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God of War Ragnarok, la creazione di un mito, tra passato e futuro

Il Ragnarok sta arrivando. Il secondo capitolo dell'epopea di God of War nelle gelide terre del Nord, uno dei giochi più attesi e importanti dell'anno, è in dirittura di arrivo su PS4 e PS5 portando con sé un inevitabile carico di entusiasmo e aspettative. Del resto, il capitolo del 2018 della serie, il primo in cui Kratos si è allontanato dalla sua terra natìa è diventato in breve tempo un autentico gioco di culto, premiato dalla stampa e dal pubblico e vincitore dell'ambito premio Game of the Year ai The Game Awards del 2018.



God of War Ragnarok, sviluppato come di consueto dal talentuoso team di Sony Santa Monica Studio, arriverà con tutta la sua potenza il prossimo 8 novembre e, per celebrare l'evento, abbiamo avuto occasione di sederci a scambiare qualche parola con l'Animation Director Bruno Velazquez, un autentico veterano della serie che ha lavorato sulle avventure di Kratos a partire dal secondo, iconico capitolo chiedendogli del passato del Fantasma di Sparta ma anche del futuro di questa celeberrima serie.



Eurogamer.it: La saga di God of War ha attraversato le generazioni: abbiamo iniziato su PS2, abbiamo avuto lo splendido God of War 3 su PS3 e ora stiamo camminando con Kratos nel freddo Nord. In qualche modo, siamo cresciuti con lui e lo abbiamo seguito dai suoi giorni in Grecia, quando stava decimando gli dei, fino ad ora che sta cercando di essere un buon padre per Atreus. Hai lavorato a quasi tutti i capitoli della serie, a partire da God of War 2: puoi condividere qualche ricordo di com'era creare animazioni su vecchie console rispetto a quanto accade oggi?



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22 ottobre 2022 alle 16:30