Hades 2 PS5 Recensione
A qualche mese di distanza, Hades 2 approda anche su Playstation 5 e Xbox Series S/X e questo mi da l'occasione di poterne parlare, concentrandomi non solo sul porting ma anche sul gioco in sé. Dopotutto, penso in pochi si sorprenderanno nell'apprendere che il porting Playstation 5 di Hades II è ottimo.
Il gioco è fluido, bellissimo da vedere, non presenta bug particolari (anzi, nelle mie 13 ore non ho proprio trovato alcun bug) e i comandi sono responsivi... nel limite dei difetti basilari del rogue-lite di SuperGiant Games. Se stavate aspettando la versione PS5 per recuperare l'avventura di Melinoe, sappiate che è tutto perfetto e potete acquistare praticamente a occhi chiusi.
Hades 2 PS5 - Recensione
Il problema principale di Hades 2 è il fatto che c'è veramente poco di interessante da dire a riguardo. Essenzialmente, è Hades ma meglio in quasi tutto. Quindi la recensione sarà per la maggior parte una lista relativamente banale di tutto ciò che Supergiant è riuscita a migliorare rispetto al primo capitolo.
Partiamo dalla storia, molto importante in ogni opera dello studio Californiano, e decisamente più interessante in questo sequel: se l'epopea di Zagreus era un semplice dramma familiare, arricchito dai dialoghi con tutti i personaggi secondari, Melinoe è coinvolta in una situazione molto più complicata e zeppa di misteri da scoprire.

Guardate questi design! Non so come facciano...
Crono è tornato, è riuscito a sconfiggere Ade, usurpandone il regno, per poi prodigarsi in una guerra contro l'Olimpo. Sta a Melinoe riuscire a sconfiggere il Titano, avventurandosi sia nelle profondità degli inferi, sia verso il paradiso dell'Olimpo, scoprendo pian piano i segreti dietro al conflitto e al ritorno del nonno, teoricamente ucciso durante la Titanomachia.
Il cuore della narrazione è ancora nei rapporti interpersonali tra i vari personaggi, esplorati poco alla volta nelle pause tra una run e l'altra, tuttavia gli intrighi della trama principale rendono molto più divertente cercare di connettere le informazioni spezzettate che Melinoe può imparare.
In generale, la trama è molto superiore e sviluppata rispetto al primo capitolo, senza che però perda l'approccio particolare che ha decretato il successo dell'avventura di Zagreus. L'unico punto debole sta in Melinoe stessa: a mio parere difatti è una protagonista ben scritta ma decisamente meno carismatica del fratello maggiore.

I nuovi design sono tutti bellissimi, alcuni inferiori al primo capitolo, altri superiori. Artemide è una delle mie preferite.
Hades ma di più
Il contenuto di gioco è riassumibile come un "more of the same" portato a un apice molto interessante. Ci sono diversi tipi di run, ci sono molte più challenge limitate, ci sono più armi con varianti più interessanti, ci sono più boss, ci sono più doni degli Dei, ci sono più segreti.
Nulla è nuovo o particolarmente sorprendente, ma se vi è piaciuto Hades è praticamente impossibile non apprezziate il secondo capitolo. Gli sviluppatori di SuperGiant Games hanno praticamente aggiunto contenuto a ogni singolo aspetto del primo capitolo, proponendo anche qualche meccanica extra. Come detto prima nulla di incredibile, ma quanto basta per dare ad Hades 2 un'anima unica e non farlo sembrare un DLC del gioco precedente.
Il Moveset di Melinoe è basato molto sugli incantesimi, così come le sue armi, meno adatte al combattimento ravvicinato e più versatili, con molti attacchi a distanza che costano magia. Rispetto a Zagreus, la nuova protagonista risulta familiare ma più divertente da utilizzare, perlomeno per me.
Uno dei principali problemi di Hades è sempre stato che il combattimento è coinvolgente ma non ottimo. Non direi che Hades 2 sia esponenzialmente meglio rispetto al predecessore, ma fa dei passi nella direzione giusta: al posto di puntare sulla complessità dei moveset, il team di sviluppo ha deciso di migliorare la varietà dei Doni e di arricchire il combattimento con le magie di Melinoe.

Un nuovo Hades significa una nuova possibilità di incontrare le versioni "SuperGiant" di altri personaggi della mitologia greca.
Se devo trovare un vero e proprio difetto, direi che i boss hanno tutti una meccanica molto fastidiosa con la quale diventano temporaneamente immuni ai danni, andando ad allungare forzatamente gli scontri, cosa che personalmente ho trovato molto fastidiosa sopratutto nelle ripetute run.
Rimane poi un limite nella varietà delle build, migliore rispetto ad Hades (come già detto) ma ancora lontana da altri titoli simili quali Isaac, Enter the Gungeon e simili. L'appeal rimane nel mix tra la narrazione interessante e l'estetica stupenda, più che nel giocare scontri sempre differenti tra loro.
E con l'estetica chiudo la recensione, sottolineando come Hades 2 sia stupendo tanto quanto il precedente. Ogni personaggio è stato ridisegnato, alcuni son migliorati, altri son peggiorati, ma l'asticella è altissima, come in ogni gioco mai creato da SuperGiant Games.
Hades 2 PS5 Recensione | In conclusione
Hades 2 per PS5 è uno dei rogue-lite più solidi disponibili sul mercato. Il porting sulla console Sony è ottimo, il che significa che l'ultima fatica di SuperGiant Games brilla in tutto il suo splendore anche qui. Con una storia più interessante, un combattimento migliorato ed un'estetica sempre incredibile, è difficile non consigliare Hades 2, per quanto non penso sorprenderà nessuno che abbia già giocato al primo capitolo.
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