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Arcade Spirits: The New Challengers – Recensione Speedrun

Dopo un primo capitolo claudicante siamo tornati nel mondo di PQube per la recensione Speedrun di Arcade Spirits: The New Challengers. Il team di Fiction Factory Games ha studiato una nuova formula per la sua visual novel che mischia videogiochi e rapporti personali. Avventuratevi con noi in quest'avventura e provate a conquistare il primo posto in un torneo e-sport.



Attuale ma retro



Il 2022 è sicuramente un grande anno per i prodotti ispirati agli anni Ottanta. Vi abbiamo recentemente parlato del divertente Arcade Paradise, un gestionale che porta in una lavanderia pronta a diventare una scintillante sala giochi. Partiamo da qui perché anche Arcade Spirits: The New Challengers parte da una struttura molto simile. Nel Good Clean Fun infatti si mischiano lavanderia a gettoni, cabinati e fette di pizza. L'ambientazione è quella di un futuro non troppo prossimo, in cui gli arcade sono ancora in auge ma c'è anche una spruzzata d'innovazione. In tutto questo riallacciamo i fili della narrazione dal primo capitolo. Abbiamo infatti un protagonista affiancato da una buona quantità di comprimari. A differenza però di quanto visto nel precedente episodio, qui si ha fin da subito un obiettivo chiaro.



Il nostro scopo è quello di formare, assieme ad altri sei giocatori, un potente team e-sport. L'obiettivo è diventare in grado di trionfare al torneo del gettonatissimo Fist of Discomfort 2 Pro. La sensazione di “inception” è molto forte, infatti si gioca a un videogame in cui si interpreta dei giocatori di videogame. Ad aumentare l'immersività ci pensa poi il sito ufficiale di Arcade Spirits, creato ad hoc per rendere tutto più realistico. Al suo intero infatti è presente una sezione dedicata alle bio dei protagonisti della storia. Tutto è strutturato come se stessimo osservando il blog di una persona reale, segno di grande cura da parte del team di Fiction Factory Game.



Nonostante questo, la struttura di The New Challengers non si discosta esageratamente dai canoni delle visual novel. I giocatori si trovano immersi in una storia che mischia momenti di vita quotidiana, eventi particolari legati ai videogiochi e un pizzico di romance. Molto importante nel gioco la gestione delle amicizie, che possono diventare anche qualcosa di più. In questo c'è una totale libertà di genere, senza vincoli legati al sesso dei personaggi e con una grande vastità di scelte e di percorsi da prendere. Esplorare ogni risvolto della trama richiederà agli appassionati del genere parecchie ore e una grande quantità di testi in lingua inglese. Come da tradizione, infatti, anche Arcade Spirits: The New Challengers non è localizzato in italiano.



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Giocatori appassionati



Per descrivere lo stile di Arcade Spirits: The New Challengers possono essere utilizzati molti aggettivi moderni. Il gioco è innanzitutto vintage, con quel sapore squisitamente retro e i numerosi riferimenti al mondo arcade. La sensazione di essere in una rappresentazione del futuro fatta negli anni Ottanta è davvero piacevole, complice anche l'intelligenza artificiale senziente Iris che aggiunge pepe al tutto. Un altra definizione che è possibile utilizzare per il gioco è vaporwave, definizione applicabile alla grafica e al comparto audio. Aspettatevi abbondanza di colori al neon, tonalità di rosa e azzurro e una colonna sonora all'altezza della situazione.



Vogliamo evitare qualsiasi tipo di spoiler relativamente alla storia che, come sapete, è davvero tutto in questo genere di opere. Possiamo però anticiparvi che i ragazzi di Fiction Factory Game sono stati in grado di colmare le lacune del passato. Oltre a una grande cura nei dialoghi, le situazioni hanno il giusto livello di tensione. Non mancano comunque momenti più rilassati, alternati con il giusto ritmo. Interessante e ben realizzato in questo senso anche il doppiaggio dei personaggi. Ovviamente anche qui non c'è stato alcun tipo di localizzazione, ma sentire le voci dei vari interlocutori risulta comunque piacevole e aggiunge profondità alla storia.



Azzeccata anche la scelta di creare un gioco nel gioco: Fist of Discomfort 2 Pro è infatti un titolo in cui è possibile dimostrare davvero la propria abilità. Si tratta infatti di una sorta di picchiaduro cooperativo, in cui i risultati ottenuti determineranno anche evoluzioni della storia. Nonostante a volte i risultati delle sfide sembrino casuali, è comunque piacevole vedere come il team abbia integrato al meglio anche questo elemento. Ottima infine anche la longevità generale, che si attesta sulla decina di ore più eventuali extra. Di qualità anche lo stile grafico, che offre modelli curati, arricchiti dallo stile che ha contraddistinto anche l'originale Arcade Spirits.



Trofeisticamente parlando: gara di lettura



La lista trofei di Arcade Spirits: The New Challengers non comprende sfide che richiedono particolare abilità. Come in ogni visual novel che si rispetti sarà però necessario esplorare tutti i percorsi. Oltre a stringere una relazione con tutti i personaggi principali, bisognerà anche gestire le vittorie e le sconfitte a Fist of Discomfort 2 Pro e completare un paio di richieste di miscellanea. Niente d'impossibile, tanto che con un po' di attenzione non sarà un problema portare a casa questo Platino. La grande mole di dialoghi in inglese però potrebbe scoraggiare i cacciatori meno pazienti.




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16 ottobre 2022 alle 10:10