Piles! – Recensione
Tanti indumenti diversi e solo un giocatore che potrà trionfare nel riordinare quelli in suo possesso: questo è infatti l'obiettivo di Piles!, gioco da tavolo di asmodee e Lost Boy Entertainment in cui ci si sfiderà in una battaglia senza esclusione di colpi. Da 2 a 8 giocatori tenteranno infatti di completare i loro set di quattro indumenti prima dei rivali, scambiando le proprie carte con quelle al centro del tavolo, che cambieranno quindi in un tripudio di caos e divertimento. Sarete voi gli assi del riordino?
Le pile della discordia
Con un mondo sempre più affollato di giochi da tavolo, trovare l'idea vincente risulta spesso difficile. A volte le proposte sono troppo simili ad altre sul mercato, altre invece le meccaniche risultano così complesse da scoraggiare chi è semplicemente in cerca di divertimento. Piles punta a differenziarsi, pur mantenendo quella semplicità fondamentale per coinvolgere tutta la famiglia in partite della durata di circa 10 minuti. Sebbene sia infatti sostanzialmente un gioco di set collection, i ragazzi di Lost Boy Entertainment hanno pensato a una sfida non gestita a turni, ma in tempo reale. I giocatori avranno una serie di pile da riordinare, ma le carte utilizzabili saranno comuni e in costante cambiamento.
Il contenuto della confezione, dotata di un comodo coperchio magnetico, riflette questa semplicità: avremo infatti un totale di 200 carte, che andranno a comporre 50 set composti da 4 carte ciascuno. Troveremo su di esse illustrazioni di vari capi d'abbigliamento, che vanno dalle magliette ai calzini, passando per mutande e camicie. Alcuni saranno palesemente diversi tra loro, altri invece, come ad esempio calzini lunghi e corti, saranno sufficientemente simili da trarre in inganno nel mezzo del caos. Il tutto è pensato per essere immediato e intuitivo, con disegni dai colori sgargianti su un semplice fondo bianco.
Questi ingredienti sono sufficienti, assieme a un regolamento molto semplice, per catapultare un gruppo di giocatori in una sfida frenetica, dove però memoria e colpo d'occhio giocano un ruolo fondamentale. L'interazione tra giocatori, seppur indiretta, sarà costante. Solo quattro carte saranno sempre condivise, ma cambieranno costantemente, dato che tutti tenteranno di accaparrarsi quelle più utili per i loro scopi, ossia completare un totale di 6 set.

Come si gioca a Piles!
Per dimostrarsi i migliori nel riordinare i capi d'abbigliamento basteranno pochi minuti di spiegazione e di preparazione. Sul regolamento e sul coperchio della scatola è indicato il numero di set di indumenti da utilizzare, in base al numero di partecipanti. Sceglieteli casualmente o prendete i vostri preferiti o quelli in grado di generare più confusione, poi mischiate il mazzo così ottenuto e distribuite a ogni giocatore un totale di sei pile composte da 4 carte coperte ciascuna. Così facendo rimarranno quattro carte, che andranno piazzate coperte al centro del tavolo: rappresenteranno la riserva generale, con cui sarà possibile fare scambi durante la partita.
Una volta fatto questo, sarà possibile dare il via alla contesa, rivelando le quattro carte centrali. Lo scopo dei giocatori sarà quello di fare in modo che le sei pile in loro possesso siano tutte composte da set completi di indumenti. Non ci saranno turni, ma si giocherà contemporaneamente. Sarà possibile prendere in mano uno qualsiasi dei propri set e guardarlo, riappoggiandolo sul tavolo qualora se ne volesse prendere uno diverso. Potremo anche scegliere una qualsiasi carta da un mazzetto nella nostra mano e appoggiarla sul tavolo, prendendone in cambio una tra le quattro comuni. Questo sarà anche l'unico modo per completare i set, dato che non potremo mai scambiare le carte tra due pile in nostro possesso.
Continuando a fare scambi, avremo finalmente modo di completare uno o più set: quando ce la faremo, dovremo tenerli davanti a noi ma sempre scoperti, segnalando ai nostri avversari che saremo un passo più vicini alla vittoria. Non appena un giocatore avrà completato tutti e 6 i suoi set, vincerà immediatamente la partita. Impresa, questa, decisamente più facile a dirsi che a farsi, dato che molto spesso la carta che cercate disperatamente vi verrà rubata da sotto il naso.

Teoria del caos
Come avrete potuto intuire dalla nostra descrizione delle regole, Piles è un gioco estremamente semplice da apprendere e nel contempo anche molto adrenalinico. Bisognerà infatti prendere decisioni rapide ma nel contempo strategiche, per tentare di completare i propri set. Sarà fondamentale avere una buona memoria delle carte in proprio possesso, per evitare di perdere tempo prendendo i mazzetti sbagliati. A volte, poi, potrebbe rivelarsi utile abbandonare un set completo solo in parte, perché magari un rivale sta tentando la stessa impresa, puntando invece su uno più sparpagliato ma le cui carte vengono scartate da tutti.
Il rovescio della medaglia dell'esperienza è ovviamente che chi ama sfide più riflessive verrà inevitabilmente risucchiato all'interno del caos che si genererà al tavolo, senza magari riuscire a dire la sua in maniera efficace. Inoltre, Piles è il classico gioco in cui “più si è, meglio è”: giocando con due soli partecipanti, la sfida sarà sì serrata, ma meno coinvolgente di radunare al tavolo almeno quattro o cinque partecipanti. Se invece dopo alcune partite vi sentirete di volere una sfida più intensa, sarete felici di sapere che Piles propone anche una versione avanzata per gestire più pile in ogni partita.
Piacevole, come detto, la grafica scelta, che propone disegni su fondo bianco facili da interpretare (e a volte da confondere) che consentono di mantenere la freneticità degli scambi senza mandare eccessivamente in confusione o sforzare troppo la vista. Si tratta di una scelta minimalista che si adatta comunque bene alla natura da gioco di gruppo del titolo. Molto buona anche la rigiocabilità, considerato che a meno di non coinvolgere il numero massimo di partecipanti si userà un numero ridotto di set, consentendo di cambiarli tra una sfida e l'altra mantenendo nel contempo freschezza.
L'articolo Piles! – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.
