Ludomedia è il social network per chi ama i videogiochi. Iscriviti per scoprire un nuovo modo di vivere la tua passione.

Super Woden Rally Edge – Recensione

Super Woden non è un nome nuovo nel panorama racing indie. Abbiamo recensito in passato sia Super Woden GP che Super Woden GP II, rilevando una base di partenza molto buona ma una realizzazione che lasciava un po' troppi dubbi. Sono passati un paio di anni. Lo sviluppatore indipendente Victor Justo Dacruz (in arte ViJuDa), supportato da eastasiasoft, ci mostra che ha imparato dai suoi errori. Allacciatevi le cinture e mettetevi il casco, oggi ci sporchiamo di fango e sabbia.



La svolta rally



Super Woden Rally Edge è un titolo indie racing sviluppato da ViJuDa, ormai veterano del genere, con una svolta notevole rispetto al passato. Sebbene le modalità di gioco e l'aspetto basilare del titolo rispecchino molto il passato, con una home page in stile Gran Turismo 1 o 2, quello che cambia è da collocarsi soprattutto al volante. All'avvio del gioco avremo un ristretto budget per poter acquistare la nostra auto di fascia E.



Scopriremo ben presto che esistono altre 4 fasce crescenti: D, C, B e A. In quest'ultima sono disponibili i modelli più estremi come la Suzuki Escudo Pikes Peak (chi non la ricorda in Gran Turismo 2?), nella B possiamo trovare la Lancia Delta S4, nella C la Lancia Delta Integrale, nella D la Renault Clio Williams e infine nella E la Lancia Fulvia. Nessuna auto è ufficialmente rappresentata, quindi ViJuDa ha introdotto dei nomi di fantasia come Aalia DaVinci per la Lancia Delta Integrale.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2026/08/Super-Woden-Rally-Edge_Recensione_02.jpg



Sterrato, neve e asfalto



Cominciando come solitamente nei racing dal basso, avremo varie competizioni a cui partecipare per poter accumulare soldi che ci serviranno per potenziare le auto o per acqustarne di nuove dai concessionari delle varie nazioni rappresentate. Inizieremo in Spagna, passando alla Svezia e al Kenya, per poi procedere man mano verso sfide più lunghe e più complesse.



Super Woden Rally Edge è un titolo arcade molto semplice sulla carta, senza troppi inutili fronzoli come assetto, modifiche al cambio e via dicendo, ma allo stesso tempo, essendo basato sulla pulizia di guida e sulla performance contro il cronometro, impone di conoscere bene le auto e i modi di guidarle.



Differenti fondi avranno diverse risposte sotto le ruote: ad esempio l'asfalto avrà molta più tenuta rispetto alla sabbia o soprattutto alla neve. Con i terreni innevati dovremo infatti stare attenti a non far scivolare troppo l'auto, ma al contempo a mantenere una velocità media sufficientemente elevata per poter stare tra i primi. Come nei rally veri, infatti, sarà la somma dei tempi delle singole tappe a decretare il vincitore e non una singola sezione andata magari male per un errore o per aver tenuto il piede un po' più alto.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2026/08/Super-Woden-Rally-Edge_Recensione_04.jpg



Pregi e difetti



Super Woden Rally Edge porta una ventata di freschezza alla serie, spezzando la monotonia della pista e introducendo una visuale finalmente a inseguimento. In questo modo, regolando diverse altezze, abbiamo modo di leggere la strada in prospettiva e di poter prendere decisioni più o meno sensate in base al contesto. Il copilota rimarrà sempre il nostro punto di riferimento, soprattutto quando non si conoscono le tappe a memoria, ma le sue indicazioni saranno comunque abbastanza vaghe come “easy left” o “medium right” oppure “jump, be careful”. Non è completamente inutile, ma nemmeno così tanto approfondito.



Le uscite di pista si pagano a caro prezzo, in pieno stile arcade. Al di fuori del tracciato segnato sulla tappa, il terreno diventa pesante e ci rallenterà molto. È ovviamente possibile sfruttare questa caratteristica per una finalità ben precisa, ossia mettere la ruota anteriore alla curva fuori dalla strada per usufruire dell'effetto frenante, in modo da far girare l'auto senza dover toccare i freni del veicolo. È una tecnica interessante che va però affinata, dato che basta spostarsi un po' di più per perdere secondi preziosi.



Ai lati della pista sono presenti numerosi spettatori stilizzati che rimangono sempre orientati verso di noi, girando sul loro asse mentre noi gli passiamo vicino. Non sono lì solo per bellezza, ma anche per delimitare dove si può e dove non si può andare, e diventano di fatto delle “penalità visive”. Se ci andremo addosso, saremo rimessi sulla strada, da fermi. Questo rompe il ritmo di gara e fa perdere secondi preziosi. Abbiamo notato che a volte tagliando le curve anche in assenza di pubblico questi “teletrasporti” accadono, rendendo occasionalmente frustrante qualche specifico passaggio, senza però danneggiare l'esperienza complessiva.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2026/08/Super-Woden-Rally-Edge_Recensione_03.jpg



Auto, tappe e grafica



Come detto, ci sono numerosi Paesi mondiali disponibili che racchiudono idealmente diversi costruttori sotto un'unica bandiera. Tra questi Italia (Lancia, Fiat), Francia (Renault, Citroën), Giappone (Suzuki, Toyota, Nissan), Germania (BMW, Volkswagen, Audi), Regno Unito (Mini, MG), Norvegia (Volvo, SAAB) e via dicendo. Ogni auto è definita oltre al nome di fantasia da tre statistiche: velocità, aderenza e potenza. Ogni auto è modificabile in officina con una serie di cose da poter montare come motore, scarico, centralina, pneumatici (fondamentali per andare forte in curva) e sospensioni (come prima), ma anche cambio, freni e ABS. Auto dotate di sovralimentazione possono avere modifiche anche al turbo e all'intercooler.



La grafica è in pixel art ben lontana dai graficoni in stile DiRT o WRC, ma è decisamente l'ultimo dei problemi. Il punto è che il gioco diverte, e anche tanto. È fresco, è immediato, è figo e permette di passare un po' di ore in completa libertà girando mezzo mondo correndo sullo sterrato. E dopo un po' di chilometri diventa il momento di tornare in officina, cambiare olio e lavare l'auto, e poi via di nuovo per altre avventure tra fango e terra. Mi ha ricordato per certi versi il primo Colin McRae, seppur con i dovuti distinguo, ma direi che il feeling è stato quello.



https://www.playstationbit.com/wp-content/uploads/2026/08/Super-Woden-Rally-Edge_Recensione_06.jpg



Il Platino di Super Woden Rally Edge



Super Woden Rally Edge ha una lista trofei composta da ventiquattro coppe divise in cinque di bronzo, undici d'argento, sette d'oro, oltre a uno scintillante e prezioso Platino. La conquista di quest'ultimo è piuttosto semplice dato che basterà terminare il gioco e ottenere 25 auto. Tutto il resto verrà più o meno in automatico, come non lavare l'auto o non cambiare l'olio o aver guidato per 200 km. Divertitevi mentre giocate a Super Woden Rally Edge perché è uno dei rarissimi titoli che mi hanno soddisfatto in questi ultimi periodi di piattezza videoludica.




L'articolo Super Woden Rally Edge – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.

Continua la lettura su www.playstationbit.com

oggi alle 09:40

Piace a 1 persona