#DRIVE Rally – Recensione
Non ci sono e non ci saranno mai abbastanza giochi di corse sui quali mettersi alla prova e lo storico delle uscite prova questa affermazione. È altrettanto vero che esistono molte variazioni sul tema, e che il rally è una nicchia del racing. Chi non ricorda Colin McRae Rally su PS1? O il recente WRC di Codemasters, che è poi stato brutalmente abbandonato da EA? I ragazzi di Perfect Pixel Dude hanno puntato tutto sul cel shading (in stile art of rally) e hanno portato su PlayStation 5 un gioco ricco di personalità. Vediamo com'è andata nella nostra recensione di #DRIVE Rally.
Pronti, partenza, arcade
#DRIVE Rally è chiaramente l'evoluzione di #DRIVE, titolo mobile dello stesso sviluppatore ma con un'ambientazione differente. Su console abbiamo un gioco decisamente più corposo che, venduto a un prezzo di poco inferiore ai 20 euro, lo rende a basso budget come tipico degli indie. L'impatto iniziale col gioco è rapido, con menu scarni e una manciata di scelte. È presente un totale di quattro modalità: Campionati, Gara veloce, Esplorazione libera (che si sblocca man mano che avanziamo nei campionati) e Festa, nella quale si sfidano fino a un massimo di 12 giocatori, uno alla volta, scambiandosi il pad tra i vari piloti.
Il gioco è di estrazione arcade e lo si percepisce subito, sebbene non lo sia in maniera nuda e pura, proponendo piuttosto una certa componente realistica. L'uso corretto dell'acceleratore, ad esempio, è fondamentale per ottenere buone prestazioni, e la fisica di gioco può esserci di aiuto o d'intralcio lungo lo snodarsi delle tappe. Insomma, divertimento spensierato, ma senza però dimenticarsi di offrire un'esperienza di guida che possa appagare chi ama correre.

Girando il mondo fuoristrada
La modalità principale è Campionati. In questa, vedendola come una specie di carriera, avremo sei linee di corse parallele, ognuna legata a un singolo Paese ospitante. Troveremo Holzberg, in Germania, con le sue foreste e i suoi piccoli borghi medioevali, mentre saltando l'oceano arriveremo alle distese desertiche di Dry Crumbs, in Arizona.
Nel nord Europa correremo sulle strade ghiacciate di Revontuli, in Finlandia, e arriveremo poi alle paludi asiatiche di Vinh Vang, un simil Vietnam o Cambogia; tornando nelle Americhe affronteremo i paesaggi torridi messicani di Rio Guacamole, tornando poi in Asia ai suggestivi paesaggi di Tofuyama, in Giappone. Non tutte le ambientazioni sono ugualmente piacevoli, alcune appaiono meno rifinite e più spoglie, ma è abbastanza comprensibile e in fin dei conti non è qualcosa che va a minare la bellezza del gioco.

Bolidi per tutti i gusti e le tasche
Man mano che completeremo i campionati e le tappe al loro interno, guadagneremo sempre del denaro (in base al piazzamento) e una parte per modificare l'estetica dell'auto. Tra queste potremo trovare cofani, paraurti, passaruota e cerchioni, ma anche verniciature e interi kit estetici. All'inizio del gioco, correndo nei campionati, avremo l'auto assegnata e avremo un diario che tiene traccia delle nostre gesta tra fango e polvere. Questo sarà gestito dal copilota di turno, che è diverso per ogni ambientazione. Sarà molto simpatico sentire il nostro partner tedesco parlare esattamente come Arnold Schwarzenegger, o la nostra copilota finlandese criticare i nostri rocamboleschi incidenti, per non parlare del cowboy “con la patata in bocca” che ci guiderà in Arizona.
Ogni ambientazione avrà le sue auto da utilizzare e potremo quindi guidare vari mezzi presi da varie epoche. Man mano che avanzeremo nei campionati, le auto verranno potenziate e lo stesso modello assumerà tre vesti completamente differenti: la prima, definiamola “modello base baracca”, la seconda versione sport e la terza versione racing senza compromessi. Le auto migliori sono riservate ai piloti migliori e necessitano di controllo particolarmente accurato. Tra i vari modelli potremo trovare la Peugeot 205 GTI, la Subaru Impreza WRX, l'Audi Quattro S1, la Lancia Delta Integrale e molte altre. Nessuna auto è su licenza, ma le somiglianze con le controparti reali non dovrebbero essere un mistero per i piloti più acuti.

La fisica di #DRIVE Rally
Come detto in apertura, il gioco è principalmente arcade, tanto che non avremo la possibilità di modificare assetto o altri aspetti del nostro veicolo. Nonostante questo, il gioco propone una fisica abbozzata che permette di divertirsi molto. Oltre all'acceleratore e al freno potremo usare il freno a mano per aiutarci a girare l'auto in maniera ottimale, specie nei tornanti. Ma questo non è sempre il modo giusto di guidare.
Il freno anteriore, infatti, ha la marcata tendenza a procurare il sottosterzo dell'auto, mentre il freno a mano ha l'opposto. La combinazione dei due è la scelta ideale, ma solo per una frazione di secondo dato che i comandi sono on-off, così come l'acceleratore. Spesso un'ottima tattica è quella di mollare l'acceleratore lasciando che l'inerzia faccia il resto e così facendo guadagneremo anche parecchio in fluidità di guida.
Un altro comportamento molto marcato è la reazione delle auto al tipo di trazione. Le trazioni anteriori e le 4WD saranno delle macchine da guerra, mentre le trazioni posteriori saranno più ostiche da portare al limite, a causa della loro tendenza a proseguire la traiettoria che imponiamo all'auto, facendo in qualche modo una specie di sterzata continua. Inoltre, nelle ripartenze da fermo queste ultime saranno particolarmente svantaggiate dato che l'asse posteriore tenderà facilmente a slittare.

Grafica, aspetto e divertimento
Nonostante la realizzazione indipendente facesse presupporre una realizzazione tecnica inferiore ai tanto blasonati Tripla A, siamo rimasti piacevolmente sorpresi da #DRIVE Rally. Il gioco è bello da vedere, simpatico per le movenze molleggiate che sono state date alle auto e in generale per il carattere che il titolo dimostra di avere. Un dettaglio simpatico è la totale assenza di sospensioni alle auto, tanto che se ci si mette su un fianco o ci si ribalta, vedremo proprio le ruote staccate dalla carrozzeria fluttuare in autonomia.
Il gioco ha una difficoltà settata su media che però è decisamente bassa se si è un minimo abili nella guida. Rifilare numerosi secondi arrivando ben oltre la decina è piuttosto facile anche senza particolare impegno. Le gare diventano più complesse guidando auto a trazione posteriore, che fanno perdere molto tempo in qualunque punto della pista, sia per la mancanza di potenza che per la scarsa guidabilità che possiedono. A tutto questo si aggiunge la modalità di esplorazione libera in cui saremo noi e la mappa, senza nessun altro, e potremo trovare delle lettere per formare una parola lungo le strade della location oppure degli oggetti collezionabili. Nulla di difficile, servirà solo un po' di pazienza, ma il tempo sarà assolutamente ben speso.
Un dettaglio tecnico che è doveroso far notare è la presenza abbastanza costante e corposa di un tearing fastidioso (cioè la rottura a metà dell'immagine) nei momenti in cui ci sono delle rotazioni veloci dello scenario. A questo va aggiunto qualche bug in cui le ambientazioni perdono la loro rigidità e quindi precipitano nel vuoto oppure passano attraverso gli oggetti senza colpirli. Il volume della musica, infine, è impostato su un valore troppo alto e va un minimo abbassato per non essere troppo fastidioso. In definitiva #DRIVE Rally è un gioco divertente che fa passare in maniera piacevolissima numerose ore su quattro ruote, vivendo in leggerezza il rally ispirato ai gloriosi anni '90. Sicuramente uno di quei titoli che sorprende per la sua capacità di divertire davvero con poco e soprattutto di tenere incollati allo schermo per vivere un'esperienza diversa dal solito.
Il Platino di #DRIVE Rally
La lista trofei di #DRIVE Rally è composta da 35 coppe, divise in diciotto di bronzo, dodici d'argento, quattro d'oro e una scintillante Platino. La conquista di quest'ultimo necessiterà di meno di 20 ore in totale. Sarà necessario principalmente completare 250 tappe (la descrizione del trofeo dice 1000, ma fortunatamente è errata) e scoprire le varie lettere e i collezionabili in ognuna delle sei mappe. Per il resto, sarà sufficiente completare i campionati e il Platino sarà vostro.
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