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Haunted House Renovator – Recensione

Se il vostro sogno è sempre stato quello di restaurare case infestate (?), allora la recensione di Haunted House Renovator fa al caso vostro. Vi sveliamo infatti tutti i segreti del curioso simulatore di Image Power e PlayWay, in cui troveremo non solo a riportare agli antichi fasti case in disuso, ma anche a scacciare inquilini indesiderati.



Il lascito nel testamento è una maledizione



L'incipit più diffuso nei simulativi incentrati sulla ristrutturazione è il lascito di un'attività da parte di un parente. In questo, anche Haunted House Renovator non fa eccezione, se non fosse che nostro zio ci ha lasciato una casa infestata. Fortunatamente ci ha anche donato un furgone pieno di tutti gli strumenti necessari a gestire ogni problema, sia esso un mobile rotto o un poltergeist particolarmente fastidioso. Inoltre, in tutto questo, non saremo soli: quella buonanima del nostro parente è infatti ancora con noi, sotto forma di spettro. Pare infatti fosse membro, assieme ad altri loschi figuri, di una congrega chiamata Società dell'Ametista, dedita all'occultismo. Le mosse sbagliate hanno però attirato una maledizione su tutti i membri e sulle loro stirpi.



Insomma, il preambolo è sicuramente curioso, e si concretizza in un gioco a metà tra House Flippers e Ghostbusters, il tutto con le dovute proporzioni. Fin dalle prime battute, infatti, si nota che Haunted House Renovator è una produzione con qualche limitazione e più di un problema, a cominciare da un tutorial afflitto da vari bug e praticamente incompletabile. Nonostante questo, imparare le basi della ristrutturazione tra fantasmi è relativamente semplice. Come in ogni altra opera sui generis avremo un pool di strumenti da utilizzare, che ci permetteranno di ripulire le case in cui ci recheremo.



La campagna offre una serie di location da esplorare, all'interno delle quali dovremo, come detto, non solo sistemare arredi, pavimenti e carta da parati, ma anche prenderci cura delle entità malvagie che le infestano. Spesso si tratterà di fantasmi pressoché innocui, ma di tanto in tanto dovremo farci largo con la forza. Questa doppia valenza, oltre a rendere le singole sfide rigiocabili, offre un approccio diverso a quello dei classici simulativi di ristrutturazione, dando al titolo quel quid in più.



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Il gameplay di Haunted House Renovator



Come abbiamo anticipato, il furgone che nostro zio ci ha gentilmente lasciato in eredità sarà ricco di strumenti a metà tra l'utile e il paranormale. Potremo sfruttare lavasuperfici magici, un guanto per teletrasportare i sacchi della spazzatura nel cestino e persino una pistola cattura fantasmi con diverse tipologie di munizioni. Il tutorial fornisce spiegazioni su come usare questi strumenti e su come acquistare mobilia e oggetti dal negozio, necessari per riportare le abitazioni a un aspetto naturale. Mentre ci occuperemo della ristrutturazione potremo fotografare e gestire gli spettri, che si muoveranno costantemente e ci faranno vari dispetti.



Non aspettatevi un approccio alla Resident Evil né particolari jumpscare: il design delle creature paranormali è quasi sempre “delicato”, con ad esempio il classico spettro con lenzuolo che tutti noi almeno una volta abbiamo disegnato. Man mano che proseguiremo ci saranno comunque momenti inquietanti, seppur gestibili anche da chi (come me) non ama gli horror. Il focus del titolo rimane infatti sulla ristrutturazione delle case, seppur con qualche variabile sul tema che renderà il titolo unico. Dovremo ad esempio distruggere cristalli per abbattere barriere e risvegliare gli spiriti, oppure gestire imprevisti come luci saltate e simili.



Non mancano nemmeno alcuni puzzle ambientali da risolvere: nella seconda abitazione dovremo ad esempio rimettere in ordine i soggetti su un quadro, basandoci sostanzialmente sulla conformazione dell'appartamento. Sebbene queste aggiunte diano un pizzico di varietà all'opera, è anche vero che dopo un paio di abitazioni le richieste si assomiglieranno tutte. Se a questo poi aggiungiamo una certa lentezza in certi lavori, come ad esempio la modifica della carta da parati, è facile dedurre che Haunted House Renovator sia un gioco da prendere a piccole dosi.



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Who ya gonna call?



Haunted House Renovator propone quindi un mix di ristrutturazione e paranormale, cercando di dare una luce diversa al genere. Questa scelta convince quasi sempre, rivelandosi un ottimo metodo per spingere i giocatori a proseguire nella campagna. Il desiderio di scoprire di più sulla Società dell'Ametista ed esplorare inquietanti location da restaurare è palpabile, tanto che molto spesso si avrà la tentazione di “rushare” in certe aree cercando di completare rapidamente gli obiettivi per passare alla casa successiva.



Ed è proprio qui che subentrano alcuni problemi che affliggono il titolo di Image Power. In primis abbiamo la già segnalata ripetitività di certe azioni e la lentezza di altre, che si avverte in maniera importante in sessioni medio-lunghe di gioco. A questo bisogna poi unire una nebulosità degli obiettivi, che fin troppo spesso non ci fanno capire in maniera chiara come muoverci per soddisfarli. Fortunatamente basterà girovagare per gli ambienti per trovare la strada. Infine, il titolo presenta vari bug e problemi, alcuni legati al passaggio su console, altri invece intrinsechi nell'esperienza. Non vi neghiamo di aver impiegato più di qualche minuto per capire ad esempio di dover usare la cassetta degli attrezzi per riparare un quadro elettrico prima di interagirci, una soluzione a nostro avviso scomoda e poco chiara.



Piacevole invece il comparto tecnico che, al netto di alcune sbavature e di una colonna sonora non certo esaltante, offre scorci molto piacevoli sulle case infestate. L'elemento gestito sicuramente al meglio è l'illuminazione, con il fascio della torcia che si posa sui vari elementi e luci soffuse che donano alle ambientazioni la giusta spettralità. Discreta anche la longevità: per completare la campagna serviranno una decina di ore, senza contare la possibilità di affrontare nuovamente la storia per puntare su un approccio diverso alle varie situazioni.



Il Platino di Haunted House Renovator



La lista trofei di Haunted House Renovator è relativamente lineare: sarà necessario completare la campagna, fotografare tutti i fantasmi e trovare una serie di segreti nelle varie location. Saranno inoltre presenti due finali, che sfruttando un salvataggio su cloud non richiederanno però una doppia run. Da sottolineare che esiste anche un trofeo d'oro “mancabile”, ossia finire il gioco senza mai farsi possedere da un Wraith. Se puntate al Platino, vi suggeriamo di fare attenzione a questa richiesta, dopodiché una volta completata la campagna, la coppa blu sarà vostra.




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