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Iron Danger – Recensione Speedrun

Disponibile già da qualche anno su PC, Iron Danger è finalmente arrivato anche su console. Il gioco, ve lo anticipiamo subito, è pensato soprattutto per i più irriducibili appassionati di combattimenti tattici e strategia. Il titolo sviluppato da Action Squad Studios e pubblicato da Daedalic Entertainment punta però ad arricchire il genere attraverso una feature inedita: il controllo del tempo.



Chi ha tempo non aspetti tempo



Che si tratti di film, fumetti o videogiochi, la manipolazione temporale ha sempre generato grande fascino su sviluppatori e giocatori. L'esempio più fulgido è sicuramente Prince of Persia (protagonista di una recente nuovo capitolo), ma potremmo citarne una quantità industriale. In questo panorama si inserisce Iron Danger, gioco che propone una trama nebulosa ma sufficiente a lanciarci nell'azione.



La giovane Kipuna, protagonista del gioco, è costretta ad abbandonare il suo villaggio, assaltato da misteriosi cavalieri. Durante la fuga, cadrà e verrà trafitta da un cristallo che, invece di ucciderla, la metterà in contatto con uno spirito. Questi donerà alla giovane il potere di riavvolgere il tempo, abilità che Kipuna sfrutterà per sfuggire alla morte e successivamente cercare di fermare i malvagi. “Niente di nuovo”, dite? Purtroppo è così, ma Iron Danger vanta almeno linee di dialogo curate (ma non tradotte in italiano) e quattro personaggi principali degni di nota.



Non aspettatevi però particolari risvolti oppure approfondimenti, perché al netto della possibile esplorazione Iron Danger non includerà sfide aggiuntive o missioni secondarie. Questo rende di fatto la campagna un'esperienza lineare, che non consente digressioni in stile Final Fantasy e dunque perde un po' del sapore di GdR puro. Del resto, però, il titolo di Daedalic punta deciso su altri elementi di gameplay per catturare l'attenzione del giocatore.



Al suo core, infatti, Iron Danger è uno strategico a turni in cui potremo controllare ogni frazione di secondo della battaglia. Il potere della protagonista le consente di riavvolgere il tempo per 5 secondi totali, frazionati in 10 parti (da 0,5 secondi, dunque). L'abilità può essere usata sia in combattimento, sia per risolvere piccoli enigmi ambientali.



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Il gameplay di Iron Danger



Come detto, il fulcro di Iron Danger è la capacità del giocatore di controllare il tempo. In molti giochi, questa funzione consente semplicemente di rimediare a errori, ma qui sarà parte integrante del combattimento. Dovremo infatti usare il potere fino allo sfinimento per sincronizzare movimenti e attacchi in base a ciò che faranno i nemici. Una sorta di “previsione” che dovremo effettuare per mandare a segno gli attacchi, evitare i colpi nemici e ottenere la vittoria.



Con il passare delle ore (la campagna ne durerà fino a 30) otterremo poi una seconda barra, una per ognuno dei due personaggi schierabili in battaglia. Si tratta però di una delle poche evoluzioni per i nostri eroi, che potranno sbloccare qualche abilità ma non avranno equipaggiamenti da utilizzare. Un altro punto che sottolinea come Iron Danger abbia molte caratteristiche in comune con giochi tattici e strategici. Nonostante questo, gli amanti dei giochi di ruolo troveranno pane per i vostri denti, soprattutto durante le intense boss fight. Iron Danger, pur non risultando impossibile, richiederà un discreto uso di materia grigia (e di pazienza).



Lo stile “prova e riavvolgi” non ci ha entusiasmato, risultando lento e fin troppo macchinoso durante alcuni scontri. Una formula poco amichevole insomma, pensata soprattutto per chi già è appassionato ed esperto del genere. Lo stesso schema viene applicato anche agli enigmi ambientali, in cui tendenzialmente dovremo attivare piattaforme e simili attraverso il controllo del tempo. Spesso saremo chiamati a sincronizzare i movimenti di due personaggi, impresa non impossibile resa, ancora una volta, più complessa dai comandi di gioco. Pur non risultando impossibile da padroneggiare, Iron Danger è sicuramente più comodo con mouse e tastiera.



Il comparto tecnico, che propone una visuale isometrica con ambientazioni fantasy riccamente decorate, non è decisamente all'altezza di PlayStation 5. Per certi versi, il tutto ricorda opere come Diablo e similari, senza mai però impressionare né brillare per trovate stilistiche originali. Più piacevole la colonna sonora invece, che accompagnerà i giocatori durante il viaggio senza mai risultare invadente.



Il Platino di Iron Danger



Se siete cacciatori appassionati di strategici, saprete che la maggior parte dei titoli vantano liste trofei particolarmente complesse. Iron Danger fa eccezione, proponendo un Platino relativamente lineare da sbloccare. Al netto di un paio di sfide miscellanea (tra cui una con doppio trofeo per la quale è consigliato un salvataggio di backup), completando la storia e facendo attenzione poterete a casa una nuova coppa blu. Per saperne di più, date un'occhiata al nostro elenco trofei di Iron Danger.




L'articolo Iron Danger – Recensione Speedrun proviene da PlayStationBit 5.0.

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17 marzo 2024 alle 17:10