Captain Tsubasa 2: World Fighters – Recensione
A distanza di sei anni dal primo capitolo, Bandai Namco ci riporta in mezzo a tanti giovani campioni con Captain Tsubasa 2: World Fighters. Il secondo titolo dedicato al celebre manga di Yōichi Takahashi viene sviluppato ancora una volta dagli esperti ragazzi di Tamsoft, che riprendono la formula già apprezzata dai fan e la migliorano, per portarci ad affrontare i migliori giocatori del mondo.
Catapulta Infernale!
Se pensiamo ai manga più influenti degli anni Ottanta, è difficile che non vi vengano in mente capolavori come Dragon Ball di Akira Toriyama e ovviamente Captain Tsubasa, divenuto celebre in Italia come Holly & Benji. Questo particolare spokon, ricco di tiri speciali e mosse ad effetto, ha spianato la strada a tante altre opere, come ad esempio il recente Blue Lock, l'affascinante Ao Ashi e, cambiando sport, l'apprezzatissimo Slam Dunk. Non stupisce quindi che Bandai abbia deciso di realizzare un videogioco dedicato, ossia Captain Tsubasa: Rise of New Champions. Il grande successo ottenuto, come testimoniato anche dalla nostra recensione, ha spinto il team di Tamsoft a mettersi all'opera per realizzare un seguito che fosse ancora più ambizioso.
Ecco quindi che Captain Tsubasa 2: World Fighters fa finalmente la sua comparsa su PlayStation 5, a distanza di sei anni dal primo episodio. Manco a dirlo, il protagonista è ancora Tsubasa Ozora (o, se preferite, Holly Hutton), che verrà affiancato dai personaggi più celebri della serie nella sfida ai top player mondiali. Come infatti lascia intendere il titolo, l'arco narrativo del gioco riparte da dove si era interrotto il precedente: il Giappone ha sconfitto la Germania nella Youth League e si prepara al torneo mondiale. Dovremo sia cimentarci in campionati stranieri, sia qualificarci e competere per sollevare la Coppa del Mondo.
La modalità Storia ci permette di seguire queste vicende, cimentandoci in una serie di partite di difficoltà crescente. Non vestiremo però i panni di uno dei protagonisti del manga, ma piuttosto di un personaggio creato per l'occasione, che farà parte dei top player giapponesi. Inizieremo dal campionato brasiliano, per poi spostarci su panorami ben più ampi e arrivare a competere con i migliori giocatori in circolazione. La formula segue quella già vista in Rise of New Champions, proponendo una storia lineare a cui si aggiungeranno obiettivi secondari da completare per sbloccare storie aggiuntive. Non mancherà nemmeno la possibilità di cimentarsi in scontri mai visti nel manga, creati ad hoc per questo secondo capitolo del gioco.

Il gameplay di Captain Tsubasa 2: World Fighters
Senza nulla togliere alla narrazione di Captain Tsubasa, che propone momenti esilaranti e una serie di cliché, soprattutto quando si entra nel panorama delle squadre mondiali, il vero focus del gioco è ovviamente sulle partite. Qui, la struttura adottata da Tamsoft è solo apparentemente simile a quella vista nel primo capitolo. In World Fighters, infatti, si è scelto di puntare maggiormente sulla spettacolarità, sacrificando in parte la fluidità delle partite per dare risalto alle mosse dei vari personaggi. Ogni calciatore è infatti dotato di una particolare tecnica, che potrebbe essere un contrasto, un tiro o simili, che potremo attivare generando piccole animazioni.
La sequenza di mosse dà vita a sfide altamente spettacolari, in cui avremo un susseguirsi di tecniche diverse accompagnate dagli immancabili effetti speciali. Come detto, il prezzo da pagare per questa scenografia è inevitabilmente una diminuzione della fluidità degli scontri, dato che le azioni saranno inframezzate da animazioni di pochi secondi in sequenza. Sebbene sia necessario adattare la mente a questa nuova formula, basterà qualche ora sui campi verdi (fortunatamente non concavi come nel cartone animato) di Captain Tsubasa per sentirsi di nuovo a casa. Inoltre, i calciatori più iconici avranno le loro peculiari super mosse da attivare: il Tiro della Tigre di Hyuga, la Catapulta Infernale dei gemelli Tachibana e ovviamente l'Eagle Shot di Tsubasa.
La modalità Storia introduce poi ulteriori variabili, rappresentate da eventi che richiameranno alla mente quelli del manga e che andranno inevitabilmente a influenzare l'andamento della partita. Dovremo quindi essere bravi a reagire agli imprevisti per trionfare e accedere ai capitoli successivi. Sarà comunque possibile rigiocare le partite rimuovendo questi eventi e, come detto, sbloccare anche rami aggiuntivi dell'avventura per approfondire le vicende dietro alcuni personaggi. Inoltre, come nel primo capitolo, sarà possibile affrontare piccoli dialoghi per dare carattere al nostro calciatore, sebbene questi non vadano a modificare la sequenza di eventi in alcun modo.
Meglio di Buffon
Se quindi le mosse speciali rappresentano una nuova variabile da tenere in considerazione, anche il normale flusso di gioco presenta delle novità importanti. Il sistema di dribbling è stato rivisto e si affida ora a una meccanica di resistenza: esaurita quella in possesso del calciatore, sarà vittima dei contrasti e dell'immancabile furto del pallone. Sarà anche possibile attivare un potenziamento sia per l'attacco che per la difesa, a patto di rimanere vulnerabili per alcuni secondi, così come un sistema di dribbling perfetto con un sistema simile ai parry dei giochi di ruolo. Dovremo infatti premere il tasto con il giusto tempismo, cosa che ci permetterà di evitare qualsiasi contrasto anche se la nostra resistenza sarà ridotta a zero.
Tamsoft ha scelto inoltre di dare maggior rilevanza al ruolo dell'estremo difensore, relativamente trascurato nel primo capitolo. In World Fighters la novità più gradita è rappresentata dalla possibilità di vestire i panni del portiere, pronto a difendere i pali dagli attacchi dei rivali. A differenza dei giocatori di movimento, in questo delicato ruolo avremo la possibilità di scegliere come tuffarci, scegliendo una di sei possibili direzioni. Un successo permetterà di parare con sicurezza qualsiasi tiro, mentre sbagliando direzione perderemo un po' di resistenza, eseguendo una parata normale se ce ne rimarrà di residua. Scegliendo invece la posizione opposta rispetto a quella del tiro, saremo penalizzati da una perdita raddoppiata e dunque dal rischio maggiore di subire gol.
Sfortunatamente, queste aggiunte non vanno di pari passo con un'IA che, allo stato attuale, è sembrata ancora lacunosa. Molto spesso i movimenti dei giocatori saranno sbagliati, alcune zone saranno prive di avversari e i passaggi prenderanno direzioni poco favorevoli. Questo, unito al nuovo sistema Chain con cui concatenare le mosse, potrebbe portare a ribaltamenti imprevisti e indesiderati di fronte. Ovviamente la speranza è che il team abbia pronta una patch correttiva, per rendere l'esperienza più fluida e magari consentire a chi volesse di disattivare alcuni effetti speciali, per rendere le partite meno frammentate.

E dopo la Storia?
Se vi tufferete immediatamente nella modalità Storia, che vi impegnerà per una ventina di ore circa, riuscirete ad apprendere al meglio le strategie per trionfare contro ogni avversario. Questa modalità assolve infatti il compito di tutorial, per insegnarci le basi del gioco, e propone come detto una sfida che salirà man mano di livello, complici anche gli eventi che ricalcheranno le vicende di manga e anime. Dopo aver però completato ogni risvolto narrativo a nostra disposizione, non avremo molto altro in cui lanciarci. Captain Tsubasa 2: World Fighters prevede infatti la possibilità di giocare contro avversari umani e non, sia in locale che in modalità online, ma non offre nessun'altra modalità secondaria in cui magari dimostrare la nostra abilità.
Per competere contro i rivali non potremo inoltre creare un team con i nostri calciatori preferiti, ma dovremo usarne uno predefinito. Potremo modificare alcuni parametri marginali e le mosse in dotazione ai calciatori, oltre ovviamente alla formazione, senza però poter modificare la composizione del nostro team. Interessante la possibilità di investire monete per sbloccare oggetti cosmetici e vari extra, sebbene si tratti di un elemento marginale che non andrà a impattare direttamente sulla qualità del nostro calcio. Dimenticate quindi le carte viste in Rise of New Champions, dato che qui avremo a disposizione solo collezionabili senza impatto sulle squadre.
Parlando invece del comparto tecnico, la grafica in game di Captain Tsubasa 2: World Fighters è in grado di farci sentire davvero all'interno del manga, proponendo uno stile ed effetti speciali fedeli all'opera di Yōichi Takahashi. Alcune mosse non smetteranno mai di farci strabuzzare gli occhi e riportarci con la mente agli anni in cui correvamo a casa per guardare la puntata del cartone animato, una sensazione che permette al titolo di Tamsoft di entrare senza fatica nei nostri cuori. Allo stesso modo, il comparto audio regala piacevoli sensazioni, sia grazie a una colonna sonora indovinata, sia per merito degli effetti speciali. In tutto questo, stonano a volte le ambientazioni compassate che fanno da sfondo ai dialoghi, sebbene siano solo piccoli intermezzi. Ottima invece la localizzazione in italiano del gioco, con doppiaggio sia in inglese che in giapponese.
Il Platino di Captain Tsubasa 2: World Fighters
Chi ha sbloccato il Platino del primo videogioco dedicato a Captain Tsubasa ricorderà che l'impresa era tutt'altro che semplice, complice la necessità di sbloccare una serie di carte in maniera casuale. Ebbene, in World Fighters questa richiesta è stata rimossa, complice la presenza di modalità che impongono di giocare con dei team prestabiliti. Sbloccare il Platino del gioco sarà quindi un'impresa decisamente più abbordabile, considerato anche che alcune coppe potranno essere ottenute con l'aiuto di un amico (o usando due controller). Sarà comunque necessario completare ogni ramo della modalità Storia, ogni sfida e sbloccare squadre e scene animate, oltre ad eseguire alcune azioni di miscellanea legate a gol e parate. Richieste comunque completabili da qualsiasi cacciatore, per aggiungere questo spettacolare Platino alla vostra bacheca.
L'articolo Captain Tsubasa 2: World Fighters – Recensione proviene da PlayStationBit 5.0.
