia a sentirne la ripetitività. Molto simpatica e divertente è la possibilità di giocare in modalità cooperativa locale. È infatti possibile portare a termine la campagna in due, aiutandosi ma anche ostacolandosi.



Trofeisticamente parlando: non fate fumare il povero cervello



I trofei di World Splitter non sono moltissimi, ma comprendono il Platino. Per raccogliere tutti quelli che serviranno a sbloccare quello più ambito dovremo impegnarci abbastanza. In questo gioco non si richiederà una gran quantità di farming o esplorazione, ma molta attenzione e impegno mentale. Il primo ostacolo sarà quello di riuscire a salvare tutti i piccoletti nascosti in giro in ogni livello. Inoltre, anche arrivare alla camera segreta non sarà facilissimo. Altra cosa necessaria sarà giocare tutti i livelli in modalità cooperativa. Dovrete quindi includere nella vostra corsa verso il traguardo platinato anche un'altra persona a voi vicina, letteralmente, non essendo possibile utilizzare la coop online.




L'articolo World Splitter – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

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11 ottobre 2022 alle 17:00

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