Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Boulder Dash 40th Anniversary – Recensione

Per festeggiare al meglio il suo quarantesimo anniversario, Boulder Dash torna in 40th Anniversary ricca di novità, che vi sveliamo nella nostra recensione. Sviluppato da BBG Entertainment, già autore dell'edizione celebrativa per i trent'anni della saga, questa raccolta propone livelli storici in versione rimasterizzata affiancati ad altri nuovi di zecca. Non ci resta che metterci a scavare e avventurarci in questo storico action puzzler.



Passato, presente e futuro



Quanti di voi nel 1984 erano già giocatori accaniti alzino la mano. Senza nulla togliere ai veterani, saranno molto pochi ad essersi fatti avanti, compreso il sottoscritto. Quello indicato è però l'anno di lancio di Boulder Dash, rompicapo ideato da Peter Liepa e Chris Gray per il mitico Atari. L'obiettivo del gioco era semplice: guidare il protagonista, Rockford, in caverne per raccogliere diamanti. Si tratta della classica richiesta “più facile a dirsi che a farsi”, perché a ostacolare il nostro scavatore c'era sua maestà la gravità.



Smuovendo la terra, oggetti immobili erano pronti a cadere pericolosamente, con il rischio di farci schiacciare e causare un game over. Allo stesso modo, alcuni nemici con pattern di movimento predefiniti infestavano le aree ostacolando la nostra raccolta. Il risultato fu un puzzle game incredibilmente riuscito, apprezzato e giocato da tantissimi appassionati. Questo ha portato alla realizzazione di nuovi capitoli, spin off e raccolte, tra cui la 40th Anniversary che celebra i 40 anni (41, a dire il vero) della saga.



I ragazzi di BBG Entertainment hanno deciso di puntare su un mix tra passato e presente: troveremo infatti 60 livelli classici dei primi tre capitoli, proposti in una versione rimasterizzata, e 180 nuovi di zecca. Un totale di ben 240 schemi da affrontare, di difficoltà crescente e con numerose insidie. Una bella sfida tanto per i veterani, quanto per i neofiti. Questi ultimi però stiano attenti: a dispetto delle apparenze, Boulder Dash è un gioco che non perdona. Persino il tutorial risulterà sufficientemente punitivo, per forgiare gli scavatori con una vera e propria prova del fuoco.




Il gameplay di Boulder Dash 40th Anniversary



Parlare delle meccaniche di un gioco storico come Boulder Dash sembra quasi lesa maestà, ma è doveroso per chi si avvicina per la prima volta alla serie. Come detto impersoneremo Rockford, intento a scavare in livelli bidimensionali per raccogliere gemme. Potremo muoverci liberamente nelle quattro direzioni e interagire senza spostarci con i blocchi con cui saremo a contatto. La gravità sarà il nostro più grande nemico, con massi pronti a schiacciarci, ma anche vari mostri ci daranno filo da torcere.



La struttura, salvo le modifiche grafiche, è uguale sia nei capitoli storici che nei livelli moderni. Questi introducono alcuni interessanti nuovi ostacoli, tutti inseriti gradualmente. I giocatori, seppur con tutte le difficoltà del caso, avranno tempo per metabolizzarli e superarli, salvo poi trovarsene altri da gestire. La proposta è davvero ricca, considerato anche che non basteranno certo un paio di tentativi per venire a capo degli schemi avanzati. In questo, Boulder Dash potrebbe far venire in mente sfide come quella di Super Meat Boy, in cui riflessi e tenacia fanno la differenza.



La raccolta vanta una nuova colonna sonora pensata da Chris Hülsbeck (che ha orchestrato Turrican, tra gli altri), oltre ad alcune migliorie generali. Spiace però che il team non abbia inserito una funzione per riavviare rapidamente i livelli, da sfruttare incappando in uno dei frequenti errori. Anche la grafica della versione moderna non ci ha soddisfatto appieno: lo stile sembra preso da giochi per smartphone come Candy Crash e simili. Forse, in questo senso, qualcosa di più poteva essere fatto.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2025/08/boulder-dash-40th-anniversary-review-recensione-21753941354546843767.jpg



E fattelo tu allora!



Ad affiancare la proposta moderna e quella classica, troviamo alcuni elementi interessati. Il più corposo è sicuramente l'editor di livelli, grazie al quale potremo realizzare e condividere gli schemi di gioco. Questo mostra una volontà di creare una community che possa ampliare ulteriormente l'esperienza offerta da Boulder Dash. Allo stesso modo troviamo la possiblità di migliorare costantemente i risultati ottenuti nei livelli, con una valutazione in stelle e punteggio basata sulla nostra abilità. Inutile dire che i più competitivi passeranno ore cercando di migliorare i propri record.



Quello di cui invece si sente la mancanza è una sezione contenente al suo interno informazioni e curiosità. Scorrendo i menu sarà possibile accedere a un'area che racconta la storia del gioco: si tratta però di una manciata di slides con alcune informazioni ben note agli appassionati. Per celebrare i 40 anni del gioco, si sarebbe potuto a nostro avviso scavare maggiormente nel passato e recuperare qualche chicca per dare lustro a Boulder Dash.



Buono invece il comparto tecnico: su PlayStation sia i livelli moderni che quelli storici girano senza problemi, rimanendo sempre fluidi e consentendo spostamenti rapidi e precisi. Buona anche la mappatura dei (pochi) comandi sul controller, nonostante come detto ci abbia stupido l'assenza di un tasto che permetta di ricominciare rapidamente un livello. Questo avrebbe sicuramente fatto la differenza, riducendo in parte anche la frustrazione per i numerosi fallimenti a cui si va inevitabilmente incontro.



Il Platino di Boulder Dash 40th Anniversary



Nonostante non siamo di fronte al più semplice dei puzzle game, il team di BBG Entertainment si è dimostrato avaro di trofei. La lista di Boulder Dash 40th Anniversary include soltanto 10 coppe, non includendo peraltro l'ambito Platino da sbloccare. Le sfide, seppur non esattamente immediate da completare, sono molto lineari: basterà completare tutti i livelli per ottenere il 100%. Una sfida riservata ai cacciatori più temerari, consapevoli però che non ci saranno gemme blu ad attenderli alla fine del tunnel.




L'articolo Boulder Dash 40th Anniversary – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

23 agosto 2025 alle 17:10