Il ritorno del futuro retrò: Ubisoft annuncia il supporto ai 60 FPS per Far Cry 3: Blood Dragon su Next-Gen
In un panorama videoludico sempre più proiettato verso il fotorealismo e la complessità tecnica, a volte è necessario fare un salto nel passato — o meglio, in una visione distopica del futuro concepita negli anni '80 — per ritrovare il puro divertimento “ignorante”. Ubisoft sembra aver colto perfettamente questo sentimento, annunciando ufficialmente, attraverso il rilascio di un nuovo trailer dedicato, che l'iconico spin-off Far Cry 3: Blood Dragon si appresta a ricevere l'atteso aggiornamento tecnico per le console di nuova generazione.
Un aggiornamento sincronizzato: la data d'uscita
La casa di produzione francese ha deciso di procedere con un rilascio coordinato che farà felici i fan della saga. La patch che abiliterà il supporto ai 60 frame per secondo (fps) su PlayStation 5 e Xbox Series X|S sarà pubblicata il prossimo 21 gennaio. Si tratta di una data non casuale, poiché coinciderà esattamente con il debutto dell'analogo aggiornamento tecnico dedicato a Far Cry 3 Classic Edition. In questo modo, i possessori delle nuove ammiraglie Sony e Microsoft potranno godere di un'esperienza fluida e reattiva in entrambi i capitoli legati alla terza, storica iterazione del brand.
Il trailer: sessanta secondi di puro neon e adrenalina
Il filmato promozionale, pur nella sua brevità (circa un minuto di durata complessiva), riesce a condensare in modo efficace l'essenza cromatica e stilistica di quello che è, a tutti gli effetti, uno degli esperimenti più audaci di Ubisoft. Il trailer funge da panoramica visiva su un'esperienza che trae linfa vitale dalla pop culture degli anni '80, catapultando l'utente in un futuro alternativo dove il fucsia, il laser e le atmosfere alla Terminator o RoboCop la fanno da padroni.
Nel gioco vestiamo i panni (e i circuiti) del sergente Rex “Power” Colt, un supersoldato cibernetico che incarna ogni cliché eroico dell'epoca. La nostra missione? Sventare i piani del folle generale Sullivan “Cyber-Rex”, un antagonista fuori dagli schemi che guida un esercito di cyborg mutanti pronti a piegare il mondo intero sotto il giogo della propria forza bruta. Il tutto è condito da una scrittura brillante, infarcita di dialoghi volutamente grotteschi e battute che sfondano la quarta parete, rendendo l'avventura una vera e propria parodia d'autore del cinema action d'altri tempi.
L'incognita Far Cry Primal: il tassello mancante
Nonostante l'entusiasmo per il ritorno di Rex Colt, rimane un velo di incertezza su un altro capitolo molto amato della serie. Nel teaser originale pubblicato da Ubisoft, i riferimenti incrociati includevano non solo Far Cry 3 e Blood Dragon, ma anche Far Cry Primal. Tuttavia, a differenza dei primi due, l'aggiornamento tecnico per il capitolo ambientato nella preistoria non ha ancora ricevuto una conferma ufficiale né una data di pubblicazione definitiva.
Per chi non lo ricordasse, Far Cry Primal rappresenta una delle deviazioni strutturali più nette della saga:
- Ambientazione: Ci troviamo nel Mesolitico, in un mondo primordiale e selvaggio.
- Gameplay: Addio alle armi da fuoco; il giocatore deve sopravvivere utilizzando archi, clave e lance.
- Sopravvivenza: La sfida non è posta solo dalle tribù rivali, ma da una fauna preistorica (come mammut e tigri dai denti a sciabola) resa con un realismo brutale.
Conclusioni e prospettive
L'arrivo dei 60 fps su Blood Dragon rappresenta un atto di amore verso un titolo che è diventato, nel tempo, un vero cult game. Resta ora da capire se Ubisoft scioglierà le riserve su Far Cry Primal nei prossimi giorni o se i cacciatori dell'Età della Pietra dovranno attendere ancora un po' prima di poter scagliare le proprie frecce con la fluidità della nuova generazione.
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