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Cult of the Lamb: Woolhaven – Recensione Speedrun

Dopo aver avviato con successo il nostro culto, siamo tornati nel mondo di Cult of the Lamb per realizzare la recensione Speedrun dell'espansione Woolhaven. Il team di Massive Monster, ancora una volta in collaborazione con Devolver Digital, allarga i nostri confini e ci porta in una terra inospitale, dove ci attendono nuove minacce e battaglie che spesso non potremo vincere solo con la forza.



Puoi insegnare trucchi nuovi a un cane vecchio?



Sembra ieri che ci addentravamo per la prima volta nelle Lands of the Old Faith e nei suoi biomi ricchi d'insidie, ma di anni ne sono già passati quasi quattro. Il tempo è volato da quell'estate del 2022, in cui il Sole splendeva sereno su Cult of the Lamb, quello che probabilmente è uno dei migliori roguelike della scorsa generazione. Proprio il calore è ironicamente anche ciò che viene tolto con Woolhaven, un'espansione che fin da subito dimostra di voler rispettare la sua denominazione.



Scordatevi quei pacchetti pieni di contenuti cosmetici e con poco mordente, perché questo DLC è ricco, curato e riesce ad ampliare le meccaniche che tutti noi conosciamo senza snaturarle. Andiamo però con ordine, scoprendo che quella che fa da titolo altro non è se non la casa ancestrale degli agnelli, collocata in cima alle montagne. A dominarla abbiamo la pecora gigante che fa da divinità dell'inverno, chiamata Yngya. Aldilàna, questo il nome italianizzato, è però desolato, con case distrutte e monumenti ormai collassati.



La sfida sarà ovviamente quella di riportare l'area agli antichi fasti, chiamati ancora una volta a gestire al meglio il gregge e a affrontare nuove sfide, tra cui la minaccia di un pericoloso lupo. Questo perché, a differenza del gioco base, in Woolhaven dovremo tenere sotto controllo anche la minaccia costante della morsa del gelo, con tutto ciò che questa comporta. La trama chiama in causa alcuni volti noti, intrecciandosi a doppio filo con quella principale e dando quindi un senso di continuità. Chi non vedeva l'ora di scoprire nuovi retroscena e dettagli non rimarrà deluso.



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Il gameplay di Cult of the Lamb: Woolhaven



Sebbene, come anticipato, il core di Cult of the Lamb sia stato mantenuto, Woolhaven riesce a introdurre alcune interessanti novità. La più importante è ovviamente quella della gestione del freddo, che rende ancora più stratificata e impegnativa la cura del nostro gregge. Dovremo resistere a bufere e temperature proibitive, sfruttando alcuni edifici specifici per proteggere i seguaci. A livello gestionale si amplia anche l'allevamento, con creature in grado di fornirci lana e, alla peggio, diventare cibo di emergenza.



Woolhaven però non è solo gestione, ma anche scontri e narrazione. In questo, l'espansione mantiene l'eccellente equilibrio che aveva reso il titolo di Massive Monster memorabile. Questo DLC introduce due nuovi dungeon, in cui ovviamente la neve fa da padrona. Dovremo stare attenti alle minacce nascoste e muoverci in ambientazioni più opprimenti che in passato, sfruttando vecchi e nuovi trucchi per sopravvivere. Il tutto mentre la storia si evolve e gli scontri con i boss si fanno più intensi. Sotto questo aspetto, Woolhaven dà il meglio di sé, proponendo sfide ragionate piuttosto che una difficoltà artificiale. Preparatevi quindi a focalizzarvi sul metodo migliore per abbattere i vostri nemici.



A livello tecnico, infine, anche questa espansione si mantiene su livelli di eccellenza, confermando grandi stabilità e fluidità. Inoltre, una gradita novità, introdotta dall'aggiornamento 1.5.0 che accompagna l'espansione, è l'introduzione della lingua italiana. Questo potrebbe persino spingere i più temerari a riaffrontare la sfida da zero, ma ricordate che potrete accedere ai contenuti di Woolhaven solo verso la fine della campagna principale.



I trofei di Cult of the Lamb: Woolhaven



Come per i due precedenti DLC, anche Woolhaven aggiunge una manciata di coppe, scelta che farà sicuramente felici i cacciatori. Si tratta di 9 trofei in totale, tutti di bronzo, legati al completamento di ogni sfida e alla vittoria contro il boss finale senza attaccarlo. Si tratta comunque di un set di coppe non esageratamente complesso da sbloccare, soprattutto per i veterani del titolo.




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