Presagi – Recensione
Se pensate di essere in grado di plasmare il futuro per ottenere la vittoria, allora Presagi, di cui vi parliamo nella nostra recensione, è il gioco che fa per voi. Pubblicato in Italia da Ghenos Games e sviluppato da Spiral Editions, questo card game chiama i giocatori a fare squadra tra loro, per tentare di sbarazzarsi delle carte nella propria mano.
Svelato l'Arcano
Nell'ultimo periodo, i cosiddetti “filler”, ossia giochi da tavolo di dimensioni e durata ridotte, hanno letteralmente invaso il mercato. Le proposte sono decisamente variegate e spaziano da sfide all'ultima pescata come Flip 7 per arrivare a giochi più tattici quali C'era 3 Volte. Insomma, possibilità per tutti i gusti e per giocatori di qualsiasi livello, completabili però in 30 minuti o meno. Presagi rientra proprio all'interno di questa macrocategoria, data la sua compattezza e la possibilità di terminare una sfida in mezz'ora circa.
All'interno della scatola troviamo un unico mazzo di 35 carte oversize, denominate Arcani, accompagnate da 7 carte riassuntive. Queste ultime serviranno per ricordarci sia la tipologia e quantità di carte, ripartite in quattro colori, sia la squadra a cui apparteniamo. Presagi è infatti una sfida pensata per 4-6 giocatori, in cui si affronteranno due o tre team composti da due persone (oppure due contro tre nel caso si giochi in cinque). L'obiettivo è fare in modo che uno dei due giocatori della squadra rimanga con una sola carta in mano.
Prima di addentrarci nelle meccaniche di Presagi, però, è doverosa una piccola digressione artistica. Le carte Arcano infatti riprendono lo stile già visto in Sensu, con spettacolari finiture dorate e metalizzate che le rendono ancora più vivide. I numeri e i disegni sono chiari, la grammatura è molto buona e in generale il lavoro svolto da Spiral Editions si dimostra davvero eccellente, riuscendo a regalare con poche carte un ottimo colpo d'occhio.

Come si gioca a Presagi
Affrontare una sfida a Presagi è decisamente semplice. Dapprima si tolgono dal mazzo i sei Arcani denominati L'Assoluto, numerati da 30 a 35, che andranno mischiati distribuendone uno scoperto a ogni giocatore. Questo permetterà di creare le squadre: chi avrà L'Assoluto più alto farà coppia con chi ha quello più basso, poi si abbineranno il 31 e il 34 e infine chi ha gli Arcani 32 e 33. Si consegnano quindi carte riassuntive i cui simboli siano uguali ai due membri dei team e si mischia il mazzo principale, distribuendo altre quattro carte (tre, se si giocherà in sei) a formare la mano iniziale insieme all'Assoluto ricevuto. Tutte le carte andranno tenute coperte. Fatto questo, sarà possibile dare il via alla sfida.
In Presagi, a vincere un turno sarà come detto la squadra in cui uno dei due giocatori riuscirà a scartare tutte le carte in mano tranne una. La prima squadra a trionfare in due turni otterrà anche la vittoria finale. Ogni turno è diviso in round, nei quali i partecipanti a turno giocano una carta dalla propria mano. Gli Arcani sono dotati ognuno di un valore e di abilità: se saranno indicati da un fulmine dovremo attivarle subito, altrimenti se ci sarà una clessidra le useremo a fine round. Dopo che tutti avranno giocato la loro carta e si saranno applicati eventuali effetti, si scarterà l'Arcano di valore più alto tra quelli giocati. In questo modo verrà scartata almeno una carta per turno, ma alcuni effetti potrebbero portarci a rimuoverne di più.
Tutte le carte che non verranno scartate torneranno in mano ai rispettivi proprietari, dopodiché si proseguirà con un nuovo round, iniziando a giocare da chi ha giocato la carta di valore più alto. Non appena un giocatore avrà una sola carta in mano, la squadra vincerà il turno. In caso di pareggio, a vincere sarà chi ha in mano l'Arcano più alto. Fatto questo, si mischieranno tutte le carte, compresi gli Assoluti, distribuendo 5 carte (o 4, con sei giocatori) e iniziando un nuovo turno fino a che una squadra non ne vincerà due in totale.

Presagi: conta il futuro, ma anche il passato
Come è facile dedurre dalla rapidità con cui vi abbiamo illustrato le meccaniche di Presagi, il titolo di Ghenos Games e Spiral Editions si è rivelato un ottimo filler. In pochi minuti potremo spiegare le regole e coinvolgere tutti nella sfida, fatta di tanta tattica e memoria. Sarà infatti fondamentale ricordarsi quali carte verranno giocate, tornando in mano ai proprietari, così come saper sfruttare gli effetti migliori di quelle in nostro possesso. Trattandosi di una sfida di coppia, subentrano poi ulteriori dinamiche, che porteranno a ragionare da squadra tentando magari di favorire il nostro socio. In Presagi non sarà ovviamente possibile parlare, ma vi assicuriamo che basteranno un paio di occhiate per intendersi.
La rigiocabilità del titolo è ovviamente elevatissima, vuoi per le numerose combinazioni, vuoi per la casualità delle carte in mano e della composizione delle squadre. Il numero limitato di Arcani consente sia di memorizzarne rapidamente gli effetti, sia di ricordarli quando appariranno sul tavolo. A questo contribuisce anche lo stile eccellente scelto per le carte, che saranno vivide, luccicanti e piene di dettagli. Il bilanciamento delle abilità si è rivelato molto buono, così come la scalabilità. Il gioco dà comunque il massimo con un numero pari di sfidanti, che consentirà di creare squadre tutte uguali.
A differenza di altri filler sul mercato, proprio sotto questo però Presagi si rivela più limitato dei rivali. Non ci saranno infatti varianti né per giocare con meno di quattro persone, né per aggiungerne oltre le 6 consentite. Si tratta di una forbice decisamente limitata, per quanto comunque risulti essere il numero medio di giocatori che solitamente si trovano per passare qualche ora tra giochi da tavolo, carte e pedine. Rimane comunque un fattore da tenere a mente se state valutando l'acquisto del titolo di Spiral Editions.

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