Dave the Diver: In the Jungle – Recensione
Dopo aver conquistato pubblico e critica con la sua formula capace di mescolare esplorazione subacquea, gestione del ristorante e una quantità sorprendente di attività collaterali, Dave the Diver torna con In the Jungle, un'espansione che amplia sensibilmente l'universo creato da Mintrocket. Non si tratta di un contenuto accessibile fin dai primi minuti: per intraprendere questa nuova avventura è infatti necessario aver completato la storia principale, dato che gli eventi del DLC si attivano durante l'epilogo del gioco base.
La nuova avventura prende il via quando una serie di misteriosi terremoti viene avvertita dagli amici e conoscenti di Dave. Le scosse sembrano provenire da una remota isola tropicale e, spinto dalla curiosità, il nostro gruppo decide di indagare. Una volta raggiunta la destinazione, veniamo accolti dagli abitanti di un villaggio immerso nella giungla, dal capo tribù e da numerosi nuovi personaggi pronti a guidarci nella scoperta di questo territorio inesplorato.
Tra i personaggi che spiccano di più in questo DLC c'è sicuramente Muna, una vecchia collaboratrice del Dr. Bacon il cui aspetto e comportamento richiamano chiaramente “Hange Zoë” di Attack on Titan. Questo è solo uno dei tanti riferimenti alla cultura pop che gli sviluppatori hanno disseminato all'interno dell'espansione, mantenendo quello spirito ironico e scanzonato che ha sempre caratterizzato la serie.
Misteri sepolti nella giungla
La trama ruota attorno a due interrogativi principali: l'improvvisa comparsa di enormi carcasse di dinosauro sull'isola e l'origine dei continui terremoti che stanno mettendo in allarme gli abitanti della zona. Le prime fasi dell'avventura si concentrano sull'analisi di un lago locale che sembra essere stato contaminato da una sostanza sconosciuta. Attraverso missioni, dialoghi e nuove esplorazioni, Dave cercherà di comprendere cosa stia accadendo, mentre gradualmente si apriranno nuove aree della mappa.
Con il procedere della storia si sbloccherà infatti anche l'esplorazione terrestre della giungla, permettendo di visitare antichi templi, rovine nascoste e zone sempre più pericolose. Pur senza raggiungere vette narrative particolarmente profonde, il DLC riesce a mantenere viva la curiosità del giocatore grazie a un buon ritmo e a una costante introduzione di nuove situazioni.

Un gameplay che sorprende ancora
Se c'è un aspetto in cui In the Jungle riesce davvero a distinguersi, è senza dubbio il gameplay. L'espansione conserva la filosofia del gioco originale, basata sulla continua varietà delle attività proposte, ma lo fa introducendo meccaniche completamente nuove che finiscono per assumere un ruolo centrale nell'esperienza. Paradossalmente, alcune delle caratteristiche più iconiche di Dave the Diver, come l'esplorazione subacquea e la pesca, risultano meno centrali rispetto al passato. Al loro posto troviamo una quantità sorprendente di attività dedicate alla vita sull'isola.
Durante l'avventura ci troveremo infatti a partecipare a numerosi minigiochi. Alcuni sono basati sulla precisione con armi da fuoco, altri sulla gestione dell'equilibrio o sull'accatastamento di animali e oggetti durante sfide contro gli abitanti del villaggio. Come già accaduto nel gioco base, o combattimenti tra coleotteri, ogni nuova attività viene introdotta con semplicità e riesce a spezzare efficacemente il ritmo dell'esplorazione. La vera sorpresa arriva però dalla giungla stessa. Gli sviluppatori hanno infatti introdotto una componente ruolistica a turni che richiama, per struttura e filosofia, alcuni celebri JRPG moderni da Persona a Claire Obscure Expedition 33. Durante l'esplorazione terrestre Dave sarà accompagnato da un gruppo di personaggi e, ogni volta che entrerà in contatto con creature ostili, si attiveranno combattimenti a turni completi.
Ogni membro del party possiede abilità specifiche, statistiche differenti e un proprio ruolo strategico. Durante l'avventura sarà possibile ottenere nuovi equipaggiamenti, migliorare il gruppo e affrontare dungeon sempre più articolati. Si tratta di una trasformazione radicale rispetto alla formula originale e rappresenta probabilmente l'elemento più coraggioso dell'intera espansione. Sorprende soprattutto il modo in cui queste nuove meccaniche riescono a integrarsi con il resto dell'esperienza senza apparire forzate. Pur trattandosi di un cambio di genere quasi totale, il risultato rimane coerente con il tono imprevedibile e sperimentale che ha sempre caratterizzato Dave the Diver.

Ripartire da zero nel cuore della giungla
Uno degli aspetti più interessanti del DLC riguarda la sua accessibilità per chi ha concluso il gioco principale in condizioni molto diverse tra loro. Che si arrivi all'epilogo con grandi ricchezze o con pochi fondi a disposizione, cambia relativamente poco. L'economia dell'isola è infatti separata da quella del Blue Hole e introduce una valuta completamente nuova.
Anche la gestione delle risorse segue regole differenti. Le pietanze che potremo preparare dipendono dai pesci presenti nelle acque locali e dalla carne ottenuta durante le battute di caccia nella giungla. Questa scelta permette al DLC di offrire una progressione autonoma e ben bilanciata, evitando che i giocatori più avanzati possano rompere l'equilibrio dell'esperienza grazie alle ricchezze accumulate nel gioco base.

Pixel art, templi e panorami tropicali
Dal punto di vista tecnico, In the Jungle mantiene gli stessi elevati standard dell'opera originale. Lo stile grafico in pixel art continua a essere estremamente curato e riesce a caratterizzare efficacemente sia le ambientazioni tropicali sia i nuovi dungeon disseminati nella giungla. Le animazioni risultano fluide, la direzione artistica è ricca di dettagli e il colpo d'occhio generale rimane eccellente. Anche la colonna sonora accompagna adeguatamente le nuove ambientazioni, contribuendo a creare un'identità distinta rispetto alle aree già viste nel gioco principale.
Chicca delle chicche, invece, quello che hanno fatto gli sviluppatori durante le cut-scenes di miglioramento di piatti o attrezzature: ogni animazione è completamente inedita ed è a tema jungle. Possiamo constatare inoltre che non emergono problematiche tecniche e l'esperienza si mantiene stabile per tutta la durata dell'avventura.

Una spedizione senza ricompense
Chi ama la caccia ai trofei potrebbe rimanere deluso da una scelta piuttosto particolare degli sviluppatori. L'espansione non introduce infatti una lista di trofei dedicata. Questo significa che il completamento del DLC non contribuirà in alcun modo al proprio profilo PlayStation. L'intera esperienza è quindi costruita esclusivamente attorno alla progressione narrativa e alle nuove meccaniche di gioco con conseguenti completismi legati al mondo degli insetti. Non si tratta certamente di un problema per chi cerca semplicemente nuovi contenuti da giocare, ma è una mancanza che potrebbe pesare per quella fetta di utenza che ama ottenere il 100% di ogni contenuto disponibile.
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